È sepolto nel cimitero di Granarolo (Bo).

Atleta della Sempreavanti, fu uno dei pionieri della lotta greco-romana in Italia. Rappresentò l' a quattro edizioni consecutive dei Giochi olimpici estivi: , , e .

Per 19 volte, dal 1923 al 1942, ad eccezione del 1932 e del 1936, si laureò Campione italiano nella categoria dei pesi massimi.

Nel luglio 1942 corsero voci di un suo passaggio tra i professionisti, ma preferì rimanere dilettante e il 4 ottobre dello stesso anno, a Napoli, vinse il 18º titolo.

Nazionale Vanta 31 presenze con la maglia della Nazionale. Partecipò a quattro edizioni dei Giochi olimpici: 1924 Parigi, dove arrivò 13º 1928 Amsterdam, dove arrivò 7º 1932 Los Angeles, dove fu eliminato nelle qualificazioni 1936 Berlino, dove ottenne il suo miglior risultato, arrivando 6º

Riconoscimenti Nel 2008 gli sono state dedicate: a Granarolo dell'Emilia, una piscina a Bologna, una rotonda fra Viale Europa e Via Michelino, nel quartiere S. Donato (Zona Fiera), dove ha abitato e dove vive tuttora sua figlia.

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