I Moralia () sono una serie di 78 trattati, alcuni pseudoepigrafi, di Plutarco.

Etimologia Il titolo della collezione si deve a Massimo Planude che, nell'ordinamento complessivo delle opere, le designò Ethikà ("Opere morali") dato che i primi quindici scritti trattano di argomenti etico-filosofici.

Tematiche In realtà la collezione comprende opere di argomento eterogeneo, trattando di retorica, politica, religione, scienza e letteratura.

Inoltre ve ne sono altre che riguardano questioni come la psicologia degli animali o la meteorologia e l'astronomia (Il volto della luna); in altre sono presenti riflessioni su alcune celebri figure della cultura greca: l'autore, ad esempio, biasima Erodoto perché aveva presentato i Beoti come gente sleale (Della malignità di Erodoto), oppure confronta Aristofane e Menandro, affermando di preferire quest'ultimo al primo (Comparazione tra Aristofane e Menandro). Altre ancora sono di natura pedagogica.

I saggi di argomento religioso riguardano il culto delfico, gli oracoli ed i misteri (Su Iside e Osiride) ed esprimono idee religiose personali, come la fede nella provvidenza (Della lentezza dei numi a punire). Per quanto riguarda la filosofia, vi sono scritti ostili all'epicureismo e polemici con gli stoici.

Troviamo infine trattati su argomenti occasionali, su questioni eziologiche ed una consolazione di Plutarco alla propria moglie per la morte della loro figlia.

Suddivisione L'impaginazione che segue è quella dell'edizione del 1599 col titolo tradizionale latino che risale al traduttore Guilielmus Xylander. Essa fa da riferimento canonico per la numerazione delle pagine e l'ordine. L'edizione principe però è quella di Aldo Manuzio stampata nel 1509; in Italia, le edizioni complete dei Moralia, risalenti al XVI secolo, furono ristampate sino all'Ottocento: celebre la versione dell'Adriani. Edizioni moderne di riferimento sono: Teubner (7 volumi, 1908-1978); Loeb (16 volumi, 1927-1980); quella dell'Association Guillaume BudéCatalogo. (15 volumi, 1972-2004).

Finalmente, dopo un lavoro editoriale decennale iniziato sotto l'impulso di Giovanni Reale, appare nel giugno 2017 la prima edizione italiana integrale dell'intero corpus dei Moralia, comprese le opere spurie e i frammenti. Frutto del lavoro di una squadra di 40 studiosi, coordinati da Emanuele Lelli e Giuliano Pisani, il libro è pubblicato da Bompiani nella prestigiosa collana Il pensiero occidentale, con testo a fronte.

L'ordine dei Moralia, qui sotto riproposto, è quello stabilito nell'edizione dello Stephanus del 1572. L'intervallo di numeri iniziale è la numerazione dello Stephanus, usata come standard per citare i passi dei Moralia;L'elenco è in . tra parentesi quadre l'eventuale numero nel catalogo di Lampria.Catalogo completo in .

