Con la nazionale uruguaiana ha vinto la Coppa America 2011.

Caratteristiche tecniche

È una seconda punta. Sinistro di piede, è molto veloceAlessio D'Urso, La Gazzetta dello Sport, 21 luglio 2010.. È dotato di uno scatto esplosivo, gran senso del golPaolo Vannini, Corriere dello Sport, 3 giugno 2010. con un buon colpo di testa si ispira all'attaccante brasiliano Ronaldo nel suo modo di giocare. Rende meglio se è supportato da una prima punta.Paolo Vannini, Corriere dello Sport, 9 marzo 2011.

Carriera Club Inizi Figlio d'arte (suo padre giocava nei Canelones Wanderers),TMW magazine, n° 2 gennaio 2012, PDF, p.4, di famiglia poverissima, muove i primi passi da calciatore nella sua città natale, Pando, con la maglia dell'Atlanta, prima di essere notato e ingaggiato dal di cui entra a far parte delle formazioni. A 11 anni lascia la squadra poiché, nonostante giocasse spesso, non veniva mai utilizzato nei derby contro il , venendo ingaggiato dal su volere dell'allora tecnico Gustavo Diaz, con cui brucia le tappe nelle giovanili e viene aggregato in prima squadra su segnalazione sempre di Diaz, dove nelle prime partite segna parecchi gol mettendosi subito in luce. Il debutto arriva nella partita contro il , in cui entra in campo al 60' nella sconfitta della sua squadra per 2-0. Il soprannome Joya, invece, gli è stato assegnato dal suo secondo allenatore al Rosario Central, Adan Machado.TMW magazine, n° 2 gennaio 2012, PDF, p.5

Nel novembre del 2006 viene notato dall'ex calciatore Mario Barilko, che lo avvicina al procuratore italiano Vincenzo D'Ippolito,Andrea Fani, Corriere dello Sport, 17 settembre 2011. il quale, nel marzo del 2008, lo porta al per un periodo, ma a fine mercato estivo non viene tesserato a causa dello status di extracomunitario e in seguito, non superando le visite mediche, il contratto triennale col Genoa viene cancellato.

Il 31 luglio 2008 viene nuovamente ingaggiato dal Peñarol. A ottobre dello stesso anno gli viene diagnosticata un'aritmia ventricolare, ma la cosa era di poco conto e lo staff medico della società uruguaiana gli dà il benestare per giocare 32 giorni dopo.

Palermo 2009-2011 Il 2 febbraio 2009 viene acquistato il 50% del cartellino a titolo definitivo dalla società italiana del per una cifra tra i 3,7 milioni e i 3,8 milioni di euro, con la possibilità di acquisire l'altro 50% del giocatore, che ha firmato un contratto fino al 2013 a 350.000 euro a stagione. Il 23 febbraio è stato sottoposto a studio elettrofisiologico per provare la sua idoneità all'attività fisica. Sulla rivendita, il precedente club può ottenere fino un massimo di 6 milioni di euro.Carlo Laudiso, La Gazzetta dello Sport, 5 settembre 2011.

Ha esordito sia in Serie A che con la maglia rosanero il 15 marzo entrando all'84' di Palermo- (5-2), subentrando al connazionale Edinson Cavani. In seguito, viene fatto giocare con la formazione Primavera nella vittoriosa partita del campionato di categoria contro la (3-1), ben figurando con una rete realizzata (la sua prima in maglia rosanero quindi) e un palo colpito. Termina la sua prima stagione in rosanero con 6 presenze (mai da titolare) e nessuna rete in prima squadra. Il suo impiego con la massima formazione giovanile è giustificato dal fatto che il tecnico Davide Ballardini gli concedeva poco spazio mentre il Presidente Maurizio Zamparini voleva conoscere il valore dell'investimento sostenuto;TMW magazine, n° 2 gennaio 2012, PDF, p.7 in quest'ottica l'allenatore della Primavera Rosario Pergolizzi ha contribuito alla sua maturità calcistica.

