Allosaurus, conosciuto come allosauro (plurale: allosauri), è un genere estinto di dinosauro teropode vissuto nel Giurassico superiore, tra circa 155 e 145 milioni di anni fa, durante il Kimmeridgiano-Titoniano.Turner, C.E. and Peterson, F., (1999). "Biostratigraphy of dinosaurs in the Upper Jurassic Morrison Formation of the Western Interior, U.S.A." Pp. 77–114 in Gillette, D.D. (ed.), Vertebrate Paleontology in Utah. Utah Geological Survey Miscellaneous Publication 99-1. La maggior parte dei resti di Allosaurus proviene dal Nord America, più precisamente dalla Formazione Morrison, ma sono stati rinvenuti resti anche in Portogallo e, molto probabilmente, in Tanzania.

I primi resti fossili furono ritrovati nel 1877, ad opera del paleontologo Othniel Charles Marsh, che ribattezzò i resti come Antrodemus. Essendo uno dei dinosauri teropodi meglio conservati e più completi, questo animale ha più volte attirato l'attenzione di paleontologi e amanti dei dinosauri, comparendo più di una volta in vari documentari e film sui dinosauri. Il nome del genere Allosaurus significa "lucertola diversa" e deriva e σαῦρος, saûros (lucertola).

LAllosaurus era un predatore bipede di dimensioni medio-grandi; il suo cranio era incredibilmente robusto e compatto e armato di una moltitudine di denti. La lunghezza di un esemplare adulto non doveva essere inferiore agli 8,5 m, anche se alcuni resti frammentari suggeriscono dimensioni maggiori, con esemplari che avrebbero potuto raggiungere i 12 m di lunghezza. Al contrario di altri grandi teropodi, lAllosaurus possedeva lunghi arti anteriori armati di grandi artigli. L'animale usava la lunga e muscolosa coda per bilanciarsi durante i movimenti. LAllosaurus è classificato come un allosauride, un tipo di carnosauro. Tuttavia, ancora oggi il genere Allosarus presenta una complicata tassonomia a causa di diverse specie (alcune non valide, altre ancora da vagliare) attribuite al genere, la cui più famosa e meglio conosciuta è A. fragilis. Fino al ventunesimo secolo, questo animale era noto con il nome di Antrodemus, ma uno studio su alcuni resti, provenienti dal Dinosaur Quarry Cleveland-Lloyd, ha portato il nome di "Allosaurus" di nuovo alla ribalta, diventando il nome ufficiale del genere e facendo dellAllosaurus uno dei dinosauri meglio conosciuti.

È uno dei più grandi predatori della Formazione Morrison. Tra le sue prede abituali dovevano esserci gli ornitopodi, gli stegosauridi e i grandi sauropodi. Alcuni paleontologi pensano inoltre che lAllosaurus vivesse e cacciasse in branco o in piccoli gruppi, come i moderni leoni; altri, invece, sostengono che si trattasse di un animale solitario e territoriale. La sua strategia d'attacco, probabilmente, prevedeva di tendere imboscate per poi attaccare la sua vittima, utilizzando la forte mascella superiore come una scure.

Descrizione

L'aspetto dellAllosaurus era quello di un tipico dinosauro teropode: il cranio era grosso e robusto, sorretto da un collo corto ma molto muscoloso, mentre tutto il corpo era bilanciato dalla lunga e muscolosa coda. La specie più famosa e meglio conosciuta Allosaurus fragilis misurava in media 8.5 m di lunghezza, mentre l'esemplare più grande mai ritrovato (AMNH 680) misura circa 9.7 m di lunghezza, per un peso di 2,3 tonnellate. Nella sua monografia del 1976 sullAllosaurus, James Madsen citò alcuni reperti dell'animale che dimostravano che in vita avrebbe potuto raggiungere anche i 12–13 m, tuttavia la validità di queste stime è ancora dibattuta. Come per la maggior parte dei dinosauri, le stime sul peso sono molto discutibili, e dal 1980 i paleontologi hanno ipotizzato un peso compreso tra i 1.500 kg e i 4.000 kg, arrivando alla conclusione che un esemplare adulto medio (non al massimo) dovesse arrivare a pesare fino a 1.010 kg. John Foster, uno specialista della Formazione Morrison, afferma che un peso di 1000 kg è ragionevole per i grandi esemplari adulti, ma che 700 kg è una stima che più si avvicina al peso stimato sulla base delle dimensioni di alcuni femori, da lui stesso misurati. Utilizzando il campione subadulto soprannominato "Big Al", assegnato alla specie A. jimmadseni, i ricercatori, usando delle tecniche al computer, hanno stimato un peso tra i 1.400 kg e i 2.000 kg.

