Biografia Fu attivo come traduttore dall'arabo, ad Antiochia e nel Sud dell'Italia nella prima parte del XII secolo
A lui si deve la traduzione di opere scientifiche islamiche, in particolare dei lavori di medicina di Ali ibn Abbas al-Majusi (Haly Abbas) (l'al-Kitāb al-Malikī), tradotto verso il 1127 in latino col titolo Liber regalis dispositionis.Jerry Bieber, Medieval translation table 2: Arabic sources Questa fu la prima traduzione integrale,Chronology of major events in Muslim Heritage , muslimheritage.com essendo la prima traduzione solo parziale, dovuta a Costantino l'Africano, sotto il titolo Liber Pantegni.
Si crede che egli sia stato anche il traduttore in quello stesso periodo dell'Almagesto di Tolomeo, dal momento che un manoscritto, che ora è conservato a Dresda, e l'autore o il traduttore del Liber Mamonis - una discussione sul sistema cosmologico tolemaico, in possesso di precise conoscenze scientifiche islamiche - lo cita per controbattere le idee in proposito di Macrobio, allora correnti nel contesto culturale dell'Europa latina.Charles Burnett, "The Transmission of Arabic Astronomy via Antioch and Pisa", in J.P. Hogendijk and A.I. Sabra (eds), The Enterprise of Science in Islam: New Perspectives, MIT Press, 2003 (pp. 23-51).
Inizialmente studiò a PisaWalter Berschin, From the Middle of the Eleven Century to the Latin Conquest of Constantinople: 2. Greek Studies North of the Alps (1980) e poi a Salerno.Sir Thomas Arnold (ed.), Legacy of Islam: 2. Science and Medicine (1931), islam4all.com
Diversamente da quanto finora supposto, non fu Leonardo Fibonacci a importare in Europa, intorno al 1200, le cifre arabo indiane, bensì Stefano di Pisa, già oltre 50 anni prima.
Note
Voci correlate Rinascimento del XII secolo
Categoria:Traduttori dall'arabo al latino Categoria:Traduzione nel Medioevo