Biografia Nasce a due passi dallo Stadio San Siro; da Milano va via presto per diventare un calciatore. È sposato con Tiziana dal settembre 1982, conosciuta a Bologna, dalla quale ha avuto due figli, Gianluca e Andrea.
Nelle indagini relative al Totonero del 1980 viene citato il suo nome (fu invitato a comparire dagli inquirenti); nessuna accusa gli venne formalizzata. Carlo Petrini lo tira in ballo anche in seguito (vedi suo libro Nel fango del dio pallone) come un protagonista attivo di vicende su scommesseEstratto del libro "Nel fango del dio pallone", Magliarossonera.it.
Laureato in scienze politicheQuel piglio tecnocratico di Beppe , l'Unità e discreto golfista, nel 1987 si candidò in politica con il PSI, anche grazie alla stretta amicizia con il segretario di partito Bettino Craxi.
Nel 2008 Dossena è condannato in primo grado a otto mesi di reclusione (con la condizionale), oltre a una multa di € 600, per il reato di tentata truffa ai danni di Riccardo GarroneCessione Samp, otto mesi per Dossena , Il Secolo XIX; tale pena è cancellata nel 2010 per sopravvenuta prescrizioneCalcio, Samp: tentata truffa acquisto, prescrizione per Dossena, la Repubblica.
Caratteristiche tecniche Giocatore Regista; spesso effettuava inserimenti offensivi, per tentare la conclusione a rete.
Carriera Giocatore Club Primi anni Cresce calcisticamente nel vivaio dell', squadra milaneseMille club per 19 mila minicalciatori, Corriere della Sera. Entra quindi nel settore giovanile all'epoca più organizzato d'Italia, quello del .
Dopo aver vinto in maglia granata il Campionato Primavera 1976-1977, battendo in finale i pari età del , è ceduto in prestito alla nella stagione 1977-1978, appena salita in Serie B. In Toscana è subito titolare mettendo a referto 28 presenze. debutta fin dalla prima giornata di campionato, nella sfida -Pistoiese (1-0), e segna la prima rete da professionista il 18 dicembre 1977 in Cesena-Pistoiese (2-1). L'anno successivo, nel frattempo accasatosi proprio a Cesena, totalizza 28 apparizioni sempre in cadetteria.
Bologna Rientrato a Torino, è ceduto in compartecipazione al Bologna, club fresco di cambio di proprietà. Qui conquista subito il posto di titolare, formando una coppia interessante di giovani con Franco Colomba (quest'ultimo capitano della squadra).
L'accordo fra rossoblu e granata si rinnovò per la stagione successiva, quando il Bologna, penalizzato di 5 punti in seguito a vicende di calcioscommesse, allenato da Gigi Radice concluse il campionato al 5º posto. Segna il gol della vittoria sul Torino. A fine stagione conquista la Nazionale, prima che il Torino ottenga di nuovo l'interezza del suo cartellino.
Torino
Dopo quattro anni, Dossena torna in granata. Nelle prime quattro stagioni non salta nessuna gara di campionato, tre nelle ultime due annateGiuseppe Dossena , Archivio Toro; alla fine dell'esperienza torinese totalizza 241 presenze tra campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA, con 29 reti.
Al termine del primo campionato è inoltre convocato da Enzo Bearzot al Mondiale 1982, laureandosi campione pur senza mai scendere in campo. Per la Curva Maratona diverrà un idolo, grazie a prestazioni sempre importanti e a reti come quella siglata nel derby del 27 marzo 1983, "Il Derby del 3 a 2"E al Toro vennero quei cinque minuti..., Storie di calcio; i tifosi gli dedicheranno un grande striscione recitante "Un magico Dossena per una magica curva"Dossena, Toro News forum.
Nel 1984 l'arrivo di Júnior gli fa cambiare ruolo: il brasiliano è regista, Dossena ha dissidi con l'allenatore Radice ritrovato dopo l'esperienza di Bologna, e i rapporti con i tifosi cambiano negativamente.
I suoi sei anni al Torino terminarono improvvisamente, e in maniera non serena, con la cessione in Serie B all'Udinese, dopo un brevissimo passaggio estivo (1987) alla Lazio, per sopravvenute frizioni con la proprietà granataUn secolo di storia in pillole granata, Torino Club "I Civich".
Sampdoria
A 30 anni, quando per lui sembra iniziata una parabola discendente, va in Serie A alla Sampdoria. Riciclato inizialmente da terzino sinistro, vince lo scudetto coi blucerchiati nel 1991: non salta nessuna partita, integrandosi a centrocampo con Cerezo.
Con la formazione allenata da Vujadin Boškov è in ogni competizione, segna con l'Inter a San SiroL'anno dello Scudetto / Inter-Sampdoria 0-2, La Samp e con il Malines in Coppa delle Coppe.
Similmente a quella di Torino, l'esperienza sampdoriana (costellata da Scudetto, Coppa delle Coppe, Coppa Italia e Supercoppa italiana) si chiude in modo improvviso quanto inatteso: a novembre 1991 è ceduto al Perugia, passando in poche settimane da una doppietta in Coppa dei Campioni alla Serie C1. A fine stagione si ritira.
Nazionale La prima chiamata in azzurro arriva, da parte di Bearzot, quando è nel Bologna; è il 19 aprile 1981, amichevole con la Germania Est. L'anno successivo sarà campione del mondo in Spagna pur senza essere stato utilizzato. Diventa comunque una colonna della Nazionale, pur soffrendo molto l'esclusione - che causerà polemiche - dai convocati per il Mundial '86 a favore di Antonio Di Gennaro.
Complessivamente, con la Nazionale di calcio italiana colleziona 38 presenze, segnando l'unica rete il 23 settembre 1981 nella vittoria 3-2 con la , partita in cui realizzò anche l'autogol.
Allenatore Conclusa la carriera da calciatore, intraprende quella di allenatore, che lo porterà a essere un autentico globe-trotter della panchina.
A marzo 1998 viene nominato vice di Paolo Beruatto alla .Allenatori italiani all'estero: Dossena in Etiopia, Zaccheroni ct del Giappone , Sport Est Il 21 luglio gli viene affidata la guida della nazionale maggiore, della selezione olimpica, dell'Under-20 e dell'Under-17 del Ghana. Subito con l'Under-17 conquista la Coppa delle Nazioni Africane. L'anno seguente la stessa coppa la vince con l'Under-20.«Ecco perché il mio Ghana è da temere», il Giornale L'eliminazione ai quarti di finale in Coppa d'Africa 2000 e la mancata qualificazione ai Mondiali segnano la fine dell'esperienza. Manterrà i contatti col Ghana consigliando i migliori calciatori ai club italiani (come avvenuto con Muntari).Appiah, Muntari & Co. Il Ghana è made in Italy, Corriere della SeraCorosu: "Da terzino a mediano, tutto su Muntari" , Milan News
Il 20 giugno 2000 accetta l'offerta di Gaucci di allenare il . Chiamato successivamente in Arabia Saudita all'Al-Ittihad, vince il campionato.Calcio - L'Avellino si affida a Dossena? , Irpinia News Il 27 dicembre 2001 diventa vice di Cesare Maldini al Paraguay. Il 15 giugno 2002 dopo la sconfitta contro la agli ottavi di finale del Campionato del Mondo lascia la nazionale in concomitanza alle dimissioni di Cesare. Il 27 giugno 2002 diventa allenatore dell', firmando contratto di un anno. L'11 novembre rescinde unilateralmente il contratto.. Alla base di questa decisione, l'offerta - pervenutagli direttamente da Saadi Gheddafi - di assumere la guida dell'Al-Ittihad, in Libia, dove nella stagione 2002-2003 vince campionato e supercoppaDossena: "Calcio africano? Bomba inesplosa ai Mondiali" , Sky Sport.
Conclusa quest'esperienza torna in Italia, in C2 subentrando il 4 dicembre alla ; dopo la salvezza dalla Serie D. Il 18 ottobre 2004 viene esonerato dopo un mese da inizio campionato a causa di risultati deludenti, 2 sconfitte nelle ultime 3 gare. Il 30 agosto 2010 riprende a allenare a distanza di anni, tornando in Africa: lo chiama la squadra più vincente d'Etiopia, il Saint-George, con cui manca la vittoria in campionato per un punto di differenza, dopo rimonta.
Dirigente Prima di intraprendere la carriera di allenatore, tenta quella di dirigente. L'11 settembre 1992 viene nominato da Sergio Cragnotti come nuovo responsabile del settore giovanile della LazioLazio: Cragnotti presenta i dirigenti , Adn Kronos, avvalendosi della collaborazione di Walter Sabatini e Roberto Ottaviani. Successivamente passa alla Roma.
Il 15 giugno 1995 diventa team manager della Sampdoria. Il 4 maggio 2002 con l'avvenuta della nuova presidenza viene sollevato dall'incarico. Il 17 maggio 2005 viene nominato direttore dell'area tecnica della Sambendettese. L'11 agosto 2006 entra nello staff del Benevento, nel ruolo di consulente e osservatore in compagnia dell'ex compagno di squadra al Torino e grande amico Danilo Pileggi.
Nel 2009, prima di tornare a allenare (in Etiopia), è responsabile del "Progetto Cina" organizzato dal Parma, con cui il presidente Ghirardi intende imbastire relazioni sportive con l'Estremo OrienteEsclusiva / Il Parma con Dossena esporta calcio in Cina, Il Sussidiario. Nel 2013 è osservatore del settore giovanile del Massafra, formazione dilettantistica pugliese militante in Eccellenza.Massafra - Ufficiale: arriva Castro. Beppe Dossena sarà osservatore , Sportaranto24
Dopo il ritiro
La sua carriera televisiva inizia nel 2004, non appena lasciata la panchina della , presso la Rai dove sempre si dipanerà fino a oggi.
Nel 2006 è ospite con Fulvio Collovati, Marco Tardelli, Daniele Tombolini a Notti mondiali. È opinionista de La Domenica Sportiva nelle edizioni di Iacopo Volpi (2006-2007) e di Massimo De Luca (2007-2010). Nel 2010 è stato commentatore di alcune partite dei Mondiali sudafricani e ospite a Mondiale Rai Sprint e Mondiale Rai Sera (condotti da Marco Mazzocchi) e a Notti Mondiali con in studio ancora Volpi. Sempre nello stesso anno affianca Bruno Gentili nelle telecronache Rai delle gare della Nazionale italiana.
Nel 2012 presenzia alle telecronache agli Europei; il suo commento tecnico, al pari della cronaca di Bruno Gentili, non è particolarmente apprezzato dalla critica e dai telespettatori, a causa di frequenti strafalcioni, nomi e cognomi dei calciatori confusi, e soprattutto di un lessico troppo arzigogolato. Dossena è confermato come commentatore tecnico quando la Nazionale azzurra cambia telecronista, con l'avvento di Stefano Bizzotto per la Confederations Cup 2013Confederation Cup 2013: orari Sky e Rai delle partite, QNM. È uno degli ospiti a Il grande match per i post-partita di Euro 2016.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1976-1977 A00CI00CC00---001977-1978 B281CI20------3011978-1979 B280CI00------2801979-1980 A282CI41------3231980-1981A295CI71---TC30396Totale Bologna 57 7 11 2 - - 3 0 71 91981-1982 A304CI102------4061982-1983A303CI101------4041983-1984A305CI112------4171984-1985A305CI60------3651985-1986A281CI81CU40TE414431986-1987A292CI71CU82---445Totale Torino 177 20 52 7 12 2 4 1 245 301987-1988 B286CI00------2861988-1989 A345CI142CdC91SI105881989-1990A343CI40CdC90SI104831990-1991A341CI72CdC60SU20493lug.-nov. 1991A60CI30CC12SI00102Totale Sampdoria 108 9 28 4 25 3 4 0 165 161991-1992 C1263CI+CI-C0+?0+?------26+3+Totale carriera 452 46 93+ 13+ 37 5 11 1 593+ 65+
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès
Giocatore Club Competizioni giovanili
Torino: 1976-1977
Competizioni nazionali
Sampdoria: 1988-1989
Sampdoria: 1990-1991
Sampdoria: 1991
Competizioni internazionali
Sampdoria: 1989-1990
Nazionale
Allenatore Club
Al-Ittihad Jeddah: 2001
Al-Ittihad Tripoli: 2003
Al-Ittihad Tripoli: 2003
Nazionale Coppa d'Africa Under-17 Ghana: 1998 Coppa d'Africa Under-20 Ghana: 1999
Onorificenze
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Calciatori campioni del mondo Categoria:Dirigenti della S.S. Lazio Categoria:Dirigenti dell'A.S. Roma Categoria:Dirigenti dell'U.S. Sambenedettese