È considerato uno dei massimi esperti di dialettologia dell'Italia mediana«La (ri)nascita della attività dialettologica umbra, assai intensa e concentrata ... si deve a Francesco Ugolini e alla sua scuola perugina. Avvalendosi di una cospicua documentazione tratta da testi in volgare medievale e soprattutto dei materiali sincronici raccolti con inchieste sul campo dai suoi numerosi allievi Ugolini ci fornisce il primo fondamentale saggio sulla variegata realtà linguistica della regione, a cui si rifà ... ogni successiva sintesi sull'Umbria dialettale» Enzo Mattesini, L'Umbria, in M. Cortelazzo, C. Marcato, N. de Blasi, G. P. Clivio, I dialetti italiani. Storia struttura uso, Torino, UTET, 2002, pp. 485-514, p. 487..
Discendente da un'antica famiglia perugina di tradizione garibaldina, allievo di Bertoni, ottenne, appena ventiquattrenne, la libera docenza in filologia romanza insegnando prima a Roma, quindi a Torino (1939-1958), e infine a Perugia.
A lui si devono importanti edizioni critiche di testi dialettali mediani tra cui la più antica cronaca umbra tramandataci e il poema eroicomico romanesco il Jacaccio di Giovanni Camillo Peresio. Va annoverato, per i suoi «numerosi e notevolissimi studi» sull'argomentoUgo Vignuzzi, Il volgare nell'Italia mediana, in L. Serianni e P. Trifone (a cura di), Storia della lingua italiana, Torino, Einaudi, voll. 3, vol. III (Le altre lingue), pp. 329-372, p. 360., tra i migliori conoscitori del romanesco antico: a lui tra l'altro si deve la denominazione di "romanesco di prima fase".
Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte nel 1965, fece parte delle Deputazioni di storia patria di Roma, degli Abruzzi e dell'Umbria, nonché dell'Academia de buenas letras di Barcellona.
Onorificenze
Note
Collegamenti esterni
Ugolini, Francesco Alessandro Ugolini, Francesco Alessandro