Carriera Debutta da professionista nel 1955 con il Proleter Zrenjanin, prima di trasferirsi al , dove rimarrà per nove stagioni, vincendo quattro campionati della RSF di Jugoslavia. Raggiunge anche la finale della Coppa dei Campioni 1965-1966, persa contro il .
Nel 1966 si trasferisce in Belgio, allo , dove conquista due campionati belgi e una Coppa del Belgio.
Nel 1970, passa alla squadra francese dello Stade de Reims, dove dopo tre stagioni chiude la carriera.
Con la Nazionale jugoslava vanta 51 presenze e 37 reti, e la partecipazione ai Mondiali del 1962, agli Europei del 1960, dove conquistò il secondo posto alle spalle dell'Unione Sovietica, e di cui fu anche capocannoniere (segnando un gol nella semifinale, che è anche la prima rete in assoluto in una fase finale dell'Europeo, e un gol nella finale persa) insieme a François Heutte, Valentin Ivanov, Viktor Ponedelnik e Dražan Jerković.
Fu inoltre membro della spedizione jugoslava che vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1960. Con 8 reti Galić fu il capocannoniere del torneo davanti al connazionale Kostić (l'anno appresso approdato al Lanerossi Vicenza), il danese e futuro bolognese Harald Nielsen, l'ungherese Flórián Albert, di lì a breve Pallone d'oro, e i giovanissimi Rivera e Gérson.
Palmarès Club
Partizan: 1960-1961, 1961-1962, 1962-1963, 1964-1965
Standard Liegi: 1968-1969, 1969-1970
Standard Liegi: 1966-1967
Nazionale
Individuale
Capocannoniere del campionato europeo: 1
(2 reti a pari merito con François Heutte, Valentin Ivanov, Viktor Ponedel'nik e Dražan Jerković) All-Star Team del campionato europeo: 1
Capocannoniere dei Giochi olimpici: 1 (7 gol)
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
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