Biografia Dopo aver ricevuto un'educazione dai Gesuiti, seguì corsi di medicina a Roma e a Padova diventando infine medico. Iniziò il suo lavoro all'ospedale di Firenze (il Santamaria), studioso di chimica e fisica sperimentale, chiese la creazione di una nuova cattedra universitaria di cui lui stesso divenne il primo professore. Quando scoppiò la rivoluzione francese le università furono ridotte e Campana occupò più cattedre (botanica, agraria e chimica).
Curò il giardino botanico di Ferrara, inventò diversi meccanismi e macchine che lo aiutarono nello sviluppo della fisica sperimentale, salvò gli allevamenti del luogo da un'epidemia mortale. Il 4 maggio 1832, due giorni dopo la sua morte, fu dichiarato il lutto cittadino.
È sepolto nella Cella dei ferraresi illustri del cimitero monumentale della Certosa di Ferrara.
Opere Fra le sue numerose pubblicazioni che riguardavano medicina, botanica e fisica si ricordano: Farmacopea Ferrarese (ebbe 16 edizioni) Catalogus Planatarum Horti Botanici ferrarien 1812 (la prima edizione) De Physicia 1816 Elementi di fisica campestre Fisiologia animale delle piante Lezioni di agricoltura Fenomeni della rugiada Osservazione sugli aratri
Note
Bibliografia Emilio e Tipando, Biografia degli Italiani illustri nelle scienze: lettere ed arti del secolo XVIII. e de' contemporanei compilata da letterati Italiani di ogni provincia, Venezia, 1837, p. 50 e sgg. Collegamenti esterni
Categoria:Sepolti nel cimitero monumentale della Certosa di Ferrara