La psicologia giuridicaI contenuti di questa pagina riprendono la struttura delle slides del corso di Psicologia giuridica (ora Forense) della Scuola di Psicologia dell'Università di Padova tenuto dal prof. Luca Sammicheli, delle quali non si rivendicano diritti d'autore studia sotto il profilo psicologico (gli aspetti intellettivi, caratterologici ed attitudinali della psiche umana) la persona in rapporto alla posizione giuridica ed al ruolo rivestito nella famiglia, nella scuola, nel mondo del lavoro e delle professioni e nella società. La psicologia giuridica studia quindi principalmente il vissuto personale (profilo psicologico) delle persone coinvolte in procedimenti giudiziari, al fine di raccogliere dati comportamentali e sottoporli al vaglio dell'autorità giudiziaria incaricata del processo civile o penale.

L'ambito concerne lo studio di: fattori della personalità (intelligenza, carattere, attitudini, bisogni, tendenze, motivazioni, stimoli, socializzazione); condizioni della personalità (fragilità psichica, deficit intellettivo, stress psicosomatico, affaticamento mentale, morbilità psichica, pericolosità sociale); aspetti psicologici conseguenti a separazione, divorzio, adozione nazionale e internazionale, affido etero-familiare del minore, maltrattamento di minori e abuso sessuale, violenza di gruppo, turbamento mentale e psicofisico della vittima, pedofilia e sette; minori a rischio di devianza, principali fattori delle “carriere criminali”, bullismo, “branco”, dipendenze e sfruttamento; aspetti psicologici della responsabilità penale dei minori e degli adulti; comportamento del “testimone”, effetti dello stato di reclusione; valutazione/misurazione del danno psichico; osservazione e descrizione psicologica del comportamento deviato e della colpa; consulenza tecnica e perizia psicologica, in ambito civile e penale, per il Tribunale.

Partizioni della psicologia giuridica Possiamo identificare diverse partizioni della psicologia giuridica. Psicologia giudiziaria. Studia le dinamiche psicologiche inerenti al processo: la psicologia dell'imputato e degli altri attori del processo (testimoni, giudizi, avvocati e così via), le dinamiche emotive degli attori (per esempio lo stress), le dinamiche comunicazionali, i meccanismi decisionali. Psicologia criminale o criminologia psicologica. Studia gli aspetti psicologici del fenomeno criminale, gli aspetti psicologici dell'autore di reato, della vittima, della situazione criminale. Psicologia rieducativa. Indaga il percorso riabilitativo durante la fase di applicazione della pena. Studia il significato, l'utilità e l'effetto sull'individuo della pena (o altro trattamento). Si preoccupa di individuare il trattamento più rispondente ai bisogni della personalità di ciascun soggetto, rilevare carenze e disadattamento sociale durante l'esecuzione (perizia psicologica sul condannato). Lo psicologo può essere assunto o fare consulenze presso l'amministrazione penitenziaria (servizio ai detenuti e formazione del personale), i centri (uffici, istituti, comunità) per la giustizia minorile. Psicologia forense. Indaga i fattori psicologici rilevanti ai fini della valutazione giudiziaria. Ad esempio, in ambito penale lo psicologo può essere chiamato come consulente tecnico di parte o d'ufficio per valutare la capacità di intendere e di volere, la pericolosità sociale, la capacità di stare in giudizio, la capacità a testimoniare o presso il tribunale di sorveglianza per l'affidamento in prova ai servizi sociali, può ricoprire il ruolo di giudice onorario (a fianco dei giudici togati) all'interno del collegio del tribunale di sorveglianza e del tribunale per i minorenni. In ambito civile si occupa di consulenze per l'affidamento dei minori, in provvedimenti per la limitazione della potestà, adozione, autorizzazione al matrimonio per il minore emancipato, l'affidamento etero-familiare, interruzione di gravidanza per minorenni, risarcimento danni, interdizione/inibizione/amministrazione di sostegno, cambiamento di genere sessuale, accertamento dell'incapacità per l'annullamento di negozi (matrimonio, contratto, testamento, donazioni). Psicologia del diritto. Si occupa del rapporto tra psicologia morale e diritto: i giudizi morali in contesti giuridici, le teorie dell'attribuzione in contesti giuridici, il rapporto tra giustizia secondo il senso comune e il diritto positivo. Psicologia legale e legislativa. Racchiude le nozioni psicologiche che occorrono per le applicazioni delle norme. Attraverso le conoscenze delle discipline psicologiche contribuisce all'evoluzione e alla formazione delle norme giuridiche.

Il perito psicologo in ambito penale Accertamenti sull'autore del reato

Capacità di intendere e di volere al momento del fatto e in relazione al fatto (perizia sull'imputabilità). L'imputabilità è presunta normalmente presente (salvo minori di anni 14), può essere esclusa in determinate circostanze. Art. 88. Vizio totale di mente. Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da escludere la capacità di intendere o di volere. Art. 89. Vizio parziale di mente. Chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacità d'intendere o di volere, risponde del reato commesso; ma la pena è diminuita.

Pericolosità sociale psichiatrica

La pericolosità sociale è intesa dal c.p. come probabilità, desunta dalle circostanze, che la persona, anche se non imputabile, commetta altri reati. La misura di sicurezza fa dunque riferimento al carattere del reo, alla probabilità futura di nuovi reati e non ha limiti temporali prefissati.

Le misure di sicurezza possono essere non detentive o detentive. Quelle detentive possono essere non psichiatriche o psichiatriche. La pericolosità sociale correlata all'infermità mentale è l'unica di competenza del perito. In caso di vizio parziale prevede l'internamento in una casa di cura e custodia, nel caso di vizio totale di mente l'internamento in ospedale psichiatrico giudiziario.

Lo scenario che si presenta in base alle conclusioni della perizia psichiatrica è il seguente: Assenza di vizio di mente → nessuna conseguenza sulla pena e nessuna pronuncia sulla pericolosità sociale psichiatrica Vizio totale di mente e assenza di pericolosità sociale psichiatrica → proscioglimento Vizio totale di mente e presenza di pericolosità sociale psichiatrica → proscioglimento e internamento in OPG (o libertà vigilata) Vizio parziale e assenza di pericolosità sociale psichiatrica → pena diminuita Vizio parziale e presenza di pericolosità sociale psichiatrica → pena diminuita a cui segue CCC (o libertà vigilata).

Il perito è competente solo in caso di vizio di mente e dovrà pronunciarsi sulla eventuale pericolosità sociale da esso derivante. Il quesito del giudice al perito è di solito un'appendice al quesito sulla capacità di intendere e di volere.

Capacità di stare in giudizio Perizia volta a verificare la capacità attuali (non quelle al momento del fatto) di partecipare coscientemente e attivamente al processo (percepire significati e contenuti, scegliere un difensore, una linea difensiva, reggere il contraddittorio). Nel caso di assenza, in virtù del diritto di esercizio dell'autodifesa, il giudice dispone la sospensione del processo per 6 mesi, allo scadere dei quali gli accertamenti verranno ripetuti.

Accertamenti sulla vittima di reato Reati sessuali Si ricorre alla perizia nei casi in cui si ritenga necessario procedere a una verifica tecnica volta ad accertare se il soggetto passivo si trovava in condizione di inferiorità psichica tale da aver pregiudicato la capacità di fornire un consenso pieno al momento del fatto (consenso viziato). Nella vecchia normativa si stabiliva un confine certo del reato: lo stato di "accertata malattia di mente" che determinava l’incapacità di opporre rifiuto. Con la nuova normativa, la perizia si trasforma in un'indagine sulla relazione tra soggetto accusato e presunta vittima. Da un lato questa riconosce libertà sessuale ai malati psichici, dall'altro la malattia mentale non è più una condizione necessaria per la realizzazione dell'abuso, ma è sufficiente la partecipazione condizionata da uno stato soggettivo particolare.

Circonvenzione di persona incapace

La legge punisce chi induce a concludere negozi a proprio vantaggio abusando di minori o dello stato di compromissione delle facoltà intellettive e volitive di una persona che la induca a concludere negozi a suo svantaggio. Anche in questo caso non valgono le categorie diagnostiche in sé, ma le compromissioni psicopatologiche in relazione ai fatti.

Il quesito caso al perito potrà riguardare: lo stato psicopatologico del soggetto (le compromissioni cognitive, affettive, comportamentali che possono aver influito nel compimento dell'atto) le dinamiche di relazione tra i due soggetti, all'interno della quale si possono essere instaurati comportamenti di suggestionabilità, la riconoscibilità da parte di terzi dello stato di inferiorità psichica nel contesto dei fatti.

Appare evidente una criticità su quanto l'attività del perito rischi di sconfinare nella sfera decisionale del giudice.

Stato di incapacità procurato senza il consenso Compie reato chiunque, mediante ipnosi, somministrazione di sostanze alcoliche o stupefacenti o altro mezzo, pone una persona (con o senza il consenso di lei) in stato di incapacità di intendere e di volere (pena fino a 1 anno, aumentata fino a cinque anni se vi era il fine di far commettere un reato al soggetto passivo o se un reato viene commesso anche se non era voluto. Il colpevole di aver messo altri nello stato di incapacità risponde anche del reato commesso dalla persona incapace se fargli compiere il reato era il suo fine). Se la persona si mette volontariamente nello stato di incapacità d'intendere e di volere al fine di commettere un reato e avere una scusa, non si applica la non imputabilità per vizio di mente.

Stalking o atti persecutori

Sono definiti come atti che cagionano: un perdurante stato di paura o ansia; timore circa la propria incolumità o di un proprio caro (danno biologico psichico); costringano ad alterazioni delle abitudini di vita (danno esistenziale).

La perizia sulla vittima può aiutare in ambito civile ad accertare il reato e la CT sulla vittima in ambito civile per accertare e quantificare il danno (anche qualora il comportamento dello stalker non fosse giudicato come reato).

Accertamenti sul testimone Valutazione sulla sincerità della dichiarazione La legge italiana dispone il divieto di utilizzare metodologie in grado di influenzare la capacità di autodeterminazione (indurre la testimonianza veritiera) o alterare la capacità di ricordare e valutare i fatti. Tra queste il poligrafo, la narcolisi, l'ipnosi o la tortura.

Il tipo di incarichi più frequenti si riferiscono alla valutazione della "credibilità delle dichiarazioni del minore vittima di abuso sessuale". Lo strumento più diffuso per l'analisi del contenuto delle narrazioni per stabilire il grado di probabilità che esse siano veridiche o frutto di invenzione è il CBCA (Criteria Based Content Analysis). Lo strumento prevede i seguenti criteri formali, a cui viene affidato un punteggio da 0 (assenza del criterio) a 1 (parziale presenza del criterio) a 2 (presenza del criterio). Caratteristiche generali: Struttura logica Produzione non strutturata Quantità di dettagli. Contenuti specifici: Inserimento nel contesto Interazioni Riproduzione di conversazioni Complicazioni inattese. Particolarità di contenuto Dettagli inusuali Dettagli superflui Dettagli riportati accuratamente, ma fraintesi Associazioni esterne Descrizione dello stato mentale soggettivo Attribuzione all'accusato di uno stato mentale. Contenuti motivazionali: Correzioni o aggiunte spontanee Ammissione di lacune di memoria