La città di Bermeo è un comune spagnolo nella provincia di Biscaglia, nella comunità autonoma dei Paesi Baschi. È la città più popolosa, e capoluogo, insieme a Guernica, della comarca di Busturialdea, con oltre 17.000 abitanti. Fondata nel 1236, la città ebbe il titolo di Cabeza de Vizcaya dal 1476 al 1602, per essere la principale città della Signoria di Biscaglia.

La città moderna ha una forte tradizione marinara, essendo la sua economia basata in gran parte sulla pesca e sull'industria conserviera (pesce in scatola).

Tra le varie attrazioni turistiche vi sono: l'eremo di San Juan de Gaztelugatxe, la torre Ercilla, che ospita il museo del pescatore, la Porta di San Giovanni, il centro storico ed il porto, sia commerciale che turistico.

Geografia fisica

Entro i confini del comune si trovano alcuni dei luoghi più noti della costa di Biscaglia come il capo Matxitxako, l'isola di Izaro, l'isola di Akatz e di San Juan de Gaztelugatxe. Le spiagge principali della località sono quelle di Aritzatxu e Arribolas.

Orografia

Bermeo occupa terreno fortemente accidentato. Da un lato, le pendici del Monte Sollube declinano progressivamente sul mare. La consistenza dei materiali che compongono il suolo, molto duri, ha dato origine a una linea costiera articolata e scoscesa, che presenta dirupi rocciosi che arrivano ai 100 metri di altezza, e masse di roccia isolate nel mare, come nel caso di San Juan de Gaztelugatxe, e delle isole di Izaro e Akatz. La costa presenta anche piccole insenature, come quella che conduce al porto di Bermeo e si conclude a Matxitxako. All'interno il paesaggio è irregolare, spesso con forti pendenze. Le vette più importanti sono: Sollube (69 m) e Burgoa (452 m).

Idrografia

La vicinanza con la costa e le ripide pendici spiegano il corso accidentato dei fiumi che attraversano il comune. Da evidenziare sono: Akaga, Arronategi ed Etxebarria.

Clima Bermeo, come tutte le località affacciate sul golfo di Biscaglia nei Paesi Baschi, presenta un clima oceanico. Le piogge sono distribuite durante tutto l'anno, più abbondanti in primavera e in autunno (novembre / dicembre). Le temperature sono generalmente miti, con inverni poco freddi ed estati non eccessivamente calde. La temperatura massima misurata nella zona fu di circa 42 °C e la minima storica -8,6 °C. La temperatura minima media annuale è di circa 9 °C e la massima di circa 19 °C. Parametri climatici medi di Bermeo Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno Media della temperatura massima (°C) 13 15 16 17 20 23 25 26 24 20 16 14 19 Media della temperatura minima (°C) 5 5 6 7 10 13 15 15 13 10 7 6 9 Piovosità (mm) 126 97 94 124 90 64 62 82 74 121 141 116 1195 Fonte: AEM

Storia

La prima notizia documentata riguarda la donazione di Bermeo da parte del primo Signore di Biscaglia, Don lñigo López "Ezkerra" e sua moglie Doña Toda, al monastero di San Juan de la Peña nel 1051. Anni dopo, nel 1082, viene ancora citato il nome di Bermeo nella donazione da parte del secondo Signore, Don Lope lñiguez, e sua moglie Doña Tecla, della chiesa di "Sancti Michaelis Arcangeli in Portu de Vermelio" al monastero di San Millán de la Cogolla. Questi documenti parlano dell'antichità di Bermeo, che potrebbe risalire ad epoche precedenti. Alcune leggende narrano della fondazione del porto antico di Amanos en Tubal 150 anni dopo il diluvio universale (Tubal era un discendente di Noè), oppure della fondazione da parte dei Romani nel I secolo d.C., sotto il regno dell'imperatore Vespasiano.

Don Lope Díaz II de Haro, signore di Biscaglia, fondò "Villa de Bermeo" in una data compresa tra il 124 e il 1239, mentre nel 1285, Lope Díaz III de Haro, l'ottavo Signore, ampliò i confini giurisdizionali migliorando le condizioni della città, così come fece successivamente Tello di Castiglia, Signore di Biscaglia, che nel 1353 mise sotto la giurisdizione di Bermeo i porti di Arketa e Portuondo. Nel 1296 Bermeo passò a far parte della "Hermandad de las Villas de la Marina de Castilla con Vitoria o Hermandad de las Marismas", federazione che riuniva i principali porti del mar Cantabrico.