1. 1a-14c - L'educazione dei ragazzi ( - De liberis educandis)Edizione italiana in 2. 14d-37b - Come il fanciullo debba ascoltare i poeti (Πῶς δεῖ τὸν νέον ποιημάτων ἀκούειν - Quomodo adolescens poetas audire debeat) 3. 37c-48d - L'arte di ascoltare (Περὶ τοῦ ἀκούειν - De recta ratione audiendi)Edizione italiana: 4. 48e-74e - Come distinguere l'adulatore dall'amico (Πῶς ἄν τις διακρίνοιε τὸν κόλακα τοῦ φίλου - Quomodo adulator ab amico internoscatur)Edizione italiana: 5. 75a-86a - In che modo qualcuno avverta i suoi progressi nella virtù (Πῶς ἄν τις αἴσθοιτο ἑαυτοῦ προκόπτοντος ἐπ᾿ ἀρετῇ - Quomodo quis suos in virtute sentiat profectus)Edizione italiana: 6. 86b-92f - Come trarre vantaggio dai nemici (Πῶς ἄν τις ὑπ᾿ ἐχθρῶν ὠφελοῖτο - De capienda ex inimicis utilitate)Edizione italiana: 7. 93a-97b - Dell'avere molti amici (Περὶ πολυφιλίας - De amicorum multitudine)Edizione italiana: 8. 97c-100a - Sulla fortuna (Περὶ τύχης - De fortuna)Edizione italiana: 9. 100a-101e - Sulla virtù e il vizio (Περὶ ἀρετῆς καὶ κακίας - De virtute et vitio) 10. 101f-122a - Consolazione ad Apollonio (Παραμυθητικὸς πρὸς Ἀπολλώνιον - Consolatio ad Apollonium) 11. 122a-137e - Precetti igienici (Ὑγιεινὰ παραγγέλματα - De tuenda sanitate praecepta)Edizione italiana: 12. 138a-146a - Precetti coniugali (Γαμικὰ παραγγέλματα - Coniugalia praecepta)Edizione italiana: Traduzione italiana in 13. 146b-164d - Il banchetto dei sette saggi (Ἑπτά σοφῶν συμπόσιον - Septem sapientium convivium)Edizione italiana: 14. 164e-171f - Sulla superstizione (Περὶ δεισιδαιμονίας - De superstitione)Edizione italiana: 15. 172a-208a - Detti di re e condottieri (Βασιλέων ἀποφθέγματα καὶ στρατηγῶν - Regum et imperatorum apophthegmata) Detti dei romani (Ῥωμαίων ἀποφθέγματα - Romanorum apophthegmata) 16. 208a-242d - Detti degli spartani (Ἀποφθέγματα Λακωνικά - Apophthegmata Laconica)Edizione italiana: Istituzioni degli spartani (Τὰ παλαιὰ τῶν Λακεδαιμονίων ἐπιτηδεύματα - Instituta Laconica) Detti delle donne spartane (Λακαινῶν αποφθέγματα - Lacaenarum apophthegmata)Edizione italiana: 17. 242e-263c [126 o forse 167] - Virtù delle donne (Γυναικῶν ἀρεταί - Mulierum virtutes)Edizione italiana: 18. 263d-291c - Questioni romane (Αἰτίαι Ῥωμαϊκαί - Quaestiones Romanae)Edizione italiana: 19. 291d-304f [138, a volte assieme al precedente registrato come Aetia Romana et Graeca (263d-304f), e 166] - Questioni greche (Αἴτια Ἑλληνικά - Quaestiones Graecae)Edizione italiana: 20. 305a-316b - Paralleli minori (Συναγωγὴ ἱστοριῶν παραλλήλων Ἑλληνικῶν καὶ Ρωμαϊκῶν - Parallela minora) (pseudo-PlutarcoSebbene l'opera sia elencata nel catalogo di Lampria e da essa abbia attinto alcuni estratti Stobeo, motivi di ordine soprattutto stilistico impediscono di assegnarla con certezza a Plutarco; si veda l'introduzione all'opuscolo in )Edizione italiana: 21. 316b-326c - Sulla fortuna dei romani (Περὶ τῆς Ῥωμαίων τύχης - De fortuna Romanorum)Edizione italiana: 22. 326d-345b [176 e 186] - La fortuna o la virtù di Alessandro (Περὶ τῆς Ἀλεξάνδρου τύχης ἢ ἀρετῆς - De Alexandri magni fortuna aut virtute)Edizione italiana in due volumi: e 23. 