Valdaora (, dialettale Oaling) è un comune italiano sparso di abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, nella val Pusteria, ai piedi di Plan de Corones.

Geografia fisica Il comune di Valdaora si suddivide in: Valdaora di sopra (Oberolang), di sotto (Niederolang) e di mezzo (Mitterolang). Il comune confina con il Parco naturale Fanes - Sennes e Braies. Dal paese di Valdaora si svincolano due vallate: a nord la valle di Anterselva e a sud oltre il passo Furcia la val di Marebbe. Tra il paese di Valdaora di sopra e quello di Monguelfo si trova il lago artificiale di Valdaora.

Origini del nome Il toponimo è attestato come Ôlaga nel 985-993Oswald Redlich, Acta Tirolensia I, Innsbruck 1886, n. 17. e deriva dal celtico Aulaga, patronimico con il significato di bene di un Aulos.Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia 1995, p. 293s. ISBN 88-7014-634-0 Altra origine potrebbe essere quella dal termine Olanga, che in latino è aulatica (dal latino aula e dal greco antico aule, αυλή, ossia "corte").AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.

Nel 1052-1062 è attestato, in un codice del monastero bavarese di Weihenstephan, la forma Mittirnôlag e nel 1138-1147 la forma Mittenolagen (entrambe per Valdaora di mezzo).Tiroler Urkundenbuch, vol. II/1, a cura di Martin Bitschnau e Hannes Obermair, Innsbruck, Universitätsverlag Wagner, 2009, p. 360 n. 220 e p. 480s n. 354. ISBN 978-3-7030-0469-8

Storia Lungo la delimitazione meridionale del comune, posta sul passo Furcia, passa il confine linguistico fra la zona germanofona e quella ladina, stabilitasi nel periodo medievale.Guntram Plangg, Raumbildung und Sprachgrenzen in Tirol, in Grenzen und Grenzregionen / Frontières et régions frontalières, a cura di Wolfgang Haubrich, Saarbrücken, 1994, pp. 179-189. ISBN 3-925036-83-0

Anche Valdaora, come altri centri abitati dell'Alto Adige, è stata oggetto di fortificazioni durante il periodo fascista. Queste opere fortificate fanno parte del Vallo Alpino in Alto Adige e precisamente dello Sbarramento Rasun-Valdaora.

A Valdaora pare sia stato inventato da un contadino il Böckl, una specie di slittino composto da uno sci con sopra uno sgabello.Gara con il “Böckl” a Valdaora su alto-adige.com

Simboli Lo stemma è d'argento alla banda di verde sulla quale sono raffigurate tre ruote di carro d'oro. Le tre ruote simboleggiano tre frazioni del comune: Valdaora di Sopra, Valdaora di Mezzo e Valdaora di Sotto e la loro disposizione sul pendio. Lo stemma è stato adottato nel 1968.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Maria Assunta Chiesa dei Santi Pietro e Agnese Chiesa di San Volfango

Società Ripartizione linguistica La sua popolazione è in larga maggioranza di madrelingua tedesca:

Evoluzione demografica

Amministrazione

Note

Bibliografia Theobald Innerhofer, Olang: Eine Gemeinde im Wandel der Zeiten, Brunico, 1984. Hannes Obermair, Bedrohtes Kulturgut vor Ort: Archivbericht aus Geiselsberg, Gemeinde Olang, in Tutela dei beni culturali in Alto Adige 1996, Bolzano: Athesia, 1997, pp. 173–184. Helmut Stampfer, Simon von Taisten und Friedrich Pacher: Überlegungen zu Neufunden in Olang, in «Der Schlern», 81, 2007, pp. 40–47. Francesco Pozzato, Olang: Impression Eisenbahn, Bolzano: Athesia 2007. ISBN 978-88-6011-070-1. Reinhard Bachmann, Festschrift zum 50jährigen Jubiläum der AVS-Sektion Olang (1958-2008), Valdaora, 2008. Claudia Plaikner, Christian Egger, 100 Jahre Musikkapelle "Peter Sigmair" Olang (1908-2008), Valdaora, 2008.

Voci correlate Ciclabile della Pusteria Vallo Alpino in Alto Adige Sbarramento Rasun-Valdaora Stazione di Valdaora-Anterselva

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