Proca è, secondo la mitologia romana, il tredicesimo dei leggendari re latini. Figlio di Aventino e padre di Numitore ed AmulioTito Livio, Ab Urbe Condita, Liber I, 3., regnò su Alba Longa per trentasette anni, dall'819 a.C. al 782 a.C.,Dionigi di Alicarnasso, Antichità romane, I 71.1. Era inoltre il bisnonno di Romolo e Remo.
Su questo personaggio si hanno notizie diverse e frammentarie: Nelle metamorfosi viene accostato al colle palatino;Il pensiero storico-religioso antico, di Fabio Mora, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 1995, ISBN 88-7062-887-6, 9788870628876, pag. 157 Diodoro gli associa l'appellativo Silvio;Il pensiero storico-religioso antico, di Fabio Mora, L'ERMA di BRETSCHNEIDER, 1995, ISBN 88-7062-887-6, 9788870628876, pag. 162 Virgilio nell'EneideLibro sesto ne fa il discendente di Ascanio, primo sovrano e fondatore di Alba Longa.
Etimologia I nomi dei re latini, si basano sui toponimi intorno a Roma, sotto forma di figure mitologiche correlate alla storia di Roma. Le genealogie fittizie in cui essi appaiono riflettono sul desiderio delle gens (famiglie romane) della tarda repubblica di rivendicare l'ascendenza troiana. Il nome Proca (in latino Procas), può essere collegato alla figura mitologica Procida (in latino Prochyta), un parente di Enea, che morì durante il trasporto dei rifugiati troiani in Italia su un isolotto, che prese il suo nome una volta sepolto.
Albero genealogico
Note
Bibliografia Agostino d'Ippona: De civitate Dei 18, 21. Dionigi di Alicarnasso: Antiquitates Romanae 1, 71. Tito Livio 1, 3. Virgilio: Aeneis 6, 767.
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