Il wallaby di Grey (Notamacropus greyi ) è una specie estinta di wallaby diffusa in passato nelle regioni sud-occidentali dell'Australia Meridionale e nel Victoria sud-occidentale.

Descrizione Molti lo hanno ritenuto il canguro più elegante, leggiadro e veloce mai esistito. Era ricoperto da una rada pelliccia che presentava lungo il dorso una serie di bande grigio scuro alternate ad altre di color grigio più chiaro. Queste bande si differenziavano tra loro per colore e per trama. Le variazioni potevano avvenire a seconda delle stagioni o da un esemplare all'altro. Invece che da un unico balzo di una certa lunghezza, il salto di questo animale era costituito da due brevi saltelli.

Era un animale gregario; i vari gruppi rimanevano fedeli ad una particolare località. Per cacciarlo, l'uomo impiegava mute di levrieri: il marsupiale non si intimoriva affatto di loro fino a quando non gli erano vicinissimi; solo allora fuggiva via. Un esemplare venne inseguito a dorso di cavallo per sei chilometri prima che riuscisse a fuggire al di là di una recinzione. Questo wallaby veniva cacciato per le pelli o per puro divertimento; inoltre subì le conseguenze degli effetti apportati al suo habitat dalla pastorizia.

Estinzione Relativamente comune fino al 1910, era già rarissimo nel 1923, quando il professor Wood Jones e i suoi aiutanti tentarono di catturare un gruppetto di 14 esemplari nella stazione di Konetta, nei pressi di Robe, con lo scopo di trasferirli in un'apposita riserva sull'Isola dei Canguri. Tuttavia, dieci esemplari morirono durante le operazioni e i rimanenti quattro animali presi morirono poco tempo dopo in cattività.

Una femmina catturata con il piccolo nel marsupio trascorse 12 anni in cattività a Robe, prima di morire nel 1939. L'ultimo esemplare di cui siamo a conoscenza fu catturato nel 1943. I motivi principali che portarono all'estinzione di questo marsupiale furono la caccia, l'introduzione delle volpi e il disboscamento.

Note

Bibliografia Flannery, T and P Schouten, "A Gap in Nature," Atlantic Monthly Press, 2001, pg. 152. ISBN 0-87113-797-6

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