La Chiesa palmariana, ufficialmente Chiesa Cristiana Palmariana dei Carmelitani del Santo Volto (in spagnolo: Iglesia Cristiana Palmariana de los Carmelitas de la Santa Faz), è una Chiesa scismatica, retta da un proprio pontefice, attualmente Pietro III. È solitamente considerata come parte dei movimenti conclavisti.
La chiesa palmariana riconosce papa Paolo VI come martire della Chiesa universale e predecessore dei veri papi palmariani, sebbene questi fosse stato un oppositore della stessa chiesa palmariana, giungendo a scomunicarla (circostanza negata o comunque sminuita dai palmariani, i quali sostengono che Paolo VI non si schierò mai contro di loro).
Storia Origini
La Chiesa palmariana trasse origine da delle presunte apparizioni mariane avvenute nei pressi di Palmar de Troya, in Andalusia, dal marzo del 1968. Quattro studentesse, Ana, Josefa, Rafaela e Ana María, dissero di aver visto la Madonna appoggiata a un albero presso un terreno agricolo chiamato La Alcaparrosa, a un chilometro dal villaggio di Palmar de Troya, frazione di Utrera, nella provincia di Siviglia. Molte persone recatesi in quello stesso luogo giurarono di aver visto sempre la Madonna, supportando le visioni con l'avvenimento di miracoli simili a quelli di Fatima e Garabandal.
Questo culto iniziò ad avere molti sostenitori, tra cui diversi sacerdoti cattolici. Tra le persone che ebbero queste visioni vi fu anche Clemente Domínguez, assicuratore di Siviglia il quale, gradualmente, divenne il principale sostenitore delle apparizioniScott Corrales, . Inexplicata, A Journal of Hispanic Ufology. Retrieved 2008-07-01.. Nonostante ciò, il vescovo del luogo non riconobbe le visioni e stabilì che fossero irrilevanti.Robert Duncan, Retrieved 2008-07-01. Domínguez sosteneva però che la Madonna gli aveva dato le istruzioni per liberare la Chiesa cattolica dall'eresia e dal progressismo del comunismo.
Nel 1975, Domínguez fondò un nuovo ordine religioso, l'Ordine dei Carmelitani del Santo Volto, che non venne riconosciuto da papa Paolo VI. L'ordine venne inizialmente retto solo da laici, ma con il passare del tempo venne sempre maggiormente sostenuto da religiosi spagnoli, portoghesi e statunitensi.
La consacrazione dei vescovi e la scomunica del movimento Per poter celebrare adeguatamente i sacramenti, però, il gruppo di Domínguez necessitava di avere vescovi propri. Dopo aver provato invano a convincere monsignor Marcel Lefebvre, Domìnguez ed i suoi seguaci riuscirono però a contattare un altro Prelato missionario: monsignor Pierre Martin Ngô Đình Thục, già arcivescovo di Huế nel Vietnam e fratello dell'assassinato presidente Ngô Đình Diệm. Egli, giunto a Palmar de Troya nel Natale del 1975, conferì a Domínguez e al suo braccio destro Manuel Corral (suo futuro successore alla guida della Chiesa palmariana) l'ordine sacerdotale il 1º gennaio 1976.
Dieci giorni più tardi, l'11 gennaio, lo stesso Thuc li consacrò vescovi insieme ad altre tre persone. Dato che avevano ricevuto il sacramento dell'Ordine senza il permesso della Santa Sede, secondo quanto previsto dalla costituzione apostolica Ad Apostolorum principis tutti protagonisti dell'atto incorsero nella scomunica latae sententiae da parte di Roma.
Domìnguez e Corral, per tutta risposta, si rifiutarono di riconoscere l'autorità della Chiesa romana e proseguirono la loro attività pastorale come se nulla fosse.
Pretese al papato e il rapporto con la chiesa di Roma Alla morte di Paolo VI, nel 1978, Domínguez creò una propria Santa Sede a Siviglia, pretendendo di essere stato misticamente incoronato pontefice da Gesù Cristo in persona durante una visione. Egli prese il nome di Gregorio XVII, e incominciò a nominare i propri cardinali, slegati da titoli cardinalizi. Da questo momento, l'Ordine dei carmelitani del Santo Volto si tramutò nella Chiesa cattolica palmariana vera e propria. Tale cambiamento fece perdere alcuni fedeli alla congregazione dal momento che alcuni non intendevano entrare in contrasto diretto con la chiesa di Roma.