Riferendosi a Bermeo, un documento del 1269 descrive nei particolari "5 capanne" in riva al mare, segno che la pesca era ancora un'attività solamente stagionale. Il documento cita anche altri due piccoli porti chiamati Arcaeta e Portuondo, probabilmente alla foce del fiume Mundaka. Bermeo e le altre città costiere divennero centri commerciali e peschieri sempre più importanti, anche a causa dell'epidemia di peste nera avvenuta tra l'estate e l'autunno del 1348 in tutta Europa.

Diversi Signori di Biscaglia, e talvolta anche Re castigliani confermarono i diritti e i privilegi della Villa nella Chiesa di Santa Eufemia. Tra questi, anche Ferdinando II di Aragona, che il 31 luglio 1476 confermò la città "Testa di Biscaglia", titolo che Bermeo aveva a lungo detenuto e che gli fu tolto nel 1602 dopo un lungo processo proposto dai fondatori di Bilbao e le altre istituzioni della signoria. Bermeo non si rassegnò tanto che, anche se simbolicamente, ancora detiene questo titolo.

Tuttavia, il mantenimento del primato Bermeo sulle altre ville si tradusse nel diritto di prima votazione e scranno nelle Assemblee, e nel fatto che quando parlavano i loro procuratori gli altri che erano nella giunta scoprivano le loro teste. Attualmente, la testa barbuta del vecchio che è presente nel suo stemma, rispecchia il titolo portato via.

L'importanza che aveva Bermeo può essere derivata da molti privilegi ed esenzioni che aveva ottenuto dai signori e re. I vari incendi che distrussero la città bruciarono tutti questi documenti, sebbene si conoscano perfettamente il numero e le date delle concessioni. Questo dimostra il prestigio e i favori che ha ottenuto la città.

Le lotte tra fazioni basche turbarono la vita del Bermeo nel XV secolo, e insieme con gli incendi dei secoli precedenti (in particolare negli anni 1297, 1347,1,36 mille, 1422) causò la diminuzione costante della popolazione.

Anche la fondazione della città di Bilbao nel 1300 ha contribuito in modo significativo al declino di Bermeo.

Più tardi, nuovi incendi, uno dei quali nell'anno 1504, interessò l'intera Villa, causando miseria e desolazione, tanto da mettere a repentaglio la sua sopravvivenza.

Nonostante le sofferenze patite, Bermeo, nel XVI secolo, ha mantenuto il suo prestigio, come testimonia, per esempio, la ratifica dello Statuto dell'Associazione dei Pescatori il 7 aprile 1527; la conferma da parte del re Carlo V di privilegi del passato a Madrid il 10 marzo del 1546, dicendo che «né gli abitanti di Bermeo, i loro beni, né gli stranieri che venissero a Bermeo con le loro mercanzie, siano bloccati con debiti propri o vincoli"; e infine il Giubileo concesso al Convento di San Francisco dal Papa Paolo IV attraverso una bolla datata 1563, ecc.

Tuttavia, Bermeo esibisce nel corso del XVI secolo, a dispetto del destino avverso, una dualità "pesca-commercio" e mantiene la flotta peschereccia più grande e migliore della penisola, mentre le sue navi mercantili perseverano nella rivalità secolare con il porto Bilbao.

Nel XVIII secolo marca per Bermeo un periodo fiorente, dovuto principalmente al graduale sviluppo della pesca, che fino ad allora era sincronizzata con il commercio. Riprendendo la sua dedizione alla pesca, inizia un periodo di notevole attività di costruzione di moli, strade, edifici, canali, banchine ecc, producendo un significativo sviluppo urbano e un notevole aumento della popolazione, nonché un massiccio incremento dei laboratori e officine per lavorare e salare il pesce, e tutto l'indotto della pesca, come la cantieristica, (carpentieri e falegnami).