Durante gli ultimi anni, molti esemplari di teropodi giganti risalenti al Giurassico americano, sono stati, erroneamente, assegnati al genere Allosaurus, per poi scoprire che si trattava di animali affini o molto simili, ma appartenenti a generi a sé stanti. Il genere affine Saurophaganax (OMNH 1708), che poteva raggiungere i 10,9 metri di lunghezza, è ritenuto da alcuni una possibile nuova specie di Allosaurus, chiamato appunto A. maximus, anche se recenti studi smentiscono questa ipotesi, affermando che il Saurophaganax rappresenti un genere a sé stante. Un altro potenziale esemplare di Allosaurus, sarebbe il genere Epanterias (AMNH 5767), che poteva raggiungere i 12,1 metri di lunghezza. Tuttavia, la recente scoperta di uno scheletro parziale nella Cava di Peterson, all'interno della Formazione Morrison, in Nuovo Messico, sosterrebbe l'ipotesi che lEpanterias non sarebbe altro che un individuo gigante di Saurophaganax.Foster, John. 2007. Jurassic West: the Dinosaurs of the Morrison Formation and Their World, Bloomington, Indiana, Indiana University Press, p. 117.

David K. Smith, esaminando gli esemplari di Allosaurus sulla base del luogo di ritrovamento, ha notato che gli esemplari del Cleveland-Lloyd Dinosaur Quarry (Utah) sono generalmente più piccoli di quelli di Como Bluff (Wyoming) o Dry Mesa Quarry (Colorado) della Brigham Young University, sebbene la forma delle ossa non vari tra gli esemplari dei diversi siti. Uno studio successivo di Smith, che incorporava gli esemplari di Garden Park (Colorado) e del Dinosaur National Monument (Utah), non ha trovato giustificazione per più specie sulla base della variazione scheletrica; la variazione del cranio era più comune ed era graduale, suggerendo che la variazione individuale era responsabile delle differenze tra gli esemplari dei diversi siti. Ulteriori studi sulla variazione relativa alle dimensioni non ha riscontrato differenze sostanziali, sebbene il materiale di Dry Mesa tendesse a raggrupparsi sulla base dell'astragalo, un osso della caviglia. Kenneth Carpenter, usando elementi del cranio dal sito Cleveland-Lloyd, notò un'ampia variazione tra gli individui, mettendo in discussione precedenti distinzioni a livello di specie basate su caratteristiche come la forma delle creste e l'ipotesi di classificazione di A. jimmadseni basata sulla forma dell'osso giugale.

Cranio

Il cranio e i denti dellAllosaurus erano proporzionati alle dimensioni dell'animale; il paleontologo Gregory S. Paul stimò che un dente lungo circa 8,45 cm, potesse appartenere ad un individuo di circa 7,9 metri. La premascella, cioè l'osso che forma la punta del muso dell'animale, ospitava circa cinque denti in sezione a D, mentre le ossa mascellari ospitavano tra i 14 e i 17 denti. I denti di forma seghettata lateralmente, divenivano sempre più brevi e sottili avanzando verso la parte posteriore del cranio. Come in tutti dinosauri, anche i denti dellAllosaurus si rompevano o cadevano facilmente, ma erano subito rimpiazzati da denti nuovi in modo che l'animale non rimanesse sdentato; per questo i fossili di denti sono così comuni.

