__NOTOC__ Nell'infanzia studiò dapprima letteratura presso i Gesuiti per poi dedicarsi al diritto.
Nel 1663, insieme a Francesco D'Andrea, fu fra i fondatori dell'Accademia degli Investiganti, che diede impulso al grande rinnovamento culturale che prese avvio negli ultimi decenni del Seicento meridionale. Nelle accese polemiche filosofico-scientifiche tra progressisti e conservatori, il Valletta insieme a Tommaso Cornelio, Francesco D'Andrea, Leonardo Di Capua e agli altri accademici investiganti appoggiò attivamente i progressisti.
Nel 1681 istituì a sue spese la cattedra di Lingua greca presso l'Università di Napoli, affidando l'incarico di insegnamento al suo maestro ed amico Gregorio Messere, illustre grecista e filosofo dell'epoca.
Nel 1687 curò l'edizione napoletana delle Opere e del Bacco in Toscana dello scienziato toscano Francesco Redi.
Fu un grande appassionato e conoscitore di libri, tanto che la sua biblioteca ne arrivò a contenere ben diciottomila, meritandosi l'appellativo di Helluo librorum et Secli Peireskius alter.Lombardi 1830, pag.186. Alla sua morte, grazie all'interessamento di Giambattista Vico, il fondo librario confluì nella Biblioteca dei Girolamini.
Opere Lettera in difesa della moderna filosofia e de' coltivatori di essa, 1691. Historia filosofica, 1697-1704.
Note
Bibliografia ()
Voci correlate Accademia degli Investiganti Francesco D'Andrea Francesco Redi Francesco Valletta, nipote di Giuseppe
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Collegamenti esterni
Giuseppe Valletta Breve scheda biografica sul sito "Francesco Redi. Scienziato e poeta alla Corte dei Medici".