Il Mercato delle Erbe di Ancona è una struttura in stile liberty in ferro e ghisa costruita nel 1926 su progetto dell'ingegnere capo dell'ufficio tecnico comunale, Federico Federiconi.

Da cento anni svolge la sua funzione di coprire la piazza in cui si trovano i banchi degli agricoltori e dei pescatori che vendono direttamente i loro prodotti, acquisendo nel tempo anche altre funzioni, sempre legate alla vendita di generi alimentari.

Storia miniatura|sinistra|Facciata principale. Sotto alla scritta, la conchiglia rimanda alla presenza nel mercato dei prodotti del mare e simboleggia la fecondità dell'acqua La struttura è stata ideata per dare una copertura al mercato all'aperto che si teneva già in Piazza delle Erbe. Il progetto è stato elaborato dall'ingegnere capo dell'ufficio tecnico comunale, Federico Federiconi, che adottò lo stile liberty delle architettura in ferro, come in altri mercati coperti costruiti tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento in Italia e in Europa.

I lavori edilizi furono eseguiti dagli operai del cantiere navale usando in parte il metallo delle navi austriache cedute all'Italia in risarcimento dei danni della Prima guerra mondiale e tra esse la corazzata SMS Erzherzog Franz Ferdinand, che aveva cannoneggiato Ancona il 24 maggio 1915, ossia proprio nel primo giorno di guerra. miniatura|sinistra|Interno miniatura|sinistra|Particolare con l'orologio posto sopra all'ingresso, incorniciato da due cornucopie, simbolo di abbondanza

Descrizione Il Mercato delle Erbe è ubicato lungo la parte alta di corso Mazzini (corso vecchio) e a distanza di un secolo dalla sua costruzione conserva ancora la destinazione originaria di mercato coperto a servizio dei quattro rioni centrali della città, i cui confini si incrociano nella vicina Piazza Roma. Sia Piazza Roma, sia il tratto di corso vecchio su cui si apre il mercato, sono storicamente sede nei giorni feriali di un frequentato mercato delle bancarelle; il tutto costituisce un vasto polo commerciale naturale, animato da circa duecento operatori.

La struttura ha valore artistico e architettonico, in quanto esempio di architettura in ferro e vetro in stile liberty. La pianta è rettangolare; i lati lunghi, sui quali si aprono l'ingresso principale e quello posteriore, misurano 40 m, mentre i lati corti sono di 35 m. L'edificio si sviluppa su due livelli: piano inferiore: simile ad una piazza coperta, ha il lato opposto all'ingresso sotto il livello stradale; piano superiore: è un ballatoio affacciato sul piano terra. Sui due fianchi della struttura due strade in salita conducono al livello del piano superiore, dove è posto l'ingresso secondario, aperto sul piano superiore del mercato.

La facciata principale ha un coronamento a palmette e reca la scritta "MERCATO PUBBLICO", che si inarca sopra ad una doppia conchiglia di san Giacomo, che rimanda alla vendita nel mercato dei prodotti della pesca e simboleggia la fecondità del mare; sopra all'ingresso, ad arco ribassato, si trova un orologio sormontato dallo stemma civico e affiancato da due cornucopie traboccanti frutta, simboli di abbondanza. Sopra agli ingressi laterali si scorge la data di costruzione dell'edificio: ANNO 1926.

Alcuni mosaici di epoca romana sono stati rinvenuti proprio sotto Corso Mazzini, nel tratto che va dalla traversa del Mercato delle Erbe sino a Piazza Roma. Sono stati protetti con materiali inerti ed è stata riattata la strada con una copertura provvisoria.

Restauro Nel gennaio 2024 è iniziato il restauro del mercato e il termine dei lavori è previsto per la prima metà del 2026, in concomitanza del centenario dell'inaugurazione del 1926. Per i lavori sono stati stanziati 5,8 milioni di euro. Gli operatori del mercato continuano ad esercitare anche a cantiere avviato.

Oltre a continuare a svolgere il ruolo per il quale è stato costruito, ossia la vendita diretta di prodotti da parte degli agricoltori e dei pescatori della zona, il Mercato delle Erbe è destinato a diventare un luogo ove accogliere manifestazioni culturali e un punto di aggregazione, grazie all'inserimento di bar e ristoranti.

Unitamente al restauro del mercato, è previsto anche il recupero di numerosi mosaici di epoca romana (I secolo a.C. – I secolo d.C.) rinvenuti nelle sue adiacenze durante i lavori di costruzione del mercato stesso nel 1926.

Note

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