Una delle caratteristiche più evidenti del cranio dellAllosaurus sono le due piccole corna posizionate sopra e leggermente in avanti rispetto agli occhi. Questi corni non sono altro che estensioni ossee dell'osso lacrimale, e per questo variano per forma e dimensioni da individuo a individuo. In aggiunta, vi sono delle piccole creste appiattite appaiate che corrono lungo i bordi superiori delle ossa nasali e che si congiungono con le corna. In vita le corna dellAllosaurus erano coperte da una guaina di cheratina. Sulla funzione di tali strutture sono formulate varie ipotesi: la più convincente è quella che servissero per coprire gli occhi dal sole in modo che la vista dell'animale non ne fosse infastidita,; un'altra ipotesi plausibile è che tali strutture servissero come display sessuale, e venissero esibite dai maschi per attrarre le femmine; un'altra ipotesi suggerisce il loro impiego nei combattimenti intraspecifici, ma tale ipotesi non è condivisa da tutti, vista la fragilità di tali strutture. Vi era inoltre una cresta supplementare posta lungo la parte posteriore del cranio, adibita all'ancoraggio della muscolatura del collo; una simile struttura anatomica è presente anche nei tirannosauridi.

All'interno delle ossa lacrimali sono state ritrovate delle depressioni, che secondo alcuni paleontologi ospitavano delle ghiandole, forse ghiandole del sale. Nelle ossa mascellari, invece, vi erano dei seni molto ben sviluppati rispetto a teropodi più primitivi come Ceratosaurus e Marshosaurus; si pensa che questi seni possano essere collegati al senso dell'olfatto, e potrebbero indicare la presenza dell'organo di Jacobson. Il tetto della scatola cranica era piuttosto sottile, probabilmente per migliorare la termoregolazione del cervello.Paul, Gregory S. (1988). Predatory Dinosaurs of the World. 91 and Figure 4–5 (93). Il cranio e la mandibola avevano articolazioni che consentivano il movimento all'interno di questi elementi. Nella mandibola, le ossa della metà anteriore e posteriore sono leggermente snodate, permettendo alle mascelle di piegarsi verso l'esterno e aumentando l'apertura delle fauci dell'animale. Anche la scatola cranica e le ossa frontali potrebbero avere avuto un'articolazione.

Scheletro LAllosaurus possedeva 9 vertebre nel collo, 14 vertebre dorsali e 5 vertebre sacrali (in corrispondenza del bacino)Madsen, 1976; note that not everyone agrees on where the neck ends and the back begins, and some authors such as Gregory S. Paul interpret the count as ten neck and thirteen back vertebrae.. Il numero di vertebre della coda è sconosciuto e varia da individuo a individuo; il paleontologo James Madsen stimò che le vertebre caudali non dovevano essere meno di 50, mentre Gregory S. Paul ritiene che 50 sia un numero troppo elevato, suggerendo che le vertebre caudali non dovevano essere più di 45. Lungo la colonna vertebrale dell'animale erano presenti dei grossi spazi vuoti. Tali spazi sono stati ritrovati anche in teropodi moderni (vale a dire gli uccelli), e sulla base di tali animali si è ipotizzato che tali spazi ospitassero delle sacche d'aria usate per la respirazione e per alleggerire l'animale durante gli spostamenti. La gabbia toracica era molto ampia, a forma di barile, soprattutto in confronto a teropodi con caratteristiche più antiche come il Ceratosaurus.Paul, Gregory S. (1988). Predatory Dinosaurs of the World. 277. Un'eccezionale scoperta dimostra che lAllosaurus possedeva i gastralia (le costole della pancia), ma queste non risultano comuni nei reperti, poiché tendono a non fossilizzarsi. In questo caso i gastralia presentano delle lesioni, procuratesi dall'animale quando era in vita. L'animale possedeva anche la furcula (osso dei desideri), ritrovata per la prima volta nel 1996; infatti, era stata più volte confusa con i gastralia. L'ileo, il principale osso dell'anca, era enorme e l'osso pubico aveva un peduncolo prominente che potrebbe essere stato utilizzato sia per l'ancoraggio della muscolatura sia come un puntello per quando l'animale poggiava il corpo a terra. Il paleontologo Madsen osservò che in circa la metà degli individui provenienti dal Dinosaur Quarry Cleveland-Lloyd, indipendentemente dalle dimensioni, le ossa del pube non erano fuse tra loro. Madsen, quindi, ipotizzò che questa caratteristica rappresentasse una forma di dimorfismo sessuale, e che gli esemplari con tali caratteristiche fossero femmine, in quanto le ossa non fuse del pube avrebbero potuto aiutare le femmine durante la deposizione delle uova. Tuttavia, questa teoria non è condivisa da tutti.