Soprannominato la Pulga (in italiano "la pulce") in quanto la sua statura da bambino al primo provino con il era di circa , per cui dovette superare una forma di ipopituitarismo (deficienza di secrezione di somatotropina) crescendo in seguito, è stato spesso paragonato al connazionale Diego Armando Maradona. Considerato uno dei migliori calciatori di tutti i tempi, occupa la 1ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori di sempre stilata dall'IFFHS. È il secondo marcatore più prolifico della storia del calcio e il miglior realizzatore sudamericano delle nazionali di calcio. I 48 trofei ufficiali vinti in carriera lo rendono il calciatore più titolato di sempre. Rientra, inoltre, nella lista dei calciatori con almeno 1000 presenze in carriera. Detiene il record di gol segnati in competizioni ufficiali sia in una singola stagione (82 nel 2011-2012) che in un anno solare (91 nel 2012), ed è il calciatore che detiene i record di gol (36) e assist (18) in finali di competizioni ufficiali. Figura inoltre al primo posto come miglior rifinitore della storia del calcio con oltre 420 assist ufficiali all'attivo.

Con 35 trofei vinti è il calciatore più decorato della storia del Barcellona, club del quale detiene anche i record di presenze, gol e assist. Insieme a Luis Suárez e Neymar ha fatto parte del tridente (chiamato MSN dalle iniziali dei cognomi) più prolifico della storia del club e del calcio spagnolo. È primatista di gol e assist nella Liga, e detiene il record assoluto di gol (50 nel 2011-2012) e assist (21 nel 2019-2020) realizzati in una singola stagione nei cinque principali campionati europei.

Con la nazionale argentina, di cui è primatista di presenze, reti e assist, ha partecipato a sei edizioni del campionato mondiale (di cui è recordman di presenze e gol per l'albiceleste, rispettivamente 34 e 21) comprese tra il 2006 e il 2026 (un record condiviso solamente con Cristiano Ronaldo e Guillermo Ochoa), e a sette della Copa América, tra il 2007 e il 2024.

A livello individuale si è aggiudicato otto volte il Pallone d'oro,Nel 2009 ha vinto il premio Pallone d'oro, organizzato dalla rivista francese France Football. Negli anni 2010, 2011, 2012 e 2015 ha vinto il Pallone d'oro FIFA, riconoscimento ottenuto dalla fusione tra il Pallone d'oro e il precedente FIFA World Player of the Year, organizzato congiuntamente da France Football e dalla FIFA. Nel 2019, 2021 e 2023 ha vinto il Pallone d'oro, organizzato nuovamente in modo indipendente da France Football. sei volte la Scarpa d'oro, otto volte il premio come miglior giocatore del mondo FIFA,Nel 2009 è stato eletto FIFA World Player of the Year. Negli anni 2010, 2011, 2012 e 2015 ha vinto il Pallone d'oro FIFA, premio dato dalla fusione tra il FIFA World Player of the Year ed il Pallone d'oro. Nel 2019, nel 2022 e nel 2023 è stato eletto The Best FIFA Men's Player. tre volte quello di miglior giocatore UEFA,Nel 2009 ha vinto il UEFA Club Footballer of the Year. Nel 2011 e nel 2015 ha vinto il UEFA Men's Player of the Year Award. cinque volte quello di miglior playmaker del mondo IFFHS ed è stato eletto per sei anni World Player of the Year dalla rivista inglese World Soccer.

Biografia Nato all'Hospital Italiano Garibaldi di Rosario da Jorge Horacio Messi (1958-2026), un operaio di un'acciaieria, e da Celia María Cuccittini (1960), donna delle pulizie, Lionel Messi è di origini italiane, per i trisavoli che arrivarono in Argentina dalle Marche, entrambi della provincia di Macerata: quello paterno, Angelo Messi, migrò da Recanati nel 1883, mentre quello materno, Raniero Coccettini, migrò da San Severino Marche nel 1899. Inoltre è un lontano parente dell'ex pugile italiano Luca Messi, con cui condivide le origini familiari.