345c-351b - La gloria di Atene (Πότερον Ἀθηναῖοι κατὰ πόλεμον ἢ κατὰ σοφίαν ἐνδοξότεροι - Bellone an pace clariores fuerint Athenienses)Edizione italiana: 24. 351c-384c - Su Iside e Osiride (Περὶ Ἴσιδος καὶ Ὀσίριδος - De Iside et Osiride)Traduzione italiana in: 25. 384c-394c - Sulla E a Delfi (Περὶ τοῦ εἶ τοῦ έν Δελφοῖς - De E apud Delphos)Edizione italiana: 26. 394c-409d - Sugli oracoli della Pizia (Περὶ τοῦ μὴ χρᾶν ἔμμετρα νῦν τὴν Πυθίαν - De Pythiae oraculis)Edizione italiana: 27. 409d-438e - Sul tramonto degli oracoli (Περὶ τῶν ἐκλελοιπότων χρηστηρίων - De defectu oraculorum)Edizione italiana: 28. 439a-440c - È possibile insegnare la virtù? (Εἰ διδακτὸν ἡ ἀρετή - An virtus doceri possit)Edizione italiana: 29. 440c-452d - Intorno alla virtù morale (Περὶ ἠθικῆς ἀρετῆς - De virtute morali)Edizione italiana: 30. 452e-464d - Sul contenere l'ira (Περὶ ἀοργησίας - De cohibenda ira)Edizione italiana: 31. 464e-477f - Sulla serenità dell'anima (Περὶ εὐθυμίας - De tranquillitate animi) 32. 478a-492d - Sull'amore fraterno (Περὶ φιλαδελφίας - De fraterno amore)Traduzione italiana in 33. 493a-497e - Sull'amore verso la prole (Περὶ τῆς εἰς τὰ ἔγγονα φιλοστοργίας - De amore prolis) 34. 498a-500a - Il vizio è causa di miseria? (Εἰ αὐτάρκης ἡ κακία πρὸς κακοδαιμονίαν - An vitiositas ad infelicitatem sufficiat) 35. 500a-502a - Se siano peggiori le malattie dell'anima o quelle del corpo (Περὶ τοῦ πότερον τὰ ψυχῆς ἢ τὰ σώματος πάθη χείρονα - Animine an corporis affectiones sint peiores) 36. 502a-515a - Sulla loquacità (Περὶ ἀδολεσχίας - De garrulitate)Edizione italiana: 37. 515a-523b - Sulla curiosità (Περὶ πολυπραγμοσύνης - De curiositate)Edizione italiana: 38. 523c-528b - Sull'amore per le ricchezze (Περὶ φιλοπλουτίας - De cupiditate divitiarum)Edizione italiana: 39. 528c-536d - Sulla vergogna (Περὶ δυσωπίας - De vitioso pudore)Edizione italiana: 40. 536d-538e - Invidia e odio (Περὶ φθόνου καὶ μίσους - De invidia et odio)Edizione italiana: 41. 539a-547f - Sulla lode di sé senza offesa (Περὶ τοῦ ἑαυτὸν ἐπαινεῖν ἀνεπιφθόνως - De se ipsum citra invidiam laudando) 42. 548a-568a - Sulla lentezza dei numi a punire (Περὶ τῶν ὑπὸ τοῦ θείου βραδέως τιμωρουμένων - De sera numinis vindicta) 43. 568b-574fQuest'opera è diversa da quella che elenca il catalogo di Lampria al n. 58 (Περὶ εἱμαρμένης), in 2 libri e andata perduta. - De fato (Περὶ εἰμαρμένης - De fato) (pseudo-PlutarcoSulla non autenticità dell'opuscolo, si veda )Edizione italiana: 44. 575a-598f - Sul demone di Socrate (Περὶ τοῦ Σωκράτους δαιμονίου - De genio Socratis)Traduzione italiana in 45. 599a-607f - Sull'esilio (Περὶ φυγῆς - De exilio)Edizione italiana: 46. 608a-612b - Consolazione alla moglie (Παραμυθητικὸς πρὸς τὴν γυναῖκα - Consolatio ad uxorem)Edizione italiana: 47. 612c-748d - Questioni conviviali (Συμποσιακά - Quaestiones convivales)I libri VII-IX dell'opera sono contenuti nel volume IX dei Moralia. 48. 748e-771e - Sull'amore (Ἐρωτικός - Amatorius) 49. 