A differenza di altri antipapi nella storia, però, il papa della Chiesa palmariana non pretese il titolo di vescovo di Roma; inoltre, i palmariani sostengono che sia stato Cristo stesso a investire il pontefice palmariano del titolo di patriarca d'Occidente e sommo pontefice.
Venne costruita una grande cattedrale nel villaggio di Palmar de Troya, dove avevano avuto luogo le prime apparizioni mariane.
Nel contempo, Gregorio XVII aveva cercato a ogni modo di formalizzare giuridicamente il nuovo culto da lui inaugurato, pur trovando profonde opposizioni non solo nel mondo cattolico, ma anche e soprattutto da parte dello stato spagnolo, secondo il quale gli atteggiamenti dell'organizzazione istituita da Domínguez configuravano chiaramente il reato di "usurpazione di titoli ed onori". L'ordine palmariano decise quindi di aggirare l'ostacolo qualificandosi come associazione religiosa, ottenendo il permesso a operare in questa forma il 2 novembre 1987 dal Tribunale supremo spagnolo.
Riforme liturgiche e teologiche Il 30 marzo 1980 venne aperto ufficialmente il Concilio Palmariano I, il quale, dopo essersi concluso nel 1992, produsse il Credo palmariano in alternativa a quello cattolico romano, come pure nel 1983 venne approvato il nuovo rito della messa nella forma tridentina-palmariana.
Dal 1983 la Chiesa palmariana ha drasticamente riformato i riti della propria liturgia, che precedentemente si erano ravvicinati a quelli della messa tridentina, riducendo la celebrazione al solo momento eucaristico.
Dal 1997 e sino al 2001, perdurò il I sinodo palmariano, dal cui consiglio dei vescovi palmariani venne prodotta la Sacra Storia o Sacra Bibbia palmariana. Dal 2004 è stata realizzata la nuova versione della Bibbia, rivisitata dallo stesso Domínguez per dichiarata autorità profetica.
Il gruppo nel terzo millennio La Chiesa palmariana disponeva, al 2016, di 32 vescovi, 60 sacerdoti, 40 monache e circa 1.500 seguaci.Per quanto riguarda i vescovi, è necessario ricordare come dal 1976 al 2005, sotto il pontificato di Gregorio XVII, siano stati consacrati in tutto 192 vescovi, ma in meno di trent'anni 133 di essi vennero espulsi dall'organizzazione per apostasia o si ritirarono volontariamente dalla chiesa palmariana, venendo quindi scomunicati e decadendo dai loro incarichi (
Essa dispone di proprie cappellePer l'elenco delle cappelle palmariane nel mondo :
in Spagna (Palmar de Troya, Siviglia, Granada, Bermeo, Hernani, La Bañeza, Barcellona, Gran Canaria, Madrid, Oliva, Sabadell, Santander, Valencia) nel Regno Unito (Londra, Southport, Manchester, e in Scozia a Hamilton) in Irlanda (Belfast, Dublino, Gorey, Thurles, Portaferry) in Italia (Cengles, San Candido) in Germania (Augusta, Berlino, Bottrop, Delbrück, Grafing bei München, Kempten, Magonza, Niederschopheim, Nonnenbach, Unterschwandorf) in Svizzera (Aadorf, Andermatt, Jaun, Oberwil) nel Liechtenstein (Triesenberg) in Austria (Böhlerwerk, , Kitaeck, Leonding, , Mittlern, Oberperfuss, Salisburgo, Sollenau, Vergein) in Polonia in Russia negli Stati Uniti (Arkdale, Chicago, Livingston Manor, Sonoma, Tacoma, Yelm) nelle Antille Olandesi (Bonaire, Curaçao) in Australia in Nuova Zelanda in Argentina (Buenos Aires, Arequito, Deán Funes, Santa Fe, Mar del Plata, Mendoza, Sierra Chica, Tandil, Villa Diamante) in Paraguay (Julio Augusto Saldivar, Ciudad del Este, Villa Elisa) in Perù (Huancayo, Lima, Pisco, Piura Partidores, Santa Rosa) in Venezuela (Rural Tapa la Lucha) in Nigeria (Abatete, Abuja, Akpim, Asaba, Awkuzu, Enugu, Ihitta Ogada, Lagos, Nguru Mbaise) in Kenya (Nguru Dawida, Ngange Nyika, Taveta, Migwani, Wudany) nelle Filippine (San Ramón) in Brasile (Aracaju, Atibaia, Buerarema, Belo Horizonte, Ilhéus, Passo Fundo, Rio de Janeiro, San Paolo, Victoria)
Posizioni teologiche
La chiesa palmariana riprende molte delle caratteristiche della chiesa cattolica romana precedente al Concilio Vaticano II, svoltosi dal 1962 al 1965. La chiesa palmariana è chiaramente contraria alle riforme espresse dal medesimo Concilio, trovando affinità nelle tesi espresse dall'arcivescovo conservatore Marcel Lefebvre fondatore della Fraternità sacerdotale San Pio X.
