Fra i cantautori italiani più popolari e di maggior successo di sempre, nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato 49 album, di cui 34 in studio, 7 dal vivo, 7 raccolte ufficiali ed un progetto editoriale. Ha scritto complessivamente più di cinquecento canzoni, nonché numerosi testi e musiche per altri interpreti. Inoltre è stato 48 settimane al primo posto della classifica italiana. È l'unico artista ad aver raggiunto il primo posto nella classifica degli album più venduti in Italia in sei decenni consecutivi. Con oltre 55 milioni di dischi venduti in Italia, altri 4 milioni nel resto del mondo e ben 48 settimane in testa alla classifica Renato Zero è uno dei più importanti, amati ed apprezzati cantautori italiani, considerato un vero e proprio chansonnier per le grandi capacità istrioniche.
Biografia
Figlio di Domenico Fiacchini e Ada Pica, nati entrambi a Esanatoglia, in provincia di Macerata, alla nascita venne colpito da una forma di anemia emolitica neonatale, che fu curata con una trasfusione completa del sangue. Dopo aver conseguito la licenza media, si iscrive all'Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini, che lascia al terzo anno, per dedicarsi alle sue passioni: la musica, la danza, il canto e la recitazione.
Nel 1968 partecipa al primo "Beat Raduno", un evento organizzato da un gruppo di giovani appassionati di musica beat, a Monte Compatri (RM): tra gli artisti premiati ci sono Maurizio Arena, Alberto Lupo, Isabella Biagini, Paolo Carlini, personaggi del cinema come Amedeo Nazzari e della musica come Domenico Modugno e Nilla Pizzi.
Un gruppo di giovani, tra cui Loredana Bertè, si esibisce ballando su una pedana circolare, posta ai piedi del palco. Il cantautore si esibisce per la prima volta qui cantando coi The Spaectres Groups. Partecipa con gli amici del Beat Raduno al film di Fernando Di Leo Brucia ragazzo, brucia.
Giovanissimo, inizia a travestirsi e a esibirsi in piccoli locali romani, assumendo, come sfida verso i denigratori («Sei uno zero», è la frase che si sente ripetere più spesso), proprio il suo pseudonimo. A 14 anni ottiene il suo primo contratto, al Ciak di Roma, per 500 lire al giorno. Viene notato da Don Lurio, in una delle tante serate trascorse al Piper, noto locale notturno di Roma. Da qui ha origine la scrittura per il gruppo di ballo, chiamato i Collettoni, che fa da supporto a una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale.
Partecipa anche ad alcuni caroselli per una nota marca di gelato. È proprio in quegli anni che nasce l'amicizia con le sorelle Loredana Bertè e Mia Martini, trio che spesso gira la penisola in cerca di scritture. Proprio con Loredana fa parte del gruppo di ballo sopra citato "I Collettoni". Il primo 45 giri, Non basta, sai/In mezzo ai guai, viene pubblicato nel 1967. Prodotto da Gianni Boncompagni, anche autore del testo con le musiche di Jimmy Fontana, vende soltanto venti copie (verrà poi inserito come omaggio nel documentario La notte di Icaro, circa vent'anni dopo, ed in numerose successive raccolte).
Interpreta la parte del venditore di felicità nella versione discografica e cinematografica del musical Orfeo 9 di Tito Schipa Jr. Lavora come comparsa in alcuni film di Federico Fellini (Fellini Satyricon e Casanova) e fa parte del cast della versione italiana del musical Hair, insieme, tra gli altri, a Loredana Bertè, Glen White e Teo Teocoli.
Anni settanta: costruzione del personaggio, primi album e il successo
Nei primi anni settanta, con lo sviluppo completo del glam rock, caratterizzato da cipria e paillettes, proporrà il suo personaggio. Questo personaggio provocatorio e alternativo verrà raccontato in pezzi come Mi vendo e nell'intero album Zerofobia, da Morire qui a La trappola, da L'ambulanza al brano-emblema della filosofia zeriana, Il cielo. Più tardi, Renato verrà citato come pioniere del glam rock dal sito americano Dangerous Mind.
Al periodo successivo (Zerolandia) si ascrivono pezzi come Triangolo, Fermoposta e Sbattiamoci, che si fondono e si completano con messaggi pro vita e anti aborto, già presenti nei primi album (Sogni nel buio), nonché anti-droga (La tua idea, interamente scritta da Renato, parole e musica, Non passerà, Uomo no e L'altra bianca) e contro il sesso troppo facile (Sesso o esse). Nelle composizioni più recenti dell'artista, e ad esempio nell'album Il dono si alternano temi sociali (Stai bene lì, Radio o non radio, Dal mare) e spirituali-esistenziali (Immi ruah, La vita è un dono).
Il 1970 è l'anno della versione italiana del musical statunitense Hair. Al progetto, oltre al giovane cantante romano, aderiscono giovani quali il cantante britannico Glen White e Teo Teocoli. Andrà in scena al Teatro Sistina di Roma. Nel 1973 esce il primo album ufficiale della sua carriera ed è intitolato No! Mamma, no!, che è registrato in un primo momento dal vivo al Folkstudio di Roma e soltanto successivamente (il risultato della registrazione live non convince l'artista) in studio, dove gli applausi di fondo vengono legati ed armonizzati alla nuova registrazione.Resteranno famose, soprattutto, le canzoni Paleobarattolo (che verrà re-incisa nell'album Sulle tracce dell'imperfetto, dove sarà accompagnata, alla fine, da un medley strumentale delle canzoni La favola mia, Il carrozzone, Amico e Il cielo) e No! Mamma, no!
In parallelo all'uscita del disco l'artista da vita al suo primo show dal vivo, che si tiene dal 3 al 7 ottobre 1973 al Teatro Centrale di Roma e viene riproposto poi dal 3 al 21 gennaio 1974 al club Number One. Nel 1974 nasce Invenzioni con i brani Qualcuno mi renda l'anima, L'evento, Tu che sei mio fratello, Depresso.
Nel 1976 prepara un nuovo album e la sua prima tournée, entrambi con uno stesso filo conduttore: Trapezio. Per la prima volta entra in classifica, nella hit parade dei dischi più venduti, il suo 45 giri Madame/Un uomo da bruciare, sale fino alla quindicesima posizione e inoltre "Madame" è in gara al Festivalbar 1976. Sempre di questo periodo è la presenza nella trasmissione RAI Zero & Company. È il 1977 e Renato si rimette al lavoro, realizzando Zerofobia. La molla trascinante sarà il successivo spettacolo che prende lo stesso titolo dell'album. Il disco avrà un notevole successo di vendite, così come il 45 giri Mi vendo/Morire qui. Nel disco è presente anche una cover in lingua italiana di Dreamer dei Supertramp, qui divenuta Sgualdrina. Nel 1978 crea la Zeromania Music Edizioni e una nuova etichetta: Zerolandia, distribuita dalla casa discografica RCA. Dopo l'album precedente, il pubblico si aspetta sempre di più e l'artista pubblica Zerolandia, una sorta di viaggio senza passaporto, nella terra senza tempo e senza certezza. Brani come La favola mia, Sogni di latta, Triangolo, Sesso o esse, Sbattiamoci, Una guerra senza eroi, Uomo no, diventano immediatamente dei veri e propri "cult" e il 45 giri Triangolo/Sesso o Esse balza subito ai vertici della hit parade, così come l'album.
Nel 1979 esce nelle sale cinematografiche un film che lo vede protagonista: Ciao nì!, che riscuote un grande successo. Il film, di carattere autobiografico, viene poi riprodotto in formato VHS. Nel tempo la pellicola resterà come una fotografia perfetta della fase più eccentrica e trasgressiva della carriera del cantante romano. il film verrà poi proiettato in occasione di eventi speciali (nello "Zero Village" a margine dei concerti "Sei Zero" del 2010 e durante la mostra "ZERO" del 2014) e inserito nella programmazione di manifestazioni cinematografiche (Festa del Cinema di Roma del 2023 e Punta Sacra Film Festival del 2026). Nello stesso anno affitta un tendone dai circensi Togni e lo chiama Zerolandia. Pubblica un nuovo lavoro discografico intitolato EroZero, logica conseguenza del precedente. Il singolo Il carrozzone/Baratto, così come l'album stesso, arriveranno al primo posto in classifica e vi rimarranno per ben otto settimane. A settembre vincerà la Gondola d'Oro grazie alle vendite del suo singolo.
Anni ottanta: tre anni di fortuna
Nel 1980 realizza e pubblica Tregua, il suo primo doppio album, disponibile anche come Tregua I e tregua II e vendibile singolarmente, dedicato al padre Domenico, scomparso nello stesso anno. Il 45 giri Amico/Amore sì, amore no arriva immediatamente al primo posto in classifica, dove resterà per dieci settimane, assieme all'album. Il 30 settembre ed il 1 ottobre dello stesso anno è impegnato dal vivo in "Da Zero a 30" a Bussoladomani a Lido di Camaiore (LU), spettacolo pensato per festeggiare i 30 anni dell'artista. Nel 1981, a marzo, pubblica il doppio live Icaro, suo primo album dal vivo, contenente due brani inediti, Chi più chi meno e Più su, oltre alle sue canzoni più riuscite, rigorosamente dal vivo. È un successo senza precedenti per un disco live, che arriva al primo posto in classifica.
In estate, senza nessun preavviso, Zero pubblica il singolo Galeotto fu il canotto/Più su. Subito dopo l'estate l'artista si mette al lavoro per un nuovo album, che segnerà una parziale rottura col passato, visto che alla produzione e agli arrangiamenti non ci saranno più Piero Pintucci e Ruggero Cini, quest'ultimo scomparso pochi mesi prima. L'intenzione è quella di rappresentare gli opposti: il bianco e il nero, il bene e il male, il polo sud e il polo nord. Tra ottobre e novembre Renato entra in sala di registrazione e il 1º dicembre presenta Artide Antartide, grazie al quale resta al primo posto delle hit parade per oltre venti settimane. L'album assume un sound diverso dai precedenti, frutto della collaborazione con la band progressive Osanna, il sassofonista Elio D'Anna del gruppo R&B Showmen e del suo chitarrista Corrado Rustici; i brani del doppio album hanno contenuti di denuncia sociale, che rendono l'album una sorta di raccolta di storie "pasoliniane" di periferia romana, ispirate ai suoi anni giovanili trascorsi alla Montagnola di Roma. Si apre col brano Pionieri e contiene canzoni come Ed io ti seguirò, Marciapiedi, Non passerà, Sterili, Padre nostro, Il jolly, Gente, Stranieri.
Nel 1982 partecipa come ospite fisso, con un suo spazio denominato Fantastico Zero, alla trasmissione del sabato sera di Rai 1 Fantastico 3, dove presenterà brani storici del suo repertorio intervallati ad altri della nuova produzione, raccolti nel doppio album Via Tagliamento 1965/1970. Per la prima volta nella sua carriera sulla copertina dell'album non figura l'immagine dell'artista romano. Il disco è un tributo al periodo del Piper e arriva subito al primo posto in classifica dove resterà per otto settimane consecutive. Il nuovo lavoro discografico viene presentato proprio al Piper Club e vengono invitati i frequentatori dell'epoca. Le canzoni più rappresentative di quel periodo sono: Piper Club, Che bella libertà, La facciata, Resisti, Ragazzo senza fortuna, Angeli, Ci tira la vita, Soldi (sigla finale di Fantastico 3), Viva la Rai (sigla del suo spazio sempre all'interno di Fantastico 3), Ancora fuoco.
Presenta in radio Rai la trasmissione Zerolandia fermoposta, il cui successo porterà a trasmettere altre due edizioni (Zerolandia Fermoposta ci riprova e Zerolandia fermoposta in Stereo Rai).
Il 1983 è l'anno del minialbum estivo Calore, pubblicato in versione Qdisc. Renato, per ringraziare il suo pubblico, esegue questo lavoro discografico che avrà un notevole gradimento conquistando cinque mesi di hit parade.
1984-1989: crisi e rinascita