La Reatinella era una piccola campana della Torre del municipio dell'Aquila, così chiamata poiché nel 1418 venne trafugata dai reatini uomini de " La Foresta "guidati da Marco Salvato , come viene riportato dai registri presenti all'archivio vescovile di Rieti, per essere recuperata dagli aquilani 197 anni più tardi.
Veniva utilizzata per assolvere funzioni civili quali le adunanze dei consigli cittadiniCentro di Ricerca Pergamene Medievali e Protocolli Notarili. Roma, Congresso Nazionale Archivistico. 17, 1978, L'Aquila - 1981, segnare la cessazione della vendita del pesceBollettino della Deputazione abruzzese di storia patria - 1947, pag 46, dell'apertura e chiusura del mercato, della apertura e chiusura delle porte, ecc..
La campana seguì la sorte di numerose altre campane della città, venendo fusa nel Cinquecento dagli spagnoli al seguito di Don Pedro da Toledo per punire la rivolta della città e il metallo fu utilizzato per produrre i pezzi di artiglieria per il forte spagnolo. La Reatinella fu fatta cadere dalla torre il 6 febbraio 1545.
Note
Bibliografia Archivio Vescovile di Rieti Galeota, D. Giacomo Capece, Descrittione Del Regno di Napoli, 1671 M. Moroni, Nobilità Recanaese Nell'età Moderna, in "Rivista di Studi Marchigiani", 1978 Gaetano Moroni Romano, Dizionario di Erudizione Storico-Ecclesiastica, 1860 Philadelo Mugnos (1607-1675), Teatro genologico delle famiglie de' regni di Sicilia ultra e citra Fabrizio Salvati, Castelfranco: tra Stato Pontificio e Regno di Napoli, Orizzonti, trimestrale dei beni civici di Vazia Rieti, 2006
Voci correlate L'Aquila Papa Celestino V Rieti
Categoria:Architetture dell'Aquila