Carete fu l'autore di una delle sette meraviglie del mondo, il Colosso di Rodi, una statua colossale in bronzo del dio solare Elio, eretto in posizione verticale e portante forse una raggiera intorno alla testa e una fiaccola innalzata da un braccio. La statua bronzea era alta trentadue metriIl termine 'colosso', originariamente equivalente a xoanon, acquisì una valenza relativa alle dimensioni della statua a seguito di quest'opera. e i lavori per la sua costruzione durarono oltre dodici anni. Fu edificata per commemorare la vittoria rodiese contro gli invasori macedoni del 305 a.C., comandati da Demetrio I, figlio di Antigono I Monoftalmo, generale di Alessandro Magno. Un terremoto avvenuto nel 228 a.C. la fece crollare (Plinio, Nat. hist., XXXIV, 41); non venne più restaurata, forse per un veto religioso, e quando gli arabi nel VII secolo occuparono l'isola ne rinvennero i frammenti al suolo..
A Carete è anche attribuita una testa colossale che fu portata a Roma e dedicata da Publio Cornelio Lentulo Spintere sul Campidoglio, nel 57 a.C. (Nat. hist., XXXIV, 44).
Note
Bibliografia
Voci correlate Lisippo Scultura ellenistica
Collegamenti esterni
Categoria:Scultori ellenistici