Il comune di Canale d'IsonzoCfr. il toponimo "Canale d'Isonzo" a p. 55 sullAtlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008., già Canale (, già Kanal ) è un comune (občina) della Slovenia. Ha una popolazione di abitanti ed un'area di . Appartiene alla regione statistica del Goriziano.
Il comune è stato ricostituito nel 1995 per distacco dal comune di Nova Gorica. La cittadina di Canale, di impronta barocca e dal tipico aspetto friulano con le sue case a ballatoi, è disposta lungo le due rive del fiume Isonzo.
Storia In epoca asburgica, all'atto della costituzione del comune catastale di Canale, esso comprendeva solo i territori corrispondenti all'attuale insediamento (naselja) del capoluogo. In seguito al comune di Canale (Kanal) vennero aggregati anche i comuni catastali di Bodress/Bodrež, Gorenjavass/Gorenja Vas, Idria di Canale (Idrija), Morsca/Morsko e Verch/Vrh.
Dopo la prima guerra mondiale e fino al 1947 fu comune autonomo della Provincia di Gorizia.
Nel 1928 furono aggregati a Canale d'Isonzo i comuni di Aiba, Auzza e RonzinaR.D. 5 febbraio 1928, n. 214..
Come già in epoca asburgica, l'attuale territorio comunale era allora articolato nei comuni di: Canale d'Isonzo, comprendente le frazioni di Goregna Vas/Goregna di Canale (Gorenja Vas), Crestenizza (Krstenica), Morsco/Villa Morsca (Morsko), Idria/Liga (Lig), Bòdrez/Bodres (Bodrež), Loga e Verch/Verco di Canale ([Kanalski] Vrh). Aiba (Aggregato nel 1928) Auzza (Aggregato nel 1928) Cal di Canale Descla (Aggregato a Salona d'Isonzo nel 1928Datazione incerta) Ronzina (Aggregato nel 1928) Salona d'Isonzo
Nel 1976 fu colpita dal Terremoto del Friuli senza particolari danni.
Monumenti e luoghi d'interesse Vi è da segnalare il santuario di Nostra Signora delle nevi (Marjia Snežna) posto nei pressi della frazione di Auzza.
Società Etnie e minoranze straniere Il comune di Canale d'Isonzo, pur all'interno della Regione geografica italiana e dal 1920 al 1947 politicamente italiano (in provincia di Gorizia dal 1927), è abitato per la massima parte da sloveni. Il censimento etnico italiano del 1921 riportava che tra i abitanti di allora, 140 fossero italiani.
Il censimento sloveno del 2001 mostra invece i seguenti dati: di un totale di abitanti, sono sloveni, mentre nessuno è di nazionalità italiana (ma lo 0,40% della popolazione è di madrelingua italiana).
Infrastrutture e trasporti
La SADE prima degli accordi del 1947 aveva costruito due moderne centrali idroelettriche nelle località di Doblari e Plava progettate dall'ingegnere e professore dell'Università di Padova Mario Mainardis, friulano di ValvasoneL'elettrotecnica rivista AEI - n.2-1966 p. 126. centrali requisite dalla nuova RSFJ.
Ferrovie Il capoluogo è servito dalla stazione di Canale d'Isonzo, collocata sulla linea Jesenice-Trieste. Sulla stessa linea si trovano le altre stazioni ferroviarie presenti nel territorio comunale: quelle di Salona d'Isonzo, Auzza e Plava.
Insediamenti Il comune di Canale d'Isonzo è diviso in 35 insediamenti (naselja):
Aiba (Ajba) Auzza (Avče) Bodres (Bodrež) Cal di Canale (Kal nad Kanalom) Cambresco (Kambreško) Canale d'Isonzo (Kanal [ob Soči]), sede comunale Čolnica Descla (Deskle) Doblar Dolenje Nekovo Goljevica Goregna di Canale (Gorenja Vas) Gorenje Nekovo Gorenje Polje Jesen Kamenca nad Ložicami Krstenica Lásizza (Ložice) Lig Levpa Močila Morsko Paljevo Plava (Plave) Prilesje pri Plavah Ravna Robidni Breg Ronzina (Ročinj) Salona d'Isonzo (Anhovo) Seniški Breg Ukanje Verco di Canale (Kanalski Vrh) Zapotok Zagomila Zagora
Amministrazione
Note
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