La Filikí Etería (), Eteria degli Amici o anche Società degli Amici, fu un'associazione segreta creata a Odessa nel 1814.
Storia Era la più importante tra le società segrete nate dalla diffusione delle idee della Rivoluzione americana e della Rivoluzione francese, nella società rumena, serba e, soprattutto, greca, nei Balcani sotto il peso dell'occupazione ottomana: vi nacquero la Frăția (Fraternità) nei principati di Moldavia e di Valacchia, la Skoupchina (Assemblea) serba di Miloš Obrenović e, soprattutto, la Filikí Etería, il cui obiettivo era l'indipendenza della Grecia ottomana Florin Constantiniu, « In nome degli stessi ideali: da Bolivar a Ypsilantis e a Vladimirescu », in Magazin istoric, n° 4, 1981 (in rumeno).
La Filikí Etería fu tanto una manifestazione del sentimento nazionale greco quanto la causa che trasformò quel sentimento in insurrezione nazionale.
L'associazione conobbe degli esordi difficili, sia sul piano finanziario che del reclutamento. Se essa non riuscì a convincere Ioánnis Kapodístrias a prenderne il comando, sarà invece Alessandro Ypsilanti ad accettare nell'aprile del 1820.
L'associazione ebbe un ruolo fondamentale nella preparazione e nella dinamica della guerra di indipendenza greca. Fu per iniziativa della Filikí Etería che la sollevazione si innescò anche nei principati di Moldavia e Valacchia e nel Peloponneso. Il 1º gennaio 1822 del calendario giulianoNel seguito dell'articolo, salvo diverso avviso, tutte le date sono da intendersi come riferite al calendario giuliano., l'indipendenza greca fu proclamata dalla prima Assemblea nazionale riunita a Epidauro. Quindici giorni più tardi, il vessillo dell'Eteria fu rimpiazzato dalla bandiera bianca e blu della Grecia indipendente. La società segreta era nei fatti disciolta.
Origine e influenze In Grecia, gli echi della Rivoluzione francese solleveranno gli entusiasmi degli intellettuali e sveglieranno il desiderio di indipendenza. Il poeta Rigas Feraios, di origine contadina, moltiplicò le opere letterarie e politiche. Alla fine degli studi, Rigas entrò al servizio dei Phanariotes che regnavano sui principati di Moldavia e di Valacchia. Poi, al servizio di un nobile austriaco, visse a Vienna dove frequentò la comunità grecaD. Brewer, op. cit., p. 17.. Il suo Thourios (Canto di guerra) del 1797 contiene un giuramento contro la tirannia e un appello a tutti i popoli dei Balcani a lottare contro di essaD. Brewer, op. cit., p. 18.. Redasse anche un progetto costituzionale per la Grecia e per una confederazione balcanica. Affiliato alla Massoneria, ebbe l'idea di fondare una società segreta operante per l'indipendenza della Grecia, e dei Balcani in generale, contando sull'intervento di Napoleone dopo le sue vittorie nella campagna d'Italia. Tentò anche di contattarlo a Venezia, nel 1797, appena poco prima di essere arrestato e giustiziato nel 1798. Sembra che abbia creato un'Eteria a Vienna, negli anni novanta del 1700D. Brewer, op. cit., p. 26..
Nel 1809, alcuni greci stabilitisi a Parigi organizzarono una società di mutuo soccorso per la comunità greca residente in Francia. Il simbolo di appartenenza era costituito da un anello d'oro recante incisi i simboli dell'associazione. Ne fu membro Athanásios Tsákalov, tra i futuri fondatori della Filikí EteríaD. Brewer, op. cit., p. 27.. Vi era un'altra società ad utilizzare un anello come segno distintivo: era l'Eteria dei Filomusi (), il cui scopo era la conservazione delle antichità greche e l'elevazione intellettuale e morale del popolo. Questa associazione di "amici delle Muse", o "amici delle Arti", ebbe un rapido sviluppo in Grecia e all'estero. Riuscì a reclutare adepti anche tra i partecipanti al Congresso di Vienna e annoverò, tra i più generosi finanziatori, perfino lo Zar Alessandro I di Russia, la cui generosità sarà alla base dell'atteggiamento ambiguo tenuto in seguito dalla Filikí Etería in relazione all'appoggio del sovrano russo. I membri dell'Eteria dei Filomusi portavano un anello d'oro, mentre un anello in bronzo distingueva i donatori.Brunet de Presle e Alexandre Blanchet, op. cit., p. 417.