La sua stagione prosegue con l'impegno nel Campionato Primavera, nel quale segna una doppietta alla nel quarto di finale concluso 3-1 per i rosanero allo stadio Costa di Vigalzano di Pergine Valsugana; in semifinale è l'autore dell'assist a Conti per il gol-vittoria del Palermo sul (1-0); in finale, infine, segna all'89' il gol vittoria contro il , allo Stadio Briamasco di Trento, regalando al Palermo il primo titolo nazionale e vincendo il premio come miglior giocatore delle fasi finali.TMW magazine, n° 2 gennaio 2012, PDF, p.6

Indisponibile per l'inizio della stagione successiva a causa di un infortunio prima e dell'impegno al Mondiale Under-20 svoltosi in Egitto poi, gioca la sua prima partita in maglia rosa il 24 ottobre 2009 con la formazione Primavera nella partita di campionato contro il (3-0), nel quale è grande protagonista con una rete e due assist.

L'esordio stagionale in prima squadra avviene una settimana dopo, ovvero il 29 ottobre nella trasferta persa contro l' (5-3), nella quale segna pure il suo primo gol sia in Serie A che con la maglia rosanero.

Nel mese di dicembre, trovando poco posto fra i titolari, stava pensando di lasciare la squadra, ma l'allenatore Delio Rossi l'ha convinto a restare. Quindi il 24 gennaio 2010, alla sua prima partita da titolare (al 52' ha poi lasciato il posto al compagno di reparto Igor Budan), ha segnato la sua prima doppietta in Serie A nella partita vinta per 3-0 contro la , incontro in cui risulta uno dei migliori in campo.

Chiude quindi la stagione con 21 presenze e 7 reti in campionato e una presenza in Coppa Italia, nell'ottavo di finale perso per 2-0 contro la .

Nell'andata degli spareggi di Europa League contro gli sloveni del (vittoria per 3-0) segna un gol. Per lui si è trattato dell'esordio in una competizione internazionale per club. Nella partita di ritorno della suddetta competizione realizza una doppietta (la prima in ambito internazionale) conducendo la sua squadra alla fase a gironi dell'Europa League: la prima rete con un colpo di tacco, la seconda con un sinistro al volo dopo una triangolazione con Pajtim Kasami. Con 4 gol in altrettante partite in Europa League, ha stabilito il record di maggiori gol segnati a livello internazionale in un'annata da un giocatore del Palermo, raggiungendo Franco Brienza in testa alla classifica; Brienza raggiunse le 4 reti dal 2005 al 2007.

2011-2014 Dopo quest'inizio positivo,Alessio D'Urso, La Gazzetta dello Sport, 22 aprile 2011. il 31 ottobre 2010, in Palermo-Lazio (0-1) ha subito un infortunio al bicipite femorale (fra l'altro una ricaduta) dopo aver eseguito uno scattoValerio Tripi, la Repubblica, 5 gennaio 2011. che lo ha tenuto fuori dal campo - considerando un'altra ricaduta del 3 gennaio 2011 - fino al 6 febbraio, giorno di Lecce-Palermo (2-4) in cui - subentrando a Fabrizio Miccoli dopo l'intervallo - è andato in rete al 60' per il gol del momentaneo 2-3 che è valso anche la sua prima realizzazione nel campionato 2010-2011 dopo 142 giorni di digiuno.

Il 16 aprile 2011, a distanza di circa un anno e mezzo dalla volta precedente, i suoi gol tornano a essere decisivi in una partita di campionato: segna, infatti, una doppietta (entrambi i gol su assist di Mauricio Pinilla) che porta la squadra a battere la in trasferta per 3-2. Chiude la stagione con 29 presenze ed 8 reti, suddivise fra campionato, Coppa Italia ed Europa League; in particolare, una di queste è stata segnata nella semifinale di andata di Coppa Italia contro il Milan (competizione poi persa in finale per 3-1 contro l'Inter), con un sinistro potente e preciso sotto il sette che ha permesso alla sua squadra di portarsi momentaneamente in vantaggio (la sua è la rete del 2-1) nella partita poi finita 2-2.

