Il 7º Reggimento alpini è un reparto dell'Esercito Italiano con sede a Belluno; dipende dalla Brigata alpina "Julia". L'attuale comandante è il colonnello Andrea Francesco Schifeo
Stemma Scudo Inquartato in croce di sant'Andrea. Nel primo di rosso al palo di nero caricato in cuore dell'elmo di Skanderbeg d'oro, nel secondo d'argento alla banda d'azzurro attraversata da un leone rosso, nel terzo nove fasce alternate d'azzurro e argento, nel quarto d'azzurro al monte all'italiana di sei cime d'oro. Ornamenti esteriori Sullo scudo corona turrita d'oro, accompagnata sotto da otto nastri annodati nella corona, scendenti in sbarra e in banda al lato dello scudo, cinque azzurro filettati d'argento, due d'azzurro ed uno tricolore, rappresentativi delle ricompense. Nastro dai colori dell'Ordine Militare d'Italia, sotto lo scudo su lista bifida, il motto "Ad excelsa tendo".
Insegne Le mostrine del Reggimento sono le fiamme a due punte di colore verde; alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.
Storia La storia del 7º Reggimento alpini è stata scritta nel 1958 da Manlio Barilli. Il 1º agosto 1887, viene formato con compagnie dei battaglioni "Pieve di Cadore", "Feltre" e "Gemona", al comando del colonnello Fonio ca. Angelo.
Il Reggimento viene impegnato in Libia (1911-1912), e successivamente combatte nella prima guerra mondiale, dove si meriterà diverse decorazioni, sia alla bandiera sia individuali.
Dopo il primo conflitto mondiale, viene impiegato in Eritrea e successivamente in Grecia.
Nel 1942 rientra in Italia, e successivamente dislocato in Provenza con compiti di presidio. Con l'armistizio di Cassibile il 7º rientra in Italia e in seguito sciolto il 12 settembre 1943; a Cuneo il reggimento viene accerchiato dai tedeschi e la maggior parte degli uomini viene deportata in Germania, mentre alcuni dei suoi uomini, assieme agli alpini del 2º Reggimento, aderiscono alla Resistenza o alla Repubblica Sociale Italiana.
Dopoguerra
Bisogna aspettare il 1º luglio 1953, per la nuova ricostituzione la quale avviene all'interno della ricostituita Brigata alpina "Cadore". Dopo un periodo di iniziale assestamento, il Reggimento, assume la seguente struttura consolidata, che manterrà fino alla ristrutturazione del 1975:
Compagnia comando e servizi reggimentale (Belluno) 7ª Compagnia mortai reggimentale (Belluno) Battaglione alpini "Feltre" (Feltre) Compagnia comando e servizi "La Cacao" 64ª Compagnia fucilieri "La Crodarola" 65ª Compagnia fucilieri "La Manilla" 66ª Compagnia fucilieri "El Camors" 125ª Compagnia armi di sostegno, mortai e controcarri "La Tonante" Battaglione alpini "Pieve di Cadore" (Tai di Cadore) Compagnia comando e servizi 67ª Compagnia fucilieri "La Saetta" 68ª Compagnia fucilieri "La Manera" 75ª Compagnia fucilieri "I Camosci" 167ª Compagnia mortai "La Signora" Battaglione alpini "Belluno" (Belluno) Compagnia comando e servizi 77ª Compagnia fucilieri "La Valanga" 78ª Compagnia fucilieri "I Lupi di Agordo" 79ª Compagnia fucilieri "La Belva" 116ª Compagnia mortai
L'indomani del 9 ottobre 1963 i battaglioni del reggimento soccorrono la popolazione vittima del disastro del Vajont, a Longarone; per l'aiuto dato, il reggimento riceverà una medaglia d'oro al valor civile appuntata alla bandiera, e una da parte dell'ANA. Nel novembre 1966 è ancora in prima linea in aiuto delle popolazioni del bellunese colpite da un'alluvione. Tra il 1993 e il 1994, partecipa all'operazione Vespri siciliani, e nel novembre 1994 opera in aiuto delle popolazioni piemontesi colpite dall'alluvione, meritando una medaglia di bronzo della Croce Rossa.
