Paragonato a Pelé, è considerato uno dei migliori talenti della sua generazione, nonché tra i più forti calciatori brasiliani di tutti i tempi. Soprannominato O Ney dai tifosi brasiliani per l'assonanza con O Rei, soprannome di Pelé, è stato cresciuto nelle giovanili del Santos, per poi venire promosso in prima squadra e con cui dal 2009 al 2013 ha vinto un totale di tre campionati paulisti, una Coppa del Brasile, una Coppa Libertadores e una Recopa Sudamericana. Nel 2013 si trasferisce al Barcellona, dove conquista due campionati spagnoli, tre Coppe del Re, una Supercoppa spagnola, una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA; insieme a Lionel Messi e Luis Suárez ha fatto parte del tridente (chiamato MSN dalle iniziali dei cognomi) più prolifico della storia del club e del calcio spagnolo.
Dal 2017 al 2023 ha militato nel Paris Saint-Germain, che lo ha acquistato per la cifra record di 222 milioni di euro, rendendolo il calciatore più costoso di sempre. Con il club parigino si è aggiudicato cinque campionati francesi, tre Coppe di Francia, due Coppe di Lega francesi e tre Supercoppe francesi.
Con 80 gol realizzati in 130 partite ufficiali, è il miglior marcatore nella storia della nazionale brasiliana, con cui ha partecipato a tre edizioni della Copa América (2011, 2015 e 2021) e a quattro del campionato mondiale (Brasile 2014, Russia 2018, Qatar 2022 e Canada-Messico-Stati Uniti 2026). Nel 2013 ha vinto la FIFA Confederations Cup disputata in casa, mentre tre anni più tardi ha guidato la Seleção alla conquista della sua prima storica medaglia d'oro olimpica a .
Più volte candidato al Pallone d'oro, ha vinto nel 2011 e nel 2012 il premio di calciatore sudamericano dell'anno, assegnato dal quotidiano uruguaiano El País. Ha inoltre vinto la Bola de Ouro 2011, dopo essere stato inserito nella miglior squadra della Bola de Prata. Ha vinto anche il FIFA Puskás Award 2011 per il miglior gol dell'anno, realizzato contro il Flamengo. È stato inoltre inserito per due volte nel FIFPro World XI, nel 2015 e nel 2017.
Biografia
È nato da Neymar da Silva Santos Sr. e Nadine Gonçalves. Ha ereditato il nome dal padre, ex calciatore che divenne il consulente di Neymar quando il suo talento cominciò a crescere. Crescendo, Neymar si è avvicinato allo street soccer.
All'età di quattro mesi fu vittima di un grave incidente stradale, dove l'auto guidata dal padre aveva perso il controllo a causa di un veicolo che viaggiava contromano ed era uscita fuori strada. Neymar era sopravvissuto miracolosamente al sinistro.
La famiglia, dopo essersi trasferita a São Vicente nel 1992, si trasferì a Santos nel 2003 e Neymar si aggregò all'omonima società calcistica. Grazie al successo calcistico di Neymar con le giovanili del Santos, la famiglia acquistò la loro prima proprietà. A 15 anni il calciatore guadagnava 10 000 reais al mese e a 16 ne guadagnava 25 000. L'anno seguente ha firmato il suo primo contratto da professionista con il Santos, ottenendo anche le prime sponsorizzazioni. Il 24 agosto 2011 Neymar è diventato padre di Davi Lucca da Silva Santos, avuto dalla sua ex fidanzata Carol Dantas. Nel 2012 guadagnava 6,4 milioni di euro all'anno tra stipendio e sponsor. Il 6 ottobre 2023 nasce la sua seconda figlia Mavie da Silva Santos Biancardi avuta dalla compagna, la modella e influencer brasiliana Bruna Biancardi, alla quale è legato dal 2021 e con la quale ha avuto anche un’altra figlia, Mel, nata nel 2025.
Cinema e televisione Nel 2017 compare in un cameo nel film xXx - Il ritorno di Xander Cage, in cui interpreta se stesso. Compare anche in due episodi della terza stagione de La casa di carta, in cui interpreta un monaco brasiliano emigrato in Italia..
Musica Ha partecipato a diversi progetti musicali, tra cui: una versione live di Balada con Gusttavo Lima; una versione live di Ai se eu te pego! con Michel Teló; il ruolo di co-protagonista nel video musicale di Eu quero tchu, eu quero tcha con João Lucas & Marcelo; il mixtape Neymar Jr. Mixtape, contenente canzoni di vari artisti, selezionate dallo stesso Neymar, che rappresentano il suo stile di gioco.
Caratteristiche tecniche
Talento precoce, Neymar è dotato di un'eccellente tecnica individuale, ha un controllo di palla elegante e ciò, unito alla grande abilità nel dribbling e alla velocità, gli consente di prevalere nell'uno-contro-uno; abile nell’elastico e ottimo realizzatore, è anche un assist-man molto capace; ambidestro, può giocare sia da seconda punta che da ala. Molto abile nei calci di punizione, ha una percentuale di rigori realizzati elevatissima.
Nonostante le ottime caratteristiche tecniche la sua carriera è stata segnata da numerosi infortuni, anche gravi, che gli hanno impedito di esprimere completamente il suo potenziale.
Carriera Club Santos 2003-2009: giovanili e il debutto Neymar, dopo i primissimi calci dati nella , comincia a giocare per il Santos all'età di 11 anni e, pur essendo molto giovane, viene trattato come un "gioiello" dai suoi vari allenatori. Già da adolescente aveva i fari dei media puntati addosso e cominciò a disputare amichevoli con giocatori già professionisti da diverso tempo. Nelle giovanili del club conosce Ganso, e sin dall'età di 13 anni è paragonato a Robinho.
A 14 anni viene chiamato dal a fare uno stage in Spagna. L'asso brasiliano resta nel centro giovanile del Real Madrid per un paio di settimane, passa i test ed è registrato dai Blancos, che gli fanno anche firmare un pre-contratto. La dirigenza del Santos, temendo di perdere il calciatore a parametro zero, gli offrì 1 milione di reais (circa 300.000 euro) per farlo restare e farlo diventare un calciatore professionista. I dirigenti del Real Madrid, pensando che non valesse la pena sborsare quella cifra per un ragazzino di 14 anni, decisero di lasciar perdere la trattativa: Neymar sarebbe stato inserito già nelle giovanili per giocare qualche incontro sul finale di stagione, ma la società madrilena non volle pagare un contributo di circa 60.000 euro da versare a Wagner Ribeiro, agente di Neymar che l'aveva accompagnato in Spagna per concludere la trattativa.
Diventato un nome noto già in età giovanissima, Neymar è stato spesso al centro di trattative che lo avrebbero portato in Europa, ma diverse società hanno preferito non procedere all'ingaggio, temendo che potesse non diventare un grande giocatore. Lo acquista, allora, il Santos. Entra stabilmente in prima squadra a partire dal Paulistao 2009, dove esordisce il 7 marzo, all'età di 17 anni, contro l' (match vinto 1-2), subentrando al 59' al posto di Mauricio Molina.Oeste 1-2 Santos, soccerway.com. Alla sua seconda presenza, già schierato titolare, segna il suo primo gol con la maglia del Santos contro il (3-0).Santos 3-0 Mogi Mirim, soccerway.com. L'11 aprile, nella semifinale del Paulistao, segna il gol decisivo nella vittoria per 2-1 contro il .Santos 2-1 Palmeiras, soccerway.com. Il 10 maggio seguente esordisce nel campionato brasiliano giocando contro il (1-1)Gremio 1-1 Santos, soccerway.com. e il 21 giugno 2009 contro l' realizza il primo gol nel Brasileirao nella partita persa 3-2.Santos 2-3 Atletico Mineiro, soccerway.com. Il 7 novembre realizza una doppietta nella partita vinta 3-1 contro il Náutico.Santos 3-1 Nautico, soccerway.com. Si ripete ancora con 2 gol il 22 novembre nel match contro il Coritiba conclusosi 4-0.Santos 4-0 Coritiba, soccerway.com.
2010-2012: l'affermazione mondiale
Nella stagione 2010 Neymar e il suo Santos vincono la Coppa del Brasile, battendo in finale il 2-0 in casa e 1-2 fuori, così come il campionato paulista 2010, dopo una cavalcata che ha portato alla fine della prima fase il Santos a +10 dal . Il 18 aprile segna due gol in semifinale contro il San Paolo (3-0). Nella finale contro il Santo André ottiene la vittoria del torneo (doppio 2-3 in favore dei bianconeri). Alla fine della competizione Neymar è il capocannoniere con 11 gol e viene anche eletto miglior giocatore del torneo.
La sua prima doppietta in campionato arriva il 7 novembre, nella gara esterna giocata contro l'Atlético Mineiro (2-2). Il 21 novembre segna 3 gol in sette minuti nel secondo tempo, di cui uno su rigore, contribuendo alla vittoria per 4-1 contro il .
Il 16 febbraio 2011 esordisce in Coppa Libertadores nella partita pareggiata contro il (0-0). Il 7 aprile realizza contro il , in una partita persa 3-2, la sua prima rete nelle competizioni internazionali e in Coppa Libertadores. Il 15 maggio segna nella finale del campionato paulista il gol vittoria contro il , portando alla vittoria il suo Santos.
Il 2 giugno segna nella semifinale di ritorno della Libertadores contro il Cerro Porteño finita 3-3 e il Santos conquista la finale dopo il successo dell'andata per 1-0. Il 22 giugno segna uno dei gol decisivi per la conquista della Libertadores. Il 28 luglio, dopo aver partecipato con il alla Copa América, Neymar torna in campo con la maglia del Santos e realizza una doppietta contro il Flamengo (4-5 per i rossoneri il risultato finale), partita valida per il campionato brasiliano: il primo dei suoi due gol vincerà poi il FIFA Puskás Award 2011 come miglior gol dell'anno.
Il 29 ottobre, alla 32ª giornata di campionato, realizza la sua prima quaterna contro l'Atlético Paranaense (4-2). Il 6 dicembre riceve il premio Bola de Ouro come miglior calciatore del campionato brasiliano. Il 14 dicembre 2011 gioca per la prima volta nella Coppa del mondo per club FIFA, dove alla prima partita (in semifinale) contro il realizza il gol dell'1-0 che porterà poi alla vittoria del Santos per 3-1, conquistando la finale, dove poi viene sconfitto dal Barcellona per 4-0. Conclude la sua terza stagione con 47 presenze e 24 gol. A fine stagione Neymar risulta essere il calciatore che ha subito più falli (150) durante il campionato.
Dopo aver vinto il titolo di calciatore sudamericano dell'anno, si classifica al decimo posto nella classifica del Pallone d'oro FIFA 2011.
Il 10 febbraio, nella sfida esterna vinta per 4-1 contro il Botafogo, realizza una tripletta. Il 7 marzo segna tre gol nella sfida di Coppa Libertadores vinta per 3-1 contro l'. Il 30 marzo seguente, nella partita di campionato paulista contro il Guaratinguetá, realizza una tripletta (5-0). Il 26 aprile, nella partita di Coppa Libertadores contro il Bolivar, al 31' del secondo tempo, mentre si prepara alla battuta del calcio d'angolo, viene colpito al volto dai tifosi della squadra avversaria che gli lanciano una pietra. Il 29 aprile nella semifinale di campionato paulista contro il San Paolo, realizza tre gol che portano, grazie alla vittoria per 3-1, la sua squadra in finale; con questa tripletta raggiunge i 100 gol con la maglia del Santos. Il 6 maggio successivo realizza una doppietta nella finale di andata del Paulistao contro il (3-0).
Dopo la sconfitta per 2-1 all'andata, nella partita di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Libertadores realizza una doppietta contro il Bolivar: la partita finisce 8-0 per il Santos. Segna altri due gol nella gara di ritorno il 13 maggio della finale contro il Guarani, la partita termina 4-2 per il Santos che si aggiudica il titolo, il terzo consecutivo. Dopo la sconfitta per 1-0 in casa, il 21 giugno segna un gol nella gara di ritorno di Coppa Libertadores contro il Corinthians, la partita finisce 1-1 e quindi il Santos viene eliminato in semifinale.
Il 27 settembre realizza la rete iniziale nel 2-0 contro la , che vale la prima Recopa Sudamericana nella storia del Santos (l'andata si era conclusa sul 2-2). Il 3 novembre realizza una tripletta nella sfida vinta 4-0 contro il . Il 31 dicembre vince il Pallone d'oro sudamericano per il secondo anno di fila.
Barcellona