Arrivato nel ritiro estivo in ritardo rispetto ai compagni per usufruire di giorni di riposo in seguito alla vittoriosa Copa América, e dunque senza aver avuto la possibilità di disputare le due partite del terzo turno preliminare di Europa League contro gli svizzeri del Thun, nella stagione 2011-2012 è titolare, segnando all'esordio contro l'Inter (vittoria per 4-3) il gol del momentaneo 2-2, quindi ripetendosi contro Siena e Lecce (entrambe le partite vinte per 2-0) prima di infortunarsi il 5 novembre nella partita casalinga contro il Bologna, vinta per 3-1 e valida per l'11ª giornata di campionato: uscito al 20' accusando una distrazione muscolare bifocale di primo grado del semitendinoso della coscia sinistra, ritorna in campo l'11 febbraio 2012, novantotto giorni dopo, in occasione della trasferta della 23ª giornata persa contro il Cagliari, in cui realizza su calcio di rigore la rete del definitivo 2-1. Nella partita della 30ª giornata giocata il 1º aprile e vinta per 3-1 in trasferta contro il , Hernández ha vestito la fascia di capitano rosanero per la prima volta, vista l'espulsione di Andrea Mantovani che ha fatto seguito alla sostituzione di Giulio Migliaccio e visti l'infortunio di Federico Balzaretti e l'assenza di Fabrizio Miccoli. Il 15 aprile 2012 ha prolungato il contratto fino al 30 giugno 2016. Chiude la stagione con 20 presenze e 6 reti, l'ultima al alla 33ª giornata.

Nella stagione 2012-2013 è sempre presente nelle prime otto gare della squadra, una di Coppa Italia e 7 di campionato, da titolare o da subentrato, sia sotto la gestione di Giuseppe Sannino sia sotto quella di Gian Piero Gasperini. Il 9 ottobre si infortuna in Nazionale, procurandosi la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: resta fuori dai campi per più di sei mesi, tornando ad allenarsi dal 4 aprile 2013 nuovamente sotto la gestione Sannino e rientrando in una partita ufficiale dieci giorni dopo in Palermo- (1-1) della 32ª giornata, entrando in campo all'82' al posto di Egidio Arévalo. Torna al gol – l'unico stagionale – nella partita della 36ª giornata persa in casa contro l' per 3-2, a più di un anno di distanza dall'ultima realizzazione. La stagione si conclude con la retrocessione dei rosanero, sancita il 12 maggio 2013 dalla sconfitta esterna per 1-0 contro la Fiorentina della 37ª giornata; le ultime due partite le gioca da titolare, chiudendo quindi l'annata con 14 presenze in campionato e una in Coppa Italia.

Dopo aver giocato le prime due partite stagionali valevoli per i primi turni di Coppa Italia, salta per scelta del tecnico Gennaro Gattuso la prima gara di campionato pareggiata per 1-1 contro il , per poi giocare da titolare il successivo incontro perso per 2-1 contro l', il cui realizza il gol del momentaneo pareggio; in questa gara veste per la seconda volta la fascia di capitano del Palermo, viste le assenze di Édgar Barreto ed Ezequiel Muñoz per infortunio e dell'iniziale panchina di Eros Pisano. Segnando anche nelle successiva due partite – 3-0 in trasferta contro il (in cui ha realizzato una doppietta) e 2-1 casalingo contro il – è andato per la prima volta in rete per tre incontri consecutivi. In Palermo- (3-0) della settima giornata di campionato ha raggiunto la centesima partita in maglia rosanero, così suddivise: 89 nei campionati, 7 nella coppa nazionale e 4 in ambito internazionale. Il 24 novembre, nella partita Palermo- (1-2), segna il gol del vantaggio che gli fa ottenere il record personale di marcature in una singola stagione, 9, eguagliando la prestazione della stagione 2007-2008 al Central Español. Il record assoluto è fatto registrare nella partita della diciottesima giornata Palermo- disputata il 14 dicembre con la marcatura che fissa il risultato sul 3-1;