È sposato dal 2017 con Antonela Roccuzzo dalla quale ha avuto tre figli: Thiago, Mateo e Ciro. Ha due fratelli maggiori, Rodrigo e Matías, e una sorella minore, María Sol, ed è cugino dei calciatori Maxi ed Emanuel Biancucchi. Nell'ottobre del 2011, il quotidiano di Lleida Segre ha inoltre rivelato una probabile parentela tra l'argentino e Bojan Krkić, che sarebbero cugini di 4º grado. Nel 2005 ha ottenuto la cittadinanza spagnola, divenendo cittadino comunitario. Ha studiato presso la scuola elementare N° 66 "Gral. Las Heras".

Molto impegnato nel sociale, nel 2007 ha dato vita alla Fundación Leo Messi, una fondazione che si occupa di garantire sostegno, soprattutto medico, ai bambini indigenti. L'11 marzo 2010 è stato nominato ambasciatore UNICEF. Si è distinto per numerose iniziative umanitarie.

È ritratto sulla copertina di numerose edizioni delle serie di videogiochi PES (2009-2011) e FIFA (2012-2016), ed è sponsorizzato dall'azienda tedesca Adidas, per la quale ha anche realizzato diversi spot pubblicitari. Nel giugno 2010 ha siglato un contratto di tre anni con Herbalife, che garantisce un prezioso sostegno alla Fundación Leo Messi.

Nell'aprile 2011 è stato inserito tra i nomi papabili per vincere l'annuale classifica del Time che premia il personaggio più influente dell'anno. Nel luglio 2011 è stato dichiarato "Patrimonio storico-sportivo dell'umanità" insieme a Pelé e al messicano Hugo Sánchez. Nel dicembre dello stesso anno è nominato "Cittadino illustre" e "Ambasciatore" della sua città natale, Rosario.

Il 2 luglio 2014 è stato presentato in anteprima a Rio de Janeiro il primo film dedicato interamente alla vita di Messi, diretto dallo spagnolo Álex de la Iglesia, e realizzato utilizzando immagini esclusive che ritraggono anche il Messi bambino, oltre ai suoi gol migliori e i trofei vinti.

Secondo la rivista statunitense Forbes, è stato il calciatore più pagato al mondo dal 2017 al 2019 e dal 2021 al 2022, raggiungendo l'apice come sportivo più pagato in assoluto negli anni 2019 e 2022. Sempre dalla stessa rivista, con un guadagno complessivo di 750 milioni di euro nel decennio compreso tra il 2010 e il 2019, Messi è stato classificato terzo nella lista degli sportivi più pagati del decennio.

Caratteristiche tecniche

Alto , Messi è un giocatore tecnico, veloce e molto agile, con ottime qualità nel controllo della palla e nell'accelerazione; mancino naturale, in carriera ha raggiunto la velocità massima di . Abile nei cambi di direzione e nei dribbling, è sia un ottimo assist-man che un eccellente finalizzatore. Nato come ala destra, è stato impiegato anche come prima o seconda punta e talvolta come trequartista e regista; al Barcellona, sotto la guida dell'allenatore Pep Guardiola, trova la sua consacrazione nel ruolo di falso centravanti. È anche in grado di interpretare e sfruttare i "tagli" nella difesa avversaria, trovando quindi più facilmente la via del gol. Messi è inoltre un buon rigorista, nonché ottimo tiratore di calci di punizione.

Carriera Club Gli inizi in Argentina Grandoli e Newell's Old Boys (1992-2000) Cresce in una famiglia di appassionati di calcio e da bambino gioca spesso a calcio con i fratelli Rodrigo e Matías e i cugini Maxi ed Emanuel Biancucchi, entrambi poi divenuti calciatori professionisti. All'età di quattro anni entra nel settore giovanile del Grandoli, dove viene allenato dal padre. Il padre decide di farlo giocare con i ragazzi di sei anni e «alla seconda palla iniziò a dribblare come se avesse sempre giocato». Nel 1995, a otto anni, gioca qualche partita con la maglia del , per poi passare al , dove esordisce realizzando un poker di reti. A 9 anni debutta in un campo a 11. All'età di 11 anni gli viene diagnosticata una forma di ipopituitarismo (deficienza di secrezione di somatotropina). Il Newell's comunica che non sarebbe stato in grado di pagare le cure così come il che nonostante avesse mostrato interesse nei suoi confronti anche in questo caso ha abbastanza denaro per pagargli le cure necessarie da 900$ al mese. È quindi il Barcellona, attraverso il direttore sportivo Carles Rexach, a interessarsi al suo talento dopo averlo visto giocare in un provino ottenuto grazie a dei parenti in Catalogna e ad assicurarsi le prestazioni sportive del ragazzo, rendendosi disponibile a pagargli le cure, qualora si fosse trasferito in Spagna; non avendo a disposizione della carta su cui scrivere, Rexach gli fa firmare il contratto su un tovagliolo di carta. Nel periodo in cui milita nel Newell's Old Boys mette a segno 234 gol in 179 partite: in quattro anni la squadra perde una sola partita, guadagnandosi il soprannome de La macchina dell'87, perché tutti i giocatori erano classe 1987.

