La rete tranviaria di Napoli è un sistema di trasporto pubblico su tram a servizio della città di Napoli. È gestita dall'Azienda Napoletana Mobilità (ANM).

In funzione dal 1876, la seconda più antica d'Italia, attualmente si compone di 3 linee (numerate 412, 421 e 422), per un'estensione totale di 11,8 km. È in corso il ripristino del tratto tra via Colombo, piazza Vittoria e piazza Sannazaro, comune alle ex linee 1 e 4, e sono in corso i lavori per l'estensione del tratto da via Stadera a via Nazionale delle Puglie.

La rete attuale rappresenta quanto rimane di un complesso e articolato insieme di linee urbane e interurbane che si sviluppò a partire dal 1876 (il che rende la rete tranviaria napoletana la seconda più antica d'Italia, preceduta da quella di Torino). Fu però fortemente ridimensionata in seguito alle vicende politiche ed economiche del Novecento.

Storia

La rete tranviaria napoletana risultò dall'unione di due distinte sottoreti, il cui esercizio era peraltro integrato, sviluppate nel tempo a partire dai primi collegamenti svolti con omnibus.

Dal tram a cavalli a quello a vapore La prima linea tramviaria napoletana, con trazione a cavalli, fu inaugurata il 25 giugno 1876 dalla Société Anonyme des Tramways Napolitains (SATN) sul percorso Torretta-Riviera di Chiaia-Chiatamone, mentre il primo collegamento extraurbano risale al 28 agosto dello stesso anno, con l'avvio del servizio Napoli (Granili)-Portici, le cui vetture tra il centro e i Granili utilizzavano ruote senza bordino per poi, cambiate le ruote, immettersi sul binario che le avrebbe portate a Portici. Si trattava del primo embrione della tranvia Napoli-Portici-Torre del Greco, elettrificata nei primi anni del XX secolo.

L'espansione della rete fu relativamente rapida, tanto che già tre anni dopo, nel 1879, risultavano in esercizio sei linee urbane e una extraurbana:E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., pp. 52-53

Linee urbane: Museo - San Ferdinando (con prolungamento a piazza Vittoria) Reclusorio - Torretta Posta - Posillipo Museo - Tiro a segno Porta Capuana - Poggioreale San Ferdinando - Torretta

Linea extraurbana: San Ferdinando - San Giovanni - Portici - Resina - Torre del Greco (con diramazione per San Giorgio a Cremano)

La trazione a cavalli iniziò ad essere integrata con quella a vapore e con tale sistema si inaugurò, il 5 luglio 1883, la linea extraurbana Fuorigrotta-Bagnoli-Pozzuoli, prolungata alla Torretta il 25 marzo 1885 dopo la costruzione del tunnel sotto la collina di Posillipo, dotato dal 1892 di un ascensore di collegamento con via Manzoni. Il 26 gennaio 1888 fu la volta della prima linea urbana di tram a vapore sul percorso Museo-corso Vittorio Emanuele-Piedigrotta-Torretta, dotato di tratta a cremagliera sulla salita di via Salvator Rosa.E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 58

Quest'ultima, prevista dal contratto con la SATN firmato il 1º settembre 1886 e autorizzata con decreto del Ministero dei lavori pubblici trasmesso alla Prefettura il 19 gennaio 1888, fu aperta al pubblico il 30 gennaio successivo. La lunghezza totale della linea era di metri, interamente in sede stradale. Il tratto maggiormente acclive era quello dall'inizio di via Salvator Rosa all'omonima piazza (poi piazza Mazzini) che presentava una pendenza del 59 per mille. Su tale parte di percorso, che era lungo 750 metri, fu previsto l'utilizzo di una cremagliera sistema Riggenbach sul quale la velocità massima dei convogli era di 9 km/h.

Il materiale rotabile dedicato a questa particolare relazione era costituito da tre locomotive a vapore a due assi, costruite dalla ditta tedesca Maschinmenfabrik Esslingen cui furono associate 15 rimorchiate in seguito utilizzate anche con l'esercizio elettrico. Nel 1899 il tratto a cremagliera fu soppresso con l'avvio della trazione elettrica.

Elettrificazione della rete

L'elettrificazione degli impianti fu avviata partire dal 1899: dopo l'inaugurazione della linea Museo-Garittone delle Tramvie di Capodimonte (TC), la SATN convertì con tale sistema la linea Museo-Torretta trasformandola nella nuova relazione piazza Dante-corso Vittorio Emanuele-Torretta, cui si aggiunse la diramazione per il Vomero attraverso via della Cerra. Nel 1900 fra la rete SATN e quella TC risultavano in esercizio 10 linee urbane (di cui 6 a cavalli e 4 elettriche) e 5 extraurbane (4 a cavalli e 1 a vapore). Il programma di elettrificazione proseguì fino al 1906, quando tutte le linee tranviarie risultavano a trazione elettrica.E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 107

Dopo la TC, che già dal 1900 aveva preso a contraddistinguere le due linee urbane e quella extraurbana di propria competenza con un sistema di numerazione, nel 1910 anche la SATN adottò un sistema analogo per le proprie linee, diventate ormai 23:E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 112

Linee urbane: 1 Sette Settembre - Posillipo (villa Cappella) 2 Sette Settembre - Capo Posillipo 3 Carlo III - Barbaia (Mergellina) 4 Museo - Torretta 5 Ferrovia - rione Amedeo 6 Dante - Torretta 7 Dante - S.Martino 8 Dante - Antignano

9 Dante - Confalone (piazza Arenella) 10 San Ferdinando - Fontanelle 11 San Ferdinando - Vergini 12 Sette Settembre - Vasto (piazza Nazionale) 14 Museo - Ottocalli 15 Sette Settembre - Donn'Anna 16 San Ferdinando - Poggioreale

Linee extraurbane: 21 Porta Capuana - Purgatorio 22 Torretta - Pozzuoli 23 Torretta - Bagnoli 24 Museo - Portici 25 Municipio - Torre del Greco 26 Municipio - San Giorgio a Cremano 27 Municipio - Pugliano 28 Municipio - Barra 29 Ponti Rossi - Barra

L'unificazione delle reti Il 31 marzo 1929 il Comune di Napoli completò il riscatto delle linee, rotabili e infrastrutture delle linee TC;E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 135 tale operazione si inseriva in un piano di municipalizzazione del servizio tranviario iniziato nel 1918 con il passaggio delle linee urbane SATN al Comune,E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 127 il quale costituì all'uopo l'Azienda Tranviaria del Comune di Napoli (ATCN), che gestì la rete a partire dal 1919.E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 129 La SATN mantenne l'esercizio delle linee interurbane vesuviane e per Pozzuoli sino al 19 luglio 1927, quando il Comune riscattò anche le linee interurbane affidandole in gestione all'ATCN.E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 132 Fu mantenuta l'autonomia della sola Société Anonyme des Tramways Provinciaux (SATP). A fine 1930 erano in servizio le seguenti linee:E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., pp. 139-142

Linee urbane: 1 Dante - Posillipo (villa Cappella) 2 p.za Oberdan - Capo Posillipo 3 Carlo III - Mergellina 4 p.za Bellini - Torretta 5 rione Amedeo - Tribunali 6 Dante - Torretta 7 Dante - San Martino 7R (rossa) Dante - Vomero (Vanvitelli) 8 Vanvitelli - Tribunali - Ferrovia 9 p.za Bovio - Arenella 10 Trieste e Trento - Fontanelle 10R (rossa) Trieste e Trento - Vergini 11 Museo - Croce del Lagno 12 Montesanto - Vasto (piazza Nazionale) 13 Trieste e Trento - via Mazzocchi (centrale del latte) 13bis Trieste e Trento - via Ventinove 14 Dante - Ponti Rossi 15 Dante - Donn'Anna 16 Municipio - Poggioreale 17 ponte della Sanità - Croce del Lagno 18 p.za Vittoria - Capodimonte (tondo) 18/ p.za Vittoria - Porta Grande a Capodimonte 19 rione Amedeo - Montesanto

20 p.za dei Martiri - Tasso - Villanova (Posillipo) 21 Montesanto - Tribunali 22 Municipio - Veterinaria 23 Municipio - Bagnoli 23bis Municipio - La Pietra (terme) 24 Trieste e Trento - Croce del Lagno 25 corso Vittorio Emanuele (Cumana) - Tribunali 26 Capodimonte (tondo) - Poggioreale 27 Museo - via Traccia 28 Trieste e Trento - via A. Falcone - Vomero (Vanvitelli) 29 Ponti Rossi - Croce del Lagno 30 p.za Pilastri - Torretta 31 Porta Capuana - Purgatorio (poi via Stadera) 32 Cariati - Trieste e Trento 33 Vomero (Vanvitelli) - Bagnoli 34 Municipio - Ponticelli 35 Ferrovia - Piedigrotta 36 Poggioreale - Ente Volturno 37 Dante - Secondigliano 38 Dante - Porta Grande a Capodimonte 39 Dante - Garittone

Linee speciali: Trieste e Trento - Agnano Terme Pontelungo - Agnano Terme

Linee extraurbane: 52 p.za Vittoria - Pozzuoli 54 Dante - Portici 55 Municipio - Torre del Greco 56 Municipio - San Giorgio a Cremano 57 Municipio - Trentola 58 Portici - Trentola 59 Croce del Lagno - San Giorgio a Cremano 60 Dante - Giugliano 60R (rossa) bivio Mugnano - Mugnano 61 Dante - Marano

All'ATCN subentrò, il 1º gennaio 1931, l'Ente Autonomo Volturno (EAV),E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 185 un ente locale produttore di energia elettrica a capitale pubblico. Primi atti della nuova gestione furono il riordino dell'amministrazione societaria, il rifacimento dell'armamento (nel primo quinquennio di gestione EAV furono rinnovati 129 km di binari su 200), degli impianti elettrici e della linea aerea, l'impianto di nuovi binari e l'apertura di nuove linee.E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., pp. 189-190 Si impostò anche un piano di rinnovo del parco rotabili e di acquisto di nuovi tram a due assi e a carrelli.E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 201 Il 30 dicembre 1937 il Comune di Napoli diede in concessione all'EAV l'azienda tranviaria comunale;E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 211 sempre a partire dal 1937 l'EAV impostò uno studio di ristrutturazione del servizio che prevedeva la sostituzione dei tram con autobus nel centro della città (con punti di interscambio autobus-tram) e l'introduzione di linee filoviarie,E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., pp. 212-214 di cui la prima fu inaugurata l'8 maggio 1940 sostituendo le linee tranviarie 1 e 2.E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 221

Il 1º gennaio 1941 il Comune di Napoli riassunse la gestione dell'Azienda Tranviaria su richiesta dell'EAV:E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 226 nacque l'Azienda Autofilotranviaria del Comune di Napoli (AACN).E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 242

La Seconda guerra mondiale e i bombardamenti su Napoli portano dapprima alla limitazione e alla soppressione di diverse linee e quindi alla soppressione del servizio per diversi mesi dopo le Quattro giornate di Napoli.E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 248

Il dopoguerra Il servizio tranviario riprese il 19 giugno 1944 sulla tratta Fuorigrotta-Bagnoli;E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 251 il servizio fu ripristinato nella sua regolarità a partire dal 1946E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 252 e comprendeva le seguenti linee:E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 256

Linee urbane: 1 via G. Verdi - Carmine (via Nino Bixio) 3 piazza Carlo III - Mergellina 5 Tribunali - Rione Amedeo 6 piazza Dante - Mergellina 8 piazza Vanvitelli - Carmine (via Nino Bixio) 9 piazza Arenella - piazza G. Bovio (Borsa) 10 via G. Verdi - Fontanelle 12 piazza Montesanto - piazza Nazionale 14 piazza Dante - Ponti Rossi 18 piazza Vittoria - Capodimonte (Porta Piccola) 18R (rossa) piazza Vittoria - Capodimonte (Porta Grande)

20 piazza dei Martiri - via Manzoni 21 piazza Montesanto - Tribunali 22 Veterinaria - via G. Verdi 23 Parco del Castello - Bagnoli dazio 24 piazza Vanvitelli - Tribunali 26 Capodimonte (Tondo) - Poggioreale (Emiciclo) 27 piazza Vanvitelli - via G. Verdi 27 navetta piazza Vanvitelli - San Martino 28 piazza dei Martiri - piazza Vanvitelli 29 Ponti Rossi - Croce del Lagno 31 Porta Capuana - Purgatorio 34 Sperone - Ponticelli (abbeveratoio) 37 Bellaria - piazza Dante

Linee extraurbane: 50 Bagnoli - Pozzuoli 53 piazza Dante - Portici 55 piazza Municipio - Torre del Greco navetta Portici - Bellavista