Biografia Fu catturato dai Romani nel 55 a.C. e portato a Roma, dove fu acquistato da Fausto Cornelio Silla. Secondo il lessico Sudaː

Opere Timagene scrisse l'opera Sui re (), l'unica di cui qualche notizia sia giunta fino a noi15 frammenti in FGrHist 88.. Da essa emerge una posizione ellenocentrica della storia: i greci sono i civilizzatori del mondo allora conosciuto rispetto ai quali tutti gli altri popoli sono debitori.

Anche se scrisse con questa logica, Timagene dovette avere molta influenza sulla cultura storica dell'epoca, poiché sia autori romani come Tito Livio (che polemizzò con lui) sia altri storici come Pompeo Trogo e più tardi Strabone utilizzarono ampiamente le sue opere. Strabone, infatti, lo tiene da conto nel libro IV, come l’autore più recente che abbia scritto sulla GalliaF 5 Jacoby., così come, secondo Jacoby, probabilmente Livio gli doveva anche molto per la descrizione della Gallia e della Germania nel libri CIII-CIV della sua opera e Ammiano MarcellinoF 2; 14-15. lo usa ancora quasi certamente per la Gallia. Secondo lo studioso tedesco GutschmidtSi veda il suo articolo in “Rh. Mus.”, XXXVII (1882)., l’opera di Pompeo Trogo non è altro che "un adattamento latino" di Timagene, come mostrerebbe la presenza, in entrambi, di excursus geografico-etnograficiCfr. F 2. e l'interesse per strani prodotti naturaliF 8; 12.ː tuttavia, questa vecchia ipotesi è oggi rifiutata. Note

Bibliografia A. Momigliano, Timagene, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1937. A. Momigliano, Livio, Plutarco e Giustino su virtù e fortuna dei Romani, in "Athenaeum", XII (1934), pp. 45 ss. R. Laqueur, in Real-Encyclopädie, bd. VI A, col. 1063 ss. Voci correlate Letteratura greca Lista di autori greci

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