Barcellona Gli anni nelle giovanili (2000-2004) Messi arriva quindi in Europa insieme alla sua famiglia, venendo aggregato alle formazioni giovanili dei blaugrana e firmando il suo primo contratto ufficiale il 1º marzo 2001. L'arrivo in Spagna è inoltre facilitato dal fatto che Messi avesse dei cugini a Lleida, in Catalogna. Comincia la sua carriera con il Barcellona a 13 anni, giocando con le categorie Infantil B, Infantil A e Cadete A, tra il 2000 e il 2003, segnando complessivamente 61 gol in 45 partite. All'età di 14 anni, è segnalato da Renato Favero, osservatore in Argentina del di Enrico Preziosi: il cartellino di Messi costa $ , ma Preziosi decide di non puntare su di lui poiché è «giovane e un po' gracile». È poi aggregato alla terza squadra, il , militante nella quarta divisione spagnola. Debutta in partite ufficiali il 29 novembre 2003, nella gara interna contro il , terminata 2-1 in favore dei padroni di casa. Il 4 gennaio 2004, in casa del , arriva la prima rete ufficiale della carriera, assieme alla prima tripletta personale, che decide l'incontro per 3-2. Il 17 dello stesso mese decide con una rete la sfida interna contro il Palafrugell, finita 2-1. L'8 febbraio seguente, nella sfida in casa del , terminata in pareggio per 1-1, sigla la 5ª e ultima rete nella squadra, prima di passare, in marzo, alla seconda squadra, il . Chiude la prima esperienza in carriera con 10 presenze e 5 reti. Esordisce nel Barcellona B, militante nel terzo livello del campionato spagnolo, il 6 marzo 2004 nella gara interna contro il Mataró, conclusasi sul punteggio di 1-0. Termina questa prima breve stagione con la nuova squadra totalizzando 5 presenze.

Il passaggio in prima squadra e i primi successi (2004-2008)

La stagione seguente, dopo 7 presenze e 2 reti, arriva l'esordio in prima squadra, contro l' il 16 ottobre 2004, che lo rende il terzo giocatore più giovane a vestire la maglia del Barcellona e il più giovane a esordire nella Liga (record battuto solo dall'ex compagno di squadra Bojan Krkić nel settembre del 2007). Il 7 dicembre seguente esordisce in Champions League, nella sconfitta esterna per 2-0 contro lo .

Quando realizza la sua prima rete in prima squadra (in Liga contro l' il 1º maggio 2005) ha 17 anni, 10 mesi e 7 giorni, e diventa così anche il più giovane giocatore ad aver segnato in una gara di campionato per il Barça fino al 2007, quando è ancora Bojan Krkić a superare questo record, realizzando una rete su assist dello stesso Messi. Conclude la stagione facendo registrare 17 presenze e 6 reti con la seconda squadra; in prima squadra totalizza, invece, 9 presenze (di cui 7 in campionato, una in Coppa del Re e un'altra in Champions League) e una rete.

Prolungato il contratto con il Barcellona, con un ingaggio da professionista, il 25 settembre 2005 ottiene la cittadinanza spagnola e ha la possibilità di giocare regolarmente nella Liga, quando in precedenza il raggiungimento della quota di extra-comunitari nella squadra titolare glielo aveva spesso impedito.

Termina la stagione prematuramente a causa di un infortunio patito nel marzo 2006, ma realizza comunque 8 reti complessive, fornendo ottime prestazioni anche in partite difficili come quelle contro il in campionato e il in Champions League. Il Barcellona diventa campione di Spagna e d'Europa.