Lacido metafosforico, o acido fosforico glaciale,* è un composto chimico di formula HPO3 che in condizioni standard si presenta come un solido vetroso, inodore e incolore.
Caratteristiche strutturali e fisiche Il composto:
non cristallizza è igroscopico solubile in acqua e alcol si fonde con il calore e poi si volatilizza senza decomporsi
+CaratteristicheN. di atomi pesanti4N. di donatori di legami a idrogeno1N. di accettori di legami a idrogeno3Massa monooisotopica79,96633089 uSuperficie polare54,4 ŲPressione di vapore0,04 hPa a 20°CpH2 a 20 °C
Sintesi del composto Si ottiene attraverso le seguenti reazioni:
scaldando al calor rosso dell'acido fosforico e calcinando il composto ottenuto:
H3PO4 -> H2O + HPO3
scaldando al calor rosso l'acido pirofosforico:
H4P2O7 -> 2HPO3 + H2O
dall'anidride fosforica:
P2O5 + H2O -> 2HPO3
per riscaldamento dell'idrogenofosfato di diammonio:
3 (NH4)2HPO4 -> 6 NH3 + 3 H2O + ciclo-(HPO3)3
dalla reazione tra acido solfidrico e metasfosfato d'argento:
2AgPO3 + H2S -> 2 HPO3 + Ag2S
Reattività e caratteristiche chimiche Si tratta di un acido inorganico monoidrico e monobasico e rappresenta il primo grado anidro dell'acido ortofosforico. I suoi sali, detti metafosfati, si ottengono facilmente riscaldando al rosso gli ortofosfati primari. I metafosfati dei metalli alcalini sono velenosi. Il composto è in grado di:
coagulare l'albumina, reagire con nitrato d'argento e cloruro di bario formando i relativi metafosfati che precipitano, in soluzione acquosa si converte in acido pirofosforico che a sua volta si trasforma in acido fosforico.
Del composto sono disponibili i seguenti spettri analitici:
spettro FTIR spettro ATR-IR spettro Raman
Farmacologia e tossicologia
Tossicologia Il composto causa ustioni e se inalato può causare lesioni chimiche del tratto respiratorio superiore e dei polmoni.
Applicazioni In passato era comunemente venduto sotto forma di barrette ed è tradizionalmente utilizzato come agente dissolvente per la determinazione dall'acido ascorbico.
Viene utilizzato:
nel settore cosmetico come tampone e sequestrante, in odontoiatria per la preparazione del cemento con ossifosfato di zinco, come reagente nell'analisi chimica, ad esempio: nella preestrazione di cinorrodi esiccati in uno studio sull'effetto antiossidante dei composti estratti da questi ultimi), in un metodo colorimetrico per la determinazione del glutatione in tessuti, in uno studio sugli effetti del trattamento post-raccolta simultaneo con radiazione UV-C ed ultrasuoni sui composti bioattivi e sull'attività antiossidante dei pomodori durante la conservazione. come agente disidrantante, come agente fosforilante (es. per isolare nanocristalli di cellulosa, insieme ad acido fosforico e urea)
Note
Metafosforico Categoria:Composti del fosforo