Covilhã () è un comune portoghese di abitanti situato nel distretto di Castelo Branco. Storia La storia di Covilhã risale alla romanizzazione della penisola iberica, quando era un insediamento protostorico, un rifugio per i pastori lusitani e una fortezza romana conosciuta come Cava Juliana o Silia Hermínia. Re Sancho I ordinò la costruzione delle mura del suo castello originario, concedendo a Covilhã lo status di città nel 1186. In seguito, re Dinis ordinò la costruzione delle mura dell'ammirevole quartiere medievale di Portas do Sol.
Già nel Medioevo era una delle principali "città del regno", una posizione confermata in seguito dal fatto che figure di spicco della città o dei suoi dintorni furono cruciali per tutte le grandi scoperte del XV e XVI secolo: l'avanzata nell'Oceano Atlantico, la rotta marittima per l'India, le scoperte dell'America e del Brasile e la prima circumnavigazione della Terra. Durante il Rinascimento, la popolazione crebbe rapidamente e il settore economico assunse particolare importanza grazie all'agricoltura, alla pastorizia, alla frutticoltura e alla silvicoltura. Il commercio e l'industria prosperavano. Gil Vicente menziona "i numerosi tessuti pregiati". Il principe Enrico il Navigatore, ben consapevole di questa realtà, divenne "signore" di Covilhã. L'impresa delle Scoperte richiese ingenti fondi. Gli abitanti della città e del suo comune collaborarono non solo attraverso le tasse, ma anche con il loro potenziale umano.
L'espansione oltremare iniziò con la conquista di Ceuta nel 1415. Personalità di Covilhã, come frate Diogo Alves da Cunha, sepolto nella Chiesa dell'Immacolata Concezione, parteciparono all'evento. La presenza degli abitanti di Covilhã durante tutto il processo continua con Pêro da Covilhã (il primo portoghese a mettere piede in Mozambico, che inviò notizie a re Giovanni II su come raggiungere i luoghi di produzione delle spezie, preparando la Rotta Marittima per l'India), João Ramalho, Fernão Penteado e altri.
Tra i missionari troviamo il Beato Francisco Álvares, morto durante il viaggio verso il Brasile; Fra Pedro da Covilhã, cappellano della spedizