La cornetta coronata (Coronilla coronata L., 1759) è un arbusto di medie proporzioni con racemi di fiori gialli, appartenente alla famiglia delle Fabacee.
Etimologia Il nome del genere (Coronilla) venne definito dal botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (5 giugno 1656 - 28 dicembre 1708) il primo a dare una chiara definizione del concetto di genere nella classificazione dei viventi. Questo nome deriva dalla curiosa disposizione dei fiori (appunto a “piccola corona”) alla fine del peduncolo. Anche L'epiteto specifico deriva da questa particolarità morfologica. La prima pubblicazione scientifica della specie è stata fatta da Linneo nel 1759. I tedeschi chiamano questa pianta Berg-Kronwicke; mentre i francesi la chiamano Coronille en couronne.
Descrizione
Si tratta di una pianta piccolo-arbustiva e perenne. Le sue dimensioni medie oscillano fra 30 e 60 cm. La forma biologica è del tipo camefita suffruticosa (Ch suffr), sono quindi piante perenni e legnose alla base, con gemme svernanti poste ad un'altezza dal suolo tra i due ed i 30 cm dove le porzioni erbacee seccano annualmente e rimangono in vita soltanto le parti legnose. Fusto Il fusto è legnoso, mentre i suoi rami sono prostrati o ascendenti. Quelli bassi sono glabri e pruinosi. Foglie Le foglie sono imparipennate con 3 – 4 segmenti per lato, più uno centrale. La forma dei lobi è ellittica o obcuneata. Dimensione dei lobi più grandi: larghezza 10 – 15 mm, lunghezza 16 – 28 mm. Infiorescenza L'infiorescenza si compone di una decina è più di fiori (12 - 20) giallognoli disposti ad ombrella su pedicelli di 4 – 6 mm. Il peduncolo dell'infiorescenza è lungo 6 – 10 cm, mentre il diametro dell'ombrella è di 2,5 cm. Fiori
I fiori sono ermafroditi, pentameri, zigomorfi, eteroclamidati (calice e corolla ben differenziati) e diplostemoni (gli stami sono il doppio dei petali). I fiori sono lunghi dai 7 a 10 mm.
Formula fiorale: K (5), C 3+(2), A (9)+1, G 1 (supero)
Calice: il calice è gamosepalo ed ha un tubo conico lungo quanto largo sormontato da 5 denti brevi e ottusi. Lunghezza del tubo: 2 mm; lunghezza dei denti: 1 mm. Corolla: la corolla è dialipetala del tipo papilionaceo: ossia è presente un petalo centrale più sviluppato degli altri e ripiegato leggermente all'indietro (= vessillo) di forma spatolata; due petali intermedi (= ali) sono liberi e in posizione laterale e possono essere di forma obovata o oblunga; mentre gli altri due rimanenti, inferiori, (= carena) sono concresciuti e incurvati e contengono l'androceo e il gineceo. Dimensione del vessillo : 7 – 9 mm; lunghezza delle ali: 7 mm. Androceo: gli stami sono 10 e sono diadefi (9 saldati insieme e uno libero). Gineceo: lo stilo è unico e su un ovario supero formato da un carpello uniloculare. Lo stigma è apicale. Fioritura: la fioritura avviene fra maggio e giugno. Impollinazione: l'impollinazione è di tipo entomofila (tramite insetti). Frutti Il frutto è un lungo legume arcuato suddiviso in diverse logge “monosperme” (con un solo seme) con una tipica strozzatura tra loggia e loggia e un rostro nella parte apicale del frutto. I semi sono oblunghi. Questo frutto è deiscente attraverso due linee di sutura. Lunghezza del legume: 1,5 – 3 cm.
Distribuzione e habitat Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Sud Est – Europeo/Pontico/Montano. Distribuzione: in Italia questa specie è diffusa solo al nord, in particolare nelle seguenti province alpine: Torino e da Como fino a Udine. Oltre alle Alpi si trova sui seguenti rilievi: Massiccio del Giura, Alpi Dinariche e sui Carpazi. Nel resto dell'Europa si trova nelle zone centrali e sud-orientali. Fuori dall'Europa si trova nel Caucaso e nell'Asia occidentale temperata (Iran, Siria, Turchia) Habitat: l'habitat tipico di queste piante sono i prati aridi; ma anche i margini dei boschi, arbusteti meso-termofili e querceti sub-mediterranei. Il substrato preferito è calcareo con pH basico e basso livello nutrizionale del terreno in ambiente secco. Distribuzione altitudinale: queste piante si possono trovare fra i 100 e 1000 , frequentano quindi la fascia collinare e montana.
Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa scheda appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione : comunità delle macro- e megaforbie terrestri Classe : Trifolio-Geranietea sanguinei Ordine : Origanetalia vulgaris Alleanza : Geranion sanguinei
Tassonomia Coronilla coronata appartiene alla sottofamiglia delle Faboideae e alla tribù delle Loteae; all'interno del genere appartiene alla sezione delle Eucoronilla caratterizzata da specie arbustive perenni, con foglie imparipennate e con l'unghia dei petali sub-eguale al calice (le altre due sezioni sono Arthrolobium e Emerus).
Specie simili Molte sono le specie che a prima vista possono essere scambiate per questa pianta sia dello stesso genere: Coronilla minima L. - Cornetta minima: si differenzia in quanto i segmenti delle foglie sono decisamente sessili e le stipole sono ridottissime (1 mm) e persistenti; Coronilla vaginalis L. - Cornetta guainata: l'infiorescenza è composta da un numero minore di fiori (4 – 6), ma l'evidenza maggiore è nel margine delle foglie che è membranoso, quasi traslucido e chiaro; ma anche di generi diversi come: Lotus corniculatus L. - Ginestrino: ha un portamento più prostrato e i fiori sono più isolati; oppure: Hippocrepis comosa L. - Sferracavallo comune: si distingue per i segmenti delle foglie più lineari, ma soprattutto per la forma del legume (il frutto) che è zigzagante.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Loteae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1759