Linvasione aliena è un tema classico della fantascienza basato su un grave pericolo corso dall'umanità, improvviso ed imprevisto, a seguito di una azione aggressiva operata da organismi, da robot o da cyborg, provenienti da altri pianeti del sistema solare, della galassia, dell'universo o di altri universi paralleli in altre dimensioni. L'attacco alla Terra, minacciato o realizzato, deliberato o incidentale, può essere condotto in campo aperto, sulla base di forze imponenti e di una superiorità tecnologica, oppure per infiltrazione subdola, anche di poche entità organiche o di una sola, sulla base di estreme capacità esobiologiche di adattamento, predazione e riproduzione.
Caratteristiche Nelle storie di fantascienza il fine dell'invasione aliena è in genere lo sfruttamento del pianeta Terra per esaurimento delle materie prime del mondo d'origine degli extraterrestri, o semplicemente perché il suddetto mondo è andato incontro alla distruzione (a causa di una guerra globale o di un evento catastrofico naturale). Non mancano descrizioni di sfruttamento della popolazione terrestre per colonialismo, schiavismo, sperimentazione scientifica e perfino uso alimentare. Talvolta il fine dell'invasione rimane misterioso, a rimarcare l'incolmabile alienità degli extraterrestri nei confronti degli esseri umani invasi.
Di solito gli extraterrestri invasori sono ad un livello tecnologico analogo a quello degli esseri umani o di poco più avanzato (se la disparità fosse maggiore, l'invasione sarebbe o impossibile o facilissima e non ne verrebbe fuori una storia accattivante), pertanto queste storie sono state criticate come irrealistiche: è difficile credere che una civiltà in possesso del viaggio interstellare non abbia raggiunto un livello tecnologico e scientifico estremamente avanzato, nettamente superiore a quello del genere umano. Un altro motivo per cui le storie di questo genere sono ritenute poco plausibili dal punto di vista scientifico è che si considera assai improbabile che due civiltà sorgano spontaneamente nello stesso arco di tempo e su pianeti abbastanza vicini da riuscire a venire a contatto diretto tra loro (in base all'equazione di Drake e al paradosso di Fermi). In altri casi il divario tecnologico è coperto da altri fattori, come un'errata valutazione strategica (si veda ad esempio Il ciclo dell'invasione di Harry Turtledove).
Origini
Nel 1898 H. G. Wells pubblicò La guerra dei mondi, mettendo in scena un'invasione dell'Inghilterra vittoriana da parte di marziani dotati di sofisticati armamenti. Oggi questo romanzo è visto come il prototipo delle storie di invasione aliena e a Wells è accreditata l'ideazione di diversi temi sugli extraterrestri che sono stati poi notevolmente ampliati dagli scrittori di fantascienza nel corso del Novecento, tra cui il primo contatto e la guerra interplanetaria tra differenti specie. Prima della pubblicazione de La guerra dei mondi, vi erano state comunque storie di alieni e di invasioni aliene.
Nel 1727 Jonathan Swift pubblicò I viaggi di Gulliver. Nel racconto vi è una razza di esseri simili agli uomini, ma ad essi superiori, ossessionati dalla matematica. Vivono su un'isola-fortezza galleggiante di quattro miglia e mezzo di diametro chiamata Laputa, usando la sua ombra per evitare che il sole e la pioggia raggiungano le nazioni della Terra sopra cui viaggiano, assicurandosi così che esse renderanno tributo al Laputiani.
In Micromega (1752) di Voltaire vi sono due alieni, provenienti da Saturno e Sirio, che sono di immense dimensioni e visitano la Terra per curiosità. Inizialmente credono che il pianeta sia disabitato, a causa della differenza di scala tra loro e gli esseri umani. Quando scoprono la superba visione geocentrica dei filosofi della Terra, essi rimangono molto divertiti per quanto si sentano importanti gli esseri della Terra rispetto ai veri titani come loro.
Nel 1892 Robert Potter, un Pastore australiano, pubblicò The Germ Growers a Londra, romanzo che descrive un'invasione dissimulata di alieni che assumono l'aspetto di esseri umani e tentano di sviluppare una violenta epidemia per facilitare i propri piani di conquista globale. Il libro non fu molto letto e di conseguenza il romanzo di Wells, di gran lunga più fortunato, è generalmente accreditato come la storia capostipite del filone. Wells aveva già proposto un diverso esito per l'invasione ne La guerra dei mondi: quando il narratore incontra l'artigliere la seconda volta, l'artigliere immagina un futuro in cui l'umanità, nascondendosi nelle fogne e in gallerie sotterranee, conduca un conflitto di guerriglia, combattendo contro i marziani per le generazioni a venire e alla fine, dopo aver imparato a duplicare la tecnologia bellica marziana, distrugga gli invasori riprendendosi la Terra.
Sei settimane dopo la pubblicazione del romanzo di Wells, il quotidiano statunitense Boston Post pubblicò una nuova storia di invasione aliena, un seguito non autorizzato de La guerra dei mondi, che rovescia le parti: Edison's Conquest of Mars, scritto da Garrett P. Serviss, descrive il celebre inventore Thomas Edison condurre una controffensiva contro gli invasori sul loro pianeta d'origine. Si trattava in realtà di un seguito di Fighters from Mars, una ristampa pesantemente alterata e non autorizzata de La guerra dei mondi; entrambi i romanzi furono pubblicati dal Boston Post nel 1898.
La guerra dei mondi fu ristampata negli Stati Uniti nel 1927, prima dell'epoca d'oro della fantascienza, da Hugo Gernsback sulla rivista Amazing Stories. John W. Campbell, un altro editore chiave dell'epoca nonché saltuario autore di racconti, pubblicò diverse storie di invasioni aliene nel 1930. Seguirono molti noti scrittori di fantascienza, tra cui Isaac Asimov, Arthur C. Clarke, Clifford D. Simak, oltre a Robert A. Heinlein che scrisse Il terrore dalla sesta luna nel 1953.
Variazioni sul tema
Buona parte degli scenari più conosciuti sull'invasione aliena vedono gli extraterrestri atterrare sulla Terra, sterminare o sottomettere la popolazione, combattendo e sconfiggendo (grazie alla superiore tecnologia) le forze armate terrestri e distruggendo le principali città. Il più delle volte la narrazione è incentrata sulle battaglie tra gli invasori e gli eserciti umani, come ne La guerra dei mondi di H. G. Wells, che si può considerare il capostipite del filone. Tale tema tende a essere ricorrente in periodi storici caratterizzati dal timore di una vera invasione.
Non tutte le storie d'invasione seguono però questo schema. In alcune storie gli invasori alieni si infiltrano e sovvertono la società umana in modo occulto, usando travestimenti, mutando il proprio aspetto o imitando quello altrui, generando conflitti nell'umanità e lasciando che l'uomo distrugga se stesso o i propri alleati. In altre raffigurazioni, gli alieni ottengono una schiacciante vittoria sull'umanità e la maggior parte della storia è ambientata dopo che gli alieni hanno preso il sopravvento. Talvolta gli alieni non provengono dallo spazio, ma da un'altra dimensione; in alcune opere, gli invasori potrebbero non essere davvero extraterrestri, ma piuttosto creature demoniache.
Le modalità e i possibili scopi dell'invasione aliena sono stati analizzati approfonditamente soprattutto nei primi anni in cui il genere letterario fantascientifico si sviluppò.
Infiltrazione aliena La fantascienza ha descritto una modalità d'invasione più inquietante di quella basata sull'esplicita violenza: l'invasione segreta. Gli alieni infatti potrebbero averci già invaso, magari mascherandosi da esseri umani, infiltrando una quinta colonna o conquistando gradualmente le più alte cariche mondiali, nell'attesa del giorno in cui il loro numero o il loro potere consentirà loro di esporsi apertamente.
Questo tipo di subdola invasione di solito sottolinea timori sociali paranoici e xenofobici ed è stato molto comune durante la guerra fredda, con il sospetto diffuso di agenti comunisti, la paura rossa e il maccartismo, ma ritorna in auge in altri momenti di cambiamenti sociali e di disordine.
Un esempio di tale conquista silenziosa è descritto nel romanzo di Jack Finney L'invasione degli ultracorpi (The Body Snatchers, 1954) o in quello di John Christopher I possessori (The Possessors 1964). Gli alieni potrebbero anche assumere il controllo delle persone perché agiscano secondo la loro volontà attraverso dispositivi elettronici impiantati nel corpo umano, come nel film del 1953 Gli invasori spaziali (Invaders from Mars). L'infiltrazione occulta degli alieni è un tema centrale anche nella teoria del complotto sugli UFO.
Occupazione aliena L'occupazione da parte di alieni può ricorrere in numerose storie sull'invasione. In breve, gli alieni vincono e occupano la Terra o la civiltà umana (talvolta cercando anche di terraformare il pianeta per renderlo più adatto alle loro esigenze), almeno fino a che un movimento di resistenza umana sconfigge gli alieni e/o i loro governi fantoccio.
Numerose storie di occupazione sono lo specchio di reali invasioni storiche condotte da governi totalitari, come la Germania nazista; in questo scenario gli alieni invasori danno sostegno ai governi umani esistenti che accolgono i loro nuovi padroni alieni o reprimono governi di opposizione e li ricostruiscono a propria immagine, rinforzando il loro ruolo tramite l'impiego di collaborazionisti, informatori e polizia segreta.
Esempi di vita sotto occupazione aliena sono presenti nella serie TV V - Visitors (1983-84), nella serie di romanzi sui Tripodi di John Christopher, nella miniserie a fumetti Slash Maraud e nella serie di videogiochi di Half-Life. In All Tomorrows di Nemo Ramjet, i Qu - una razza superiore aliena - dopo aver conquistato gli umani li riducono allo stato di animali attraverso l'ingegneria genetica, impedendo ogni forma di resistenza.
Incursioni aliene Alieni incapaci di sostenere un'invasione su larga scala, a causa del proprio numero ridotto, possono effettuare piuttosto delle incursioni, sfruttando lo shock della propria venuta per ispirare terrore. Altre storie su questo argomento vedono gli alieni condurre ricognizioni e missioni di avanscoperta per saggiare la risposta della popolazione umana e in particolare delle forze militari terrestri. Gli alieni cercheranno inoltre di scegliere bersagli isolati, quali zone desertiche o rurali degli Stati Uniti, come area per condurre dei test o per lo sbarco. Questo tipo di trama attribuisce migliori possibilità a piccoli gruppi, come la polizia locale o anche ordinari civili, di respingere gli invasori e di ritornare alla vita normale dopo l'evento.
A causa del ristretto budget, questa variazione sul tema fu assai comune nei film di serie B fantascientifici degli anni cinquanta, come Destinazione... Terra (It Came from Outer Space), Fluido mortale (The Blob) e Plan 9 from Outer Space. È rappresentata anche nel film Signs.
Invasioni nel passato Una diversa prospettiva è offerta dal concetto di "invasione aliena nel passato", in cui un periodo storico, più o meno lontano, serve da scenario per un'invasione aliena di uno dei tipi sopra descritti.
Il progetto più ambizioso di questo genere appare quello di Harry Turtledove, con il suo ciclo narrativo ucronico dell'Invasione (proseguito con quello della Colonizzazione), dove alieni rettiliformi sbarcano sulla Terra nel 1942 intenzionati alla conquista, obbligando le opposte fazioni della seconda guerra mondiale a segnare un improvviso cessate il fuoco per combattere (separatamente, in buona parte) la loro guerra contro gli invasori.