Neonectria galligena è un fungo ascomicete che causa il cancro delle pomacee. Inizialmente si hanno tacche depresse della corteccia localizzate in vicinanza dell'inserzione di giovani rami o in corrispondenza di gemme morte o di ferite precedenti. In seguito si verificano spaccature e necrosi della corteccia. La pianta cerca di reagire cicatrizzando la lesione, ma il tessuto di cicatrizzazione viene aggredito a sua volta dal patogeno. Si ha così la formazione di cancri aperti, con i margini in rilievo e la zona centrale imbrunita e fessurata. La corrosione arriva a mettere a nudo il tessuto legnoso. Se il cancro arriva a interessare l'intera circonferenza del ramo, la parte di esso posta superiormente al cancro dissecca; se ad essere interessato è un grosso ramo, si può spezzare. Il patogeno penetra attraverso le ferite che si verificano al momento della caduta delle foglie o durante le operazioni di potatura.
Lotta Si effettua con interventi meccanici, mediante l'asportazione della zona malata sul ramo e successiva disinfezione con sali di rame della parte sana portata a nudo; se ciò non è possibile si asporta l'intero ramo, disinfettando la ferita di potatura. I trattamenti con anticrittogamici hanno scopo preventivo e si effettuano in autunno alla caduta delle foglie.
Commestibilità NON COMMESTIBILE. Questa specie non ha interesse alimentare.
Specie simili Nectria cinnabarina, di un rosso più chiaro.
Bibliografia Goidanich, La difesa delle piante da frutto, Bologna
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Categoria:Ascomycota Categoria:Patologia vegetale Categoria:Taxa descritti nel 1999