La visione apocalittica della chiesa palmariana si esplicava anche nel messaggio ricevuto sempre dal primo pontefice palmariano secondo la quale, al ritorno di Cristo sulla terra, vi sarebbe una distinzione chiara tra buoni cristiani e bestemmiatori.
Al centro dell'insegnamento della chiesa palmariana vi è la figura di Maria la quale, secondo la teologia di questa chiesa: è stata elevata da Cristo al suo medesimo rango con l'assunzione, detiene un sacerdozio inferiore al sacerdozio di Cristo, ma superiore al sacerdozio ministeriale ordinario, è presente realmente nell'eucaristia accanto a Gesù Cristo, con l'ordinazione, il presbitero sposa misticamente Maria, oltre a Maria vi sono anche altre persone al mondo nate senza la contaminazione del peccato originale, non vi è solo un Anticristo, ma anche una "Antimaria".
Secondo l'insegnamento della chiesa palmariana, Maria è indicata come dispensatrice di tutte le grazie, corredentrice e regina del cielo e della terra. La chiesa palmariana ha derivato questi assunti teologici dal pensiero della serva di Dio María di Ágreda, il cui processo di beatificazione nella chiesa cattolica è iniziato nel 1673 e non si è ancora concluso, mentre per la chiesa palmariana la mistica spagnola è già considerata santa e dottoressa della chiesa. Dopo Maria, anche Giuseppe ha il ruolo di corredentore in quanto, dopo la sua morte, è stato portato in cielo nel corpo e nell'anima da Gesù Cristo.
Riti e pratiche religiose Le messe celebrate nel rito palmariano sono esclusivamente in latino e col tempo sono state riformate ai soli momenti dell'offertorio, della consacrazione e della comunione per evitare che i fedeli distolgano l'attenzione dal momento fulcro principale della religione, che è appunto quello dell'Eucaristia. Le donne possono prendere parte alle celebrazioni purché col velo sul capo e in abiti formali; sempre per le donne è prescritto l'uso obbligatorio della gonna, giustificando questo fatto con un passo del Deuteronomio. Al fedele palmariano è chiesto di diffidare della cinematografia del mondo pagano ed è fatto divieto assoluto di rivolgere la parola agli ex membri della chiesa Palmariana. I fedeli palmariani possono avere accesso all'eucaristia che viene concessa unicamente in ginocchio e per via orale, senza la possibilità di toccare direttamente la particola.
Grande importanza nella chiesa palmariana riveste il momento del battesimo, che deve essere somministrato entro otto giorni dalla nascita del bambino, seguito poco dopo dal sacramento della cresima. È possibile ricevere il battesimo anche da adulti, anzi negli anni si sono registrati molti battesimi in età adulta dato che molti degli aderenti alla chiesa palmariana provengono da altre confessioni religiose. I momenti del battesimo palmariano servono a instillare nel nuovo nato una goccia del "sangue della Vergine Maria" che gli consente di rafforzare la lotta che per tutta la vita dovrà affrontare quotidianamente contro Satana. Tale goccia può essere rafforzata con le buone azioni, diminuire con quelle negative oppure scomparire del tutto coi peccati più gravi. La confessione si qualifica come l'atto supremo per rientrare in grazia con Dio.
Il quinto sacramento della chiesa palmariana è l'estrema unzione, che rafforza la relazione della persona con Cristo e con Maria in preparazione della morte, incrementandone ulteriormente la forza della goccia di sangue instillata col battesimo. Per la chiesa palmariana molto rilevante è anche il matrimonio, il cui fine principale è la procreazione con l'intento di dare nuovi membri alla chiesa palmariana e a Dio.