Biografia Il critico tedesco Ferdinand Hirsch parla di lui avendo rintracciato una lettera che papa Gregorio I indirizzò nel 602 a Barbaro Episcopio Beneventum. Secondo il critico essendo Barbaro fuggito dalla città dove era stato posto veniva inviato in alcune missioni a Palermo ed a OrtonaHirsch, Schipa (trad. it.) - Longobardia meridionale - Roma 1968, p. 30. Edizione in tedesco (1871), pp. 16-17. Della sua vita parla anche il Di MeoAnnali, vol.I, pp. 184 e 244.

La critica storica tuttavia non è unanime nell'attribuzione della sede episcopale di Barbaro. Infatti, come documentano LanzoniFrancesco Lanzoni, Le diocesi d'Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), vol. I, Faenza 1927, p. 263. e PietriCharles Pietri, Luce Pietri (ed.), Prosopographie chrétienne du Bas-Empire. 2. Prosopographie de l'Italie chrétienne (313-604), vol. I, École française de Rome, Roma 1999, pp. 254-255 (Barbarus 3)., l'epistolario di Gregorio Magno comprende due lettere del mese di novembre 602, una indirizzata a Barbaro e l'altra al clero e ai fedeli di Palermo; Barbaro tuttavia non è indicato come vescovo di Benevento, ma di Carini. La medesima indicazione di Carini è riportata nell'edizione delle lettere gregoriane edita dalle Monumenta Germaniae Historica.M.G.H., Epistolae. Gregorii I papae Registrum epistolarum, Berlino 1899, vol. 2.2, XIII, nnº 16 e 17, pp. 383-384.

Note