Dopo la crisi causata dall'invasione napoleonica e le guerre carliste, nel 1872 si è registrato un boom straordinario a Bermeo, con una situazione di forte espansione economica, motivata dai buoni successi della grande pesca, con mezzi più moderni. Il successo economico ha permesso di costruire grandi infrastrutture, edifici e servizi pubblici, molti dei quali sono sopravvissuti fino ad oggi. La ricostruzione del Municipio, il vecchio macello, la chiesa di Santa Maria sono risalenti a questa epoca. Bermeo diventa così, dopo Bilbao, la città più popolosa della provincia, e di buona condizione economica.

Nel corso della guerra civile spagnola, il 5 marzo 1937, si tenne la Battaglia di capo Matxitxako.

Nel XX secolo Bermeo continua lo sviluppo della pesca, beneficiando di tutti i progressi tecnologici del sistema, raggiungendo una situazione di forte crescita e mantenendo delle flotte di avanguardia per la pesca costiera. Essa ha anche un'importante flotta per la pesca d'altura e una relativa struttura industriale dedicata.

Monumenti e luoghi interesse Torre di Ercilla (Museo del Pescatore)

È stata una delle 30 torri che difendevano Bermeo nel Medio Evo e l'unica torre rimanente. È strategicamente situata sul porto vecchio ed è stata costruita alla fine del secolo XV. È una casa torre, della famiglia degli Ercilla. Di questa famiglia sono noti Fortun Garcia de Ercilla e Alonso de Ercilla y Zúñiga, autore di La Araucana. Per secoli la torre fu trascurata, dimenticando la sua funzione militare, venne utilizzata a casa di pescatori e negozio di pesci. In seguito alla ristrutturazione della facciata avvenuta nel 1948 vennero trovati archi gotici e feritoie, e la torre venne chiamata Museo del Pescatore. Nel 1984 e nel 1985 venne ulteriormente ristrutturata scoprendo la facciata in muratura..

Il Casinò Opera di Severino Atxukarro. È stato costruito nel 1894 e nel 1983 è crollato a causa delle inondazioni. Ricostruito di nuovo, è considerato come un'opera dell'ecletticismo. Si trova nel parco Lamera. Le varie parti dell'edificio vengono utilizzate per varie attività, da un lato troviamo la sala esposizioni e conferenze "Nestor Basterretxea" e dall'altro un ristorante che ospita lo spazio centrale dell'edificio. Sul lato opposto vi è un bar irlandese e una caffetteria.

Municipio di Bermeo Situato sulla piazza Goiri Sabino Arana fu costruito nel 1732. Sulla facciata si vedono due meridiane ed è anche considerato un Monumento Storico Artistico.

Casa Kikunbera Possiamo classificarla nel "razionalismo basco". Si tratta di un edificio la cui struttura ricorda una nave ed è stata dichiarata Monumento Storico-Artistico nel 1995.

Batzoki Si tratta di un edificio modernista, progettato da Pedro Ispizua.

San Juan de Gaztelugatxe

Prendendo la strada per Bakio si trova il faro Matxitxako. Continuando il cammino si raggiunge l'isola di Akatz, vicino alla rocca di San Juan de Gaztelugatxe. Questa roccia è di per sé una piccola isola collegata alla terraferma da un ponte del XIV secolo, dove oggi sorge la cappella di San Juan c'era un castello. Ogni 24 giugno, si svolge un pellegrinaggio da Bermeo alla roccia, dove centinaia di persone partecipano provenendo da tutta Biscaglia e molti altri luoghi. Il 29 agosto si celebra una Messa in onore del Santo e si festeggia il giorno di "San Juan decapitato". Il 31 dicembre si officia un'altra messa per finire l'anno.

Questo posto è la quintessenza del turismo Paesi Baschi, riceve migliaia di visitatori durante l'anno. L'isolotto e l'ambiente sono considerati riserva protetta.

Isola Akatz È situata tra Cabo e San Juan Matxitxako Gaztelugatxe. Si tratta di una roccia con poca vegetazione, che ospita una vasta popolazione di uccelli.

Capo Matxitxako Al capo Matxitxako sorge un faro che porta lo stesso nome. Ci sono il vecchio faro, ormai in disuso, e quello nuovo ancora utilizzato. Il posto offre una splendida vista sulla costa Biscaglia e dove è possibile avvistare le balene.

Isola Izaro