La Brigata "Cadore" viene sciolta, ed il 1º febbraio 1997 il Reggimento passa alle dipendenze della brigata alpina "Julia"; attualmente viene alimentato solo da militari di leva volontaria. Partecipa a diverse missioni di pace all'estero: ex-Jugoslavia, Afghanistan. Nel 2005 il 7º viene trasferito in quella che era la sua sede storica, nella caserma "Salsa D'Angelo" di Belluno. La struttura odierna del Reggimento è la seguente:
Compagnia comando e supporto logistico "La Cacao" Battaglione alpini "Feltre" 64ª Compagnia fucilieri "La Crodarola" 65ª Compagnia fucilieri "La Manilla" 66ª Compagnia fucilieri "El Camors" 125ª Compagnia armi di sostegno, mortai e controcarri "La Tonante" (sino a marzo 2011) 269ª Compagnia controcarri "Val Fella (sino a marzo 2011) 125ª Compagnia Supporto alla Manovra " La Tonante" (da aprile 2011 nasce dall'unione della 125ª Compagnia armi di sostegno e la 269ª Compagnia controcarri)
Soccorso alla popolazione Febbraio 2012: aliquote di personale e mezzi del 7º Rgt. alpini sono mobilitati per l'emergenza maltempo e sono intervenuti per ripristinare la viabilità nelle provincia di Forlì - Cesena (Forlì, Cesena e Sarsina)..
Onorificenze Nella sua storia il 7º Reggimento alpini ha meritato le seguenti onorificenze: Alla bandiera di guerra
Decorati Angelo Ampezzan, caporalmaggiore Gino Agostino Antoniol, sergente maggiore Francesco Barbieri, tenente Italo Balbo, tenente Silvano Buffa, tenente Giuseppe Caimi, tenente Piero Colobini, sottotenente Guido Corsi, capitano Solideo D'Incau, caporalmaggiore Manlio Feruglio, capitano Ferruccio Forcolin, sottotenente Giovanni Grillo, caporalmaggiore Italo Lunelli, aspirante ufficiale Franco Michelini Tocci, sottotenente Vittorio Montiglio, tenente Emidio Paolin, caporalmaggiore Rodolfo Psaro, colonnello Efrem Reatto, tenente Luigi Rendina, sottotenente Marco Sasso, tenente Angelo Tognali, tenente Remigio Vigliero, generale Vittorino Zanibon, sottotenente Eugenio Leopoldo Serena, tenente
Riconoscimenti Il Comune ha, inoltre, intitolando al Reggimento una nuova piazzetta.Nel 2024 il comune di Pederobba ha intitolato al reggimento una piazzetta nella frazione di Onigo
Comandanti (dopo la ricostituzione) Gandolfo Edoardo,1/07/1953-11/08/1954 Alberto Briatore, 12 agosto 1954 - 15 marzo 1956, già comandante del Battaglione alpini "Piemonte" Bellomo Vincenzo,16/03/1956-20/03/1957 Corsini Tito,21/03/1957-20/03/1958 Franco Magnani, 21 marzo 1958 - 31. 08.1959(M.O.al V.M.) Zavattaro Ardizzi Pietro,01.09. 1959-20.09.1960 Annoni Giovanni,21.09.1960-15.02.1962 Cignitti Amedeo,16.02.1962-30.09.1963 Brugnara Massimiliano,01.10.1963-08.11.1965 Mola di Larissè Massimo,08.11.1965-21.08.1967 Ebene Desiderio,22.08.1967-18.o9.1968 Feraiorni Vittorio,19.09.1968-18.09.1969 Benucci Alberto,19.09.1969-18.09.1970 Perasso Carlo,19.09.1970-19.09.1971 Vianelli Nevio,20.09.1971-20.09.1972 Nardacchione Mario,21.09.1972-19.10.1973 Varese Sergio,20.09.1973-09.10.1974 Bori Giancarlo,10.10.1974-11.10.1975 Caccamo Giuseppe,12.10.1975-11.11.1975
Comandanti del Btg. Feltre Ten. Col. Ermanno Ottino (metà anni Settanta) Ten. Col Mario Paganica (su testimonianza diretta ) non ha mai comandato il Feltre. Ottorino Reato 1985-88? Magg. (successivamente Ten.Col.) Franco Del Favero (2012-2013) Ten. Col. Riccardo Venturini (-2020) Ten. Col. Riccardo Peretto (2020-2021) Ten. Col. Daniele Castriota Sangiorgi (2021-2023)
Persone legate al reggimento Antonio Giuriolo Italo Balbo Leonardo Caprioli Attilio Vigevano Giovanni Annoni Livio Marinelli Mario Fasulo Giovanni Piovesana
Note
Voci correlate Esercito Italiano Alpini Comando truppe alpine Brigata alpina Taurinense Brigata alpina Julia 2º Reggimento Alpini 3º Reggimento Alpini 5º Reggimento Alpini 6º Reggimento alpini 7º Reggimento Alpini 8º Reggimento Alpini 9º Reggimento Alpini Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani
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