Emmanuel Xánthos, che sarà un altro dei futuri fondatori della società, fu iniziato alla Massoneria nel 1813, durante un soggiorno a Leucade. Fu l'iniziazione massonica a far nascere in lui l'ispirazione per una società segreta che si prendesse il compito di riunire «tutti i kapitanioi degli Armatoli (una milizia greca, n.d.r.) e gli altri leader di tutte le classi di greci, in Grecia o altrove, con l'obiettivo finale di liberare la patria».
La Filikí Etería fu fondata a Odessa, il 14 settembre 1814,An Index of events in the military history of the Greek nation., p. 22. da Nikolaos SkoufasNato nel 1779 presso Arta, e morto nel 1819, Nikólaos Skoúphas fu farmacista, segretario di commercio e cappellaio. (D. Brewer, op. cit., p. 26-27.), Athanásios Tsákalov(1788 Giànnina -1851) Dopo essere stato imprigionato da Véli, figlio di Alì Pascià di Tepeleni, Tsákalov si trasferì a Parigi dove intraprese studi di medicina. (C. W. Crawley, « John Capodistrias and the Greeks before 1821 », p. 176.). Alcune fonti lo definiscono di origine bulgare. e Emmanuel Xánthos(1772 Patmos -1852) Nel 1810 era dipendente di un mercante di Odessa. Nel 1812, creò una compagnia specializzata nel commercio dell'olio d'oliva con due soci a Costantinopoli ma andò fallito. Fu iniziato alla Massoneria durante un soggiorno a Leucade. (D. Brewer, op. cit., p. 26-27.).
Organizzazione Gerarchia e iniziazione A seconda delle diverse fonti, i membri erano ripartiti in tre, cinque o setteBrunet de Presle e Alexandre Blanchet, op. cit., p. 418. classi: 1. Fratelli ( o ), per i membri analfabeti; 2. Associati o Raccomandati () per gli acculturati; 3. Sacerdoti (ιερείς), i cui membri potevano cooptare membri ai due livelli inferiori; 4. Pastori (), che raccoglieva spesso i membri più ricchi; 5. Arcipastori ()Solo secondo Brunet de Presle e Alexandre Blanchet, op. cit., p. 418.; 6. Iniziati; 7. Strateghi (o Capi) degli Iniziati;Solo gli Iniziati e gli Strateghi avevano la prerogativa del comando militare. Vi era poi un organo segreto, il 'Direttorio Invisibile' ()Secondo D. Brewer, p. 27. e Crawley, p. 179. che, all'inizio, era costituito dai soli tre soci fondatori, Nikólaos Skoúphas, Athanásios Tsákalov e Emmanuel Xánthos, ma a cui altri si aggiungeranno in seguito. Il principale vantaggio dell'invisibilità era quello di alimentare indiscrezioni sul conto dei componenti. Così, si poteva anche far trapelare la voce secondo cui a capo dellEteria vi fosse lo Zar Alessandro I di Russia.
Il rituale di iniziazione era ispirato al modello massonico. Ogni nuovo membro doveva prestare giuramento sulla fede ortodossa e sulle icone sacre, ma il Sacerdote officianteIl termine Sacerdote si riferisce in questo caso alla qualifica di membro dell'Eteria. spiegava che l'ammissione del nuovo membro avveniva «in virtù del potere che gli era stato conferito dai gran sacerdoti dei Misteri eleusini». Un'altra forma di iniziazione sarebbe stata ispirata a quella in uso presso gli Albanesi: due uomini che desideravano diventare fratelli si scambiavano le armi intorno a un altare e si stringevano le mani, pronunciando la formula «La tua vita è la mia vita, e la tua anima è la mia anima», giurando di proteggere la famiglia e la casa dell'altro durante l'assenza di luiBrunet de Presle e Alexandre Blanchet, op. cit., p. 419.. Nelle sue Memorie, Giovanni Macrijanni racconta l'iniziazione ricevuta da un pope, tesoriere dellEteria, tra il 1819 e il 1820. Sembra che sia consistita in un semplice giuramento su delle icone, accompagnato dal voto di non rivelare nulla, né della società, né dei segni distintivi dei suoi membriGénéral Makriyánnis, Mémoires., Introduction de Pierre Vidal-Naquet, Albin Michel, 1987. ISBN 2-226-02796-3, p. 84-85..
Se a un Fratello non era chiesto altro che un fucile e cinquanta cartucce, i dovevano portare inveceun segno distintivo costituito da una croce sovrastante la mezzaluna, simbolo dell'Impero ottomano. Gli si pronunciava questo discorso: «Combatti per la Fede e per la Patria; impegnati a detestare, a perseguitare e a sterminare i nemici della religione nazionale e della tua patria.» Il fine esoterico della società, la liberazione della Grecia, non veniva rivelato se non a partire dagli affiliati di rango sacerdotale, mentre tutti i membri erano consapevoli di dover combattere i Turchi. Lo Stratego riceveva una spada e gli si rivolgeva così: «La Patria te ne fa dono affinché tu te ne serva per Lei.». I membri della classe dei Sacerdoti erano molto numerosi. Questo grado era uno dei più interessanti: dava diritto a far proseliti e a conferire ad altri membri il grado di Sacerdote, ma la quota sociale non era così elevata, né così regolare come per i gradi superioriSpiridon Trikoupis, Histoire de l'insurrection grecque., tome I, p. 24..
Segretezza dell'organizzazione La sorte subita da Rigas Feraios era servita da lezione. Il segreto assoluto divenne la regola di funzionamento. Tutti i documenti emessi dall'Eteria erano crittografati, utilizzando diversi codici. I diplomi di appartenenza erano codificati con una semplice sostituzione: 2 stava per Θ; 8 sostituiva le lettere Ω e Ο; 9 indicava Π; ecc. Altri codici erano invece più complessi tanto che alcuni di essi non sono stati ancora decifrati. I membri non erano conosciuti se non attraverso dei numeri (Theódoros Kolokotrónis, ad esempio, era il 118) o mediante un soprannome («Il bravo cacciatore»; « Il nobile »; « Il poltrone »; ecc.). Le parole utilizzate nella preparazione dell'insurrezione generale erano anch'esse dissimulate: «elefante» per «grande bastimento»; «cavallo» per «piccola imbarcazione»; «ballerini» per «banda di pallikares»; «adulterio» per «assassinio»; «gli uomini duri» per «gli Inglesi»; «gli accovacciati» per «i Turchi» e «i valorosi» per «i Greci», ecc.D. Brewer, op. cit., p. 28..
Finanziamento L'adesione all'Eteria implicava l'obbligo di contribuirne al finanziamento. Per i più poveri era richiesta solo una piccola somma al momento dell'iniziazione, accompagnata da una lettera in cui si spiegava (nel caso le autorità ottomane se ne fossero impadronite) che quella somma era destinata ad un amico che non si vedeva da tempo e che versava in stato di bisogno. Per i più ricchi, la lettera giustificava la donazione con la volontà di partecipare al finanziamento della scuola del villaggio natio, del quale avvertivano la nostalgia dal loro esilio europeo.. In ragione dello scarso proselitismo dei primi anni, anche il finanziamento fu altrettanto bassoD. Brewer, op. cit., p. 29.. Oltre a questo, tutti i membri dell'associazione, almeno fino al grado di Fratello, dovevano avere a loro disposizione un fucile con cinquanta cartucce..
Le somme riscosse al momento dell'adesione variavano in funzione delle fortune individuali. Alessandro Mavrocordato, di origine fanariota, conferì all'associazione fiorini nell'ottobre 1816; Panayiotis Sekéris donò piastre (o grossia) all'atto dell'iniziazione nel maggio 1818Fatte le dovute proporzioni, si può stimare la somma in poco meno di Euro, che fu seguita da una nuova donazione durante l'estate. Altri membri, come N. Speliádes (settembre 1816) o Ch. Perrhaivos (marzo 1817), verseranno solamente un fiorino mentre Gregorios Papaflessas (giugno 1818) 10 grossiaC. W. Crawley, « John Capodistrias and the Greeks before 1821 », p. 179..
Membri Vedi anche: Membri della Filikí Etería Lo studio di alcuni documenti, liste e memorie, permette di ripercorrere l'evoluzione del reclutamento e di fare qualche statistica, da considerarsi comunque provvisoria. Ma, così facendo, emergono le prime difficoltà: 20 membri nel 1816 e 42 nel 1817; nell'estate del 1818, i membri non erano che 51; 311 nuovi membri furono iniziati tra il giugno 1818 e il giugno 1819, ma solo 90 furono le cooptazioni nella seconda metà del 1819.