771e-775e - Storie d'amore (Ἐρωτικαὶ διηγήσεις - Amatoriae narrationes)Edizione italiana: 50. 776a-779c - Filosofi e principi (Περὶ τοῦ ὅτι μάλιστα τοὶς ἡγεμόσιν δεῖ τὸν φιλόσοφον διαλέγεσθαι - Maxime cum principibus philosopho esse disserendum) 51. 779c-782f - Sulla non educazione del principe (Πρὸς ἡγεμόνα ἀπαίδευτον - Ad principem ineruditum)Edizione italiana: 52. 783a-797f - Sui vecchi in politica (Εἰ πρεσβυτέρῳ πολιτευτέον - An seni respublica gerenda sit) 53. 798a-825f - Precetti politici (Πολιτικὰ παραγγέλματα - Praecepta gerendae reipublicae)Edizione italiana: 54. 826a-827c - Monarchia, democrazia e oligarchia (Περὶ μοναρχίας καὶ δημοκρατίας καὶ ὀλιγαρχίας - De unius in republica dominatione, populari statu, et paucorum imperio)Edizione italiana: 55. 827d-832a - Sul rigettare la pratica dell'usura (Περὶ τοῦ μὴ δεῖν δανείζεσθαι - De vitando aere alieno)Edizione italiana: 56. 832b-852e - Vite dei dieci oratori (Βίοι τῶν δέκα ῥητόρων - Vitae decem oratorum) (pseudo-PlutarcoL'opera è ritenuta non autentica principalmente per lo stile poco accurato; si veda ) 57. 853a-854d - Confronto tra Aristofane e Menandro (Συγκρίσεως Ἀριστοφάνους καὶ Μενάνδρου ἐπιτομή - Comparationis Aristophanis et Menandri compendium)Edizione italiana: 58. 854e-874c - Sulla malignità di Erodoto (Περὶ τῆς Ἡροδότου κακοηθείας - De Herodoti malignitate)Edizione italiana: 59. 874d-911c - Dottrine dei filosofi (Περὶ τῶν ἀρεσκόντων φιλοσόφοις φυσικῶν δογμάτων - De placitis philosophorum) (pseudo-Plutarco) 60. 911c-919eAlle 31 questioni dell'edizione di Stephanus (fino a pagina 919e) sono state in seguito aggiunte altre 10 questioni che, secondo lo studioso cinquecentesco Gybertus Longolius, facevano parte dell'opera plutarchea; si veda - Questioni naturali (Αἴτια φυσικά - Quaestiones naturales)Edizione italiana: 61. 920a-945e - Il volto della luna ( - De facie quae in orbe lunae apparet)Edizione italiana: 62. 945f-955c - Sul freddo primario (Περὶ τοῦ πρώτως ψυχροῦ - De primo frigido)Traduzione italiana in: 63. 955d-958e - Cosa è più utile tra fuoco e acqua (Πότερον ὕδωρ ὴ πῦρ χρησιμότερον - Aquane an ignis utilior) 64. 959a-985c - Sull'intelligenza degli animali (Πότερα τῶν ζῴων φρονιμώτερα τὰ χερσαία ἢ τὰ ἔνυδρα - De sollertia animalium) 65. 985c-992e [127 o 135] - Gli animali usano la ragione (Περὶ τοῦ τὰ ἄλογα λόγῳ χρῆσθαι - Bruta animalia ratione uti)Edizione italiana: 66. 993a-999b - Sul mangiare carne (Περὶ σαρκοφαγίας - De esu carnium)Traduzione italiana in Edizione italiana: 67. 999c-1011e - Questioni platoniche (Πλατωνικὰ ζητήματα - Platonicae quaestiones) 68. 1012a-1030c - Sulla procreazione dell'anima nel Timeo (Περὶ τῆς ἐν Τιμαίῳ ψυχογονίας - De animae procreatione in Timaeo)Edizione italiana: 69. 1030d-1032f - Epitome sulla procreazione dell'anima (Ἐπιτομή τοῦ Περὶ τῆς ἐν τῷ Τιμαίῳ ψυχογονίας - Compendium libri de animae procreatione in Timaeo) 70. 1033a-1057c - Contraddizioni degli stoici (Περὶ Στωϊκῶν ἐναντιωμάτων - De Stoicorum repugnantiis)Edizione italiana: