Biografia Vincenzo fu consacrato vescovo di Troyes attorno al 536. Fu un pastore molto devoto e molto attento ai bisogni dei suoi concittadini. Mostrò un grande zelo per il culto dei santi, venerò particolarmente sant'Aventino discepolo di san Lupo e di san Cameliano.

Fece costruire una piccola chiesa dedicata ad Aventino sul luogo della sua tomba, alle porte della città, e volle essere seppellito lui stesso in quella chiesa, che nel IX secolo divenne sede di una parrocchia, il cui territorio comprendeva oltre a un quartiere della città, il casale della Vacherie e una parte di quello della Molme. La chiesa fu poi demolita in parte durante la Rivoluzione francese e definitivamente nel 1833. Per fortuna però le reliquie di sant'Aventino erano state traslate già nel XIII secolo nella chiesa a lui dedicata nella collegiata di Saint Etienne.

Morì attorno al 546 sotto il regno di Childeberto I.

Culto Il culto è circoscritto alla diocesi di Troyes e non più riconosciuto dalla Chiesa cattolica, benché un tempo il Martirologio romano ne avesse fissato la memoria liturgica il 4 febbraio.Paul Guérin (a cura di), Vie des Saints des Petits Bollandistes, Parigi, Bloud et Barral editori, 1876, tomo II, p. 287.

Una sua costola, custodita in una piccola cassa d'argento con un'iscrizione in caratteri gotici si trova fra le reliquie di sant'Aventino. Il resto del suo corpo rimase nella sua tomba che fu distrutta con tutta la chiesa di Sant'Aventino durante la Rivoluzione francese.

Note

Bibliografia M. Lalore, Probationes cultus diocesis Trecensis, Troyes. Ancien propre de Troyes, Troyes 1648

Voci correlate Diocesi di Troyes

Collegamenti esterni

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