Carriera Giocatore Tra i pionieri del calcio a Torino, giocò inizialmente nella Virtus, prima di passare al Piemonte.
Fu convocato in Nazionale nel 1912, chiamato dal commissario tecnico Umberto Meazza a sostituire il portiere titolare Mario De Simoni. Il 17 marzo l'Italia perse allo Stadium di corso Vinzaglio a Torino per 3-4 contro la Francia di fronte a 6000 spettatori; per lo sferzante giudizio dato da Meazza, che lo paragonò a una papera, il termine entrò nel linguaggio comune col significato di errore madornale; i giornali citarono l'espressione "disastro Faroppa" per etichettare la negativa esperienza dell'estremo difensore torinese.1912, Italia-Francia 3-4: un portiere battezza la papera archiviostorico.gazzetta.it
Continuò a fare parte per alcuni mesi della commissione tecnica della Nazionale nel 1913, e nel 1914 passò alla Juventus prima che la Grande Guerra interrompesse i campionati e Faroppa abbandonasse il calcio giocato.
Allenatore Negli anni trenta divenne allenatore, dapprima del , poi del Genova nel vittorioso campionato di Serie B 1934-1935 (a concludere il campionato furono però Renzo De Vecchi e Carlo Carcano). Ottenne una promozione in Serie B con il Siena nel 1937-1938 e chiuse dopo un breve periodo all'Alessandria.
A 53 anni, dopo l'entrata in guerra dell'Italia (1940), si arruolò nell'esercito. Morì nel 1958, a 71 anni.È morto Faroppa, da «La Stampa», 12 novembre 1958
Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Allenatore Competizioni nazionali
Siena: 1937-1938
Note
Bibliografia Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
Collegamenti esterni
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