La pelle di zigrino (La peau de chagrin) è un romanzo dello scrittore francese Honoré de Balzac del 1831.
Trama Il giovane Raphaël de Valentin, ridotto in miseria e deciso a togliersi la vita, entra in un negozio di antiquariato dove un anziano mercante gli offre un misterioso talismano di pelle di zigrino inciso con un'iscrizione araba. L'oggetto ha un potere straordinario: esaudisce qualsiasi desiderio del suo proprietario, ma a ogni desiderio realizzato si restringe, consumando progressivamente la durata della sua vita. Nonostante gli avvertimenti, Raphaël accetta il dono e il suo primo desiderio viene immediatamente esaudito. Attraverso un lungo ricordo del passato, emerge la storia della sua giovinezza: studente povero ma ambizioso, vive modestamente mentre tenta invano di conquistare Foedora, una donna affascinante e distante, introdotto negli ambienti dell'alta società grazie all'esperto Eugène de Rastignac. L'insuccesso sentimentale e le difficoltà economiche lo conducono alla disperazione che precede il ritrovamento del talismano.
Negli anni successivi, grazie ai desideri esauditi dalla pelle di zigrino, Raphaël ottiene ricchezza e successo, ma vede il talismano restringersi sempre di più, mentre la sua salute peggiora. Cerca inutilmente di liberarsi della maledizione o di impedirne il consumo, arrivando persino a organizzare la propria esistenza per evitare qualsiasi desiderio involontario. Ogni tentativo si rivela vano. Quando il talismano è ormai ridotto a pochi centimetri, Pauline, la figlia della sua ex padrona di casa, gli confessa il proprio amore. Scoperta la natura del talismano, comprende che anche il loro sentimento potrebbe condurre Raphaël alla morte. I due cercano disperatamente di resistere al desiderio che li unisce, ma la passione prevale: il loro amore si consuma in un ultimo, intenso incontro, al termine del quale Raphaël muore, vittima del potere del talismano e dell'impossibilità di sottrarsi ai propri desideri.
Analisi dell'opera Questo racconto dal sottofondo moraleggiante è una riflessione sull'alternativa cui gli uomini si trovano messi di fronte: una vita lunga ma priva di emozioni forti o una vita intensa ma breve. Balzac comunque coglie lo spunto per riflessioni amare sulla società del suo tempo, rappresentata dalla cinica Fedora, sull'aridità e l'arrivismo di un potere che le vicende storiche hanno corrotto ed imborghesito (in senso deleterio, meschino) ed in particolare insiste in molte pagine sul potere dei giornalisti, dell'opinione pubblica (definita la più viziosa delle prostitute), tracciando veloci ritratti di personaggi privi di scrupoli morali, ambiziosi e viziosi. Anche le pagine in cui la chimica, la meccanica, la medicina e la scienza vengono messe alla berlina nella loro incapacità di spiegare nulla sull'uomo e sulle sue profonde pulsioni sono ricche di spunti di riflessione per il lettore contemporaneo, e, come nella miglior tradizione del romanzo ottocentesco, ricche di interessanti informazioni sullo stato dell'arte delle varie discipline al momento in cui il testo viene scritto. Ancora da notare come il denaro non sia nel mondo descritto da Balzac particolarmente legato al lavoro, e anche se onnipresente nelle vicende e nei pensieri dei protagonisti - anche quando parlano d'amore - è più che altro ambito via improbabili colpi di fortuna, eredità, rendite, scherzi del destino.
Opere derivate Adattamenti musicali e coreografici La Peau de chagrin, dramma lirico in quattro atti di Charles Lévadé (1869-1948), libretto di Pierre Decourcelle e Michel Carré. Die tödlichen Wünsche ("I desideri mortali"), opera (1959-1962) di Giselher Klebe. La Peau de Chagrin, balletto in due atti. Soggetto, coreografia e regia di Peter van Dijk, musica di Ivan Semenoff, scene e costumi di Jean-Pierre Ponnelle, prima rappresentazione il 1º aprile 1960 all'Opéra-Comique di Parigi (sala Favart). Šagrenevaja Kost (Шагреневая Кость, "L'osso di zigrino"), balletto e opera di Jurij Chanon, opus 37-38 (1989-1990).
Adattamenti cinematografici La Peau de chagrin, regia di Michel Carré (1909). The Magic Skin ("La pelle magica"), regia di Richard Ridgely (1915). Das Spiel vom Tod ("Il gioco della morte"), regia di Alwin Neuß (1917). Slave of Desire ("Schiavo del desiderio"), regia di George D. Baker (1923). Die unheimlichen Wünsche ("I desideri inquietanti"), regia di Heinz Hilpert (1939). La piel de zapa, regia di Luis Bayón Herrera (1943). Šagrenska Koža, regia di Vlado Kristl (1960). Šagrenevaja Kost' (Шагреневая кость, "L'osso di zigrino"), regia di Igor Bezrukov, tratto dal balletto omonimo.
Adattamenti televisivi La Peau de chagrin, regia di Michel Favart. La pelle di zigrino (La Peau de Chagrin), regia di Alain Berliner.
Edizioni italiane La pelle di zigrino. Romanzo, trad. Emilio Girardi, Collezione Sonzogno, Milano, 1904 (1961). La pelle di zigrino, trad. Gildo Passini, Collana Studi Filosofici n.29, Corbaccio, Milano, 1933. La pelle di zigrino, trad. e cura di Giorgina Vivanti, Collana di traduzioni:I grandi scrittori stranieri n.47, UTET, Torino, 1934, 1972, 1982; introduzione di Alberto Castoldi, Collana TEA, Milano, 1988 La pelle di zigrino, trad. Camillo Sbarbaro, Collana Narratori stranieri tradotti n.36, Einaudi, Torino, 1947. Lo zigrino, trad. Irma Zorzi, Collana Biblioteca Universale Rizzoli n.1116-1118, Rizzoli, Milano, I ed. 1957; introd. e note di Maurice Allem, BUR, Milano, 1982. La pelle di zigrino, trad. Mariaserena Battaglia, Edizioni per il Club del libro, Milano 1958; Collana Capolavori della narrativa, De Agostini, Novara, 1964 (1984). La pelle di zigrino, trad. di traduzione di Ugo Dettore, Collana Biblioteca Moderna n.523-524, A. Mondadori, Milano, 1958. La pelle di zigrino, Collana I grandi narratori, Alberto Peruzzo, Milano, 1986. La pelle di zigrino, trad. Cosimo Ortesta, introduzione di Lanfranco Binni, Collana i grandi libri, Garzanti, Milano, 1995, ISBN 978-88-11-36557-0.
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Categoria:La commedia umana