La Divisione d'Assalto Garibaldi "Nino Nannetti" fu una formazione partigiana, durante la Resistenza italiana, del CLN Belluno.

Storia

Dopo un primo Nucleo partigiano "Luigi Boscarin"/"Tino Ferdiani", una formazione inquadrata fra le Brigate Garibaldi nasce dall'unione di diverse brigate operanti a Vittorio Veneto e nel Bellunese, tra le quali il Gruppo Brigate Vittorio Veneto. Operò nella sinistra del Piave, nell'altipiano del Cansiglio, nell'area di Vittorio Veneto, nella Valle del Vajont e in Cadore.

Il nome di Nino Nannetti, un bolognese caduto nella Guerra civile spagnola (1936-1939), fu quindi dato nell'estate del 1944 ad un gruppo di Brigate che operavano tra Belluno, Trento e Treviso. Fu chiamato prima Gruppo Brigate d'Assalto Garibaldi "Nino Nannetti", assunse poi il nome di Divisione d'Assalto Garibaldi "Nino Nannetti" il 2 agosto 1944. Presso la Divisione operarono due missioni alleate.

Dopo i durissimi combattimenti dell'estate 1944 la Divisione fu divisa in due unitàDivisioni "Nannetti" e "Belluno" Garibaldi: Divisione d'Assalto Garibaldi "Nino Nannetti", sulla sinistra del fiume Piave, con le: Brigata d'Assalto Garibaldi "Tollot" Brigata d'Assalto Garibaldi "Cacciatori delle Alpi" Brigata d'Assalto Garibaldi "Vittorio Veneto" e alcuni Battaglioni Autonomi.

Divisione d'Assalto Garibaldi "Belluno", sulla destra del fiume Piave con le: Brigata d'Assalto Garibaldi "Fortunato Calvi" Brigata d'Assalto Garibaldi "Fratelli Fenti" Brigata d'Assalto Garibaldi "Antonio Gramsci" Brigata d'Assalto Garibaldi "Carlo Pisacane" e alcuni Battaglioni Autonomi

In seguito furono costituite numerose altre brigate che entrarono a far parte delle due Divisioni: Gruppo Brigate d'Assalto Garibaldi "Vittorio Veneto" Brigata d'Assalto Garibaldi "Giuseppe Mazzini" Brigata d'Assalto Garibaldi "Piave" Alcune fonti riportano testimonianze che indicano il coinvolgimento di partigiani della "Nannetti" nell'uccisione di militari e civili nel bellunese, i cui corpi furono gettati nel "Bus de la Lum", una foiba carsica sul Cansiglio . Nel 1980 fu conferita la cittadinanza onoraria di Vittorio Veneto ai partigiani della Divisione Nannetti e della Brigata Piave.

Comandanti Luigi Filippo Albertelli Giovanbattista Bitto Francesco Pesce (Milo)

Commissari Politici Santo (o Sante) Mussio (Coledi)

Persone legate alla Divisione Giuseppe Mario Algeo Roberto Anelli-Monti Giovanni Banchieri Giovanbattista Bitto Rubino Bonora Francesco Brunelli Elio Busato (Nagi) Alessandro Cancian (Maine) Nino De Marchi (Rolando) Giuseppe Faè Elio Fregonese Riziero Galli Sandro Gallo Giuseppe Giust (Vitas) Bruno Gombi Armando Grava (Rosa) Raimondo Lacchin (Chirurgo) Umberto Lorenzoni Libero Lossanti Santo (o Sante) Mussio (Coledi) Francesco Pesce (Milo) (*Avio (TN) 1917; †Roma (RM) 25 settembre 1989), Capitano dell'Esercito. Decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare e della Bronze Star Medal Giuseppe Taffarel Bruno Venturini

Attività partigiana Numerose furono le azioni militari di cui la Divisione, attraverso le sue Brigate, si rese protagonista. Azioni che andavano dalle semplici interruzioni ferroviarie e delle linee ad alta tensione, fino ai sabotaggi delle centrali elettriche; dagli assalti contro i presidi nemici, agli scontri diretti con tedeschi e repubblichini. Per questa attività le vennero attribuite moltissime vittime nelle formazioni militari di matrice fascista.

Di particolare importanza fu l'azione del 16 giugno 1944 a Baldenich nella quale 12 partigiani della Divisione Partigiana "Nino Nannetti" liberarono 70 prigionieri dopo esser riusciti ad entrare nel carcere travestendosi da soldati tedeschi.Le nuove #foibe, 3ª puntata | Viaggio d’andata al Bus de la Lum

Attività partigiane Questi i dati ufficiali a fine Campagna 1943-1945Corpo Volontari della Libertà (CVL), "Cenno storico della Divisione d'Assalto Garibaldi "Nino Nannetti"", s.e., s.l., s.d. (1945), Pagg. 59-61.:

Materiali interruzioni ferroviarie: n° 91 per 97 giorni interruzioni stradale: n° 18 per 141 giorni interruzioni alle linee elettriche: n° 41 per 242 giorni automezzi distrutti: n° 209 autoblindo distrutti: n° 5 carri armati distrutti: n° 1 aerei danneggiati: n° 1 automezzi catturati: n° 1.400 circa

Umani tedeschi uccisi: n° 2.294 tedeschi feriti: n° 2.163 tedeschi prigionieri: n° 10.386 italiani (fascisti e repubblichini) uccisi: n° 1.054 italiani (fascisti e repubblichini) feriti: n° 938 italiani (fascisti e repubblichini) prigionieri: n° 607 spie uccise: n° 115 spie ferite: n° 4

Perdite partigiane garibaldini uccisi: n° 390 garibaldini mutilati: n° 148 garibaldini dispersi: n° 36

Riconoscimenti In Provincia di Treviso diversi sono i Comuni che hanno dedicato una via alla Divisione.

A Collalto è stato eretto un monumento alla memoria dei caduti della Divisione.

La città di Vittorio Veneto, in occasione del 35° Anniversario della Liberazione il 25 aprile 1980, con la Deliberazione del Consiglio Comunale n° 63 del 5 febbraio 1980, ha conferito la propria cittadinanza onoraria a tutti i partigiani della Divisione.Un diploma di conferimento della Cittadinanza Onoraria.

Note

Bibliografia Corpo Volontari della Libertà (CVL), "Cenno storico della Divisione d'Assalto Garibaldi "Nino Nannetti"", s.e., s.l., s.d. (1945) Pier Paolo Brescacin (a cura di), "Sui sentieri della resistenza in Cansiglio", Quaderni Vittoriesi 2, Collana dell'Ufficio della Resistenza e della Società Contemporanea del Vittoriese. Pier Paolo Brescacin, Giuseppe Giust, "La mia resistenza", ISREV. Ives Bizzi, "Resistenza nel trevigiano, il gruppo Brigate Vittorio Veneto", Giacobino, 2002, ISBN 88-88598-01-4, 272 pag. Serena Dal Borgo, "La lotta partigiana in Alpago e Cansiglio", Istituto Bellunese di Ricerche Storiche e Culturali, 1995, 220 pag.

Collegamenti esterni - visto 15 marzo 2009 ANPI, "Info" - visto 15 marzo 2009 - visto 15 marzo 2009

Divisione Nino Nannetti Categoria:Resistenza in Veneto Categoria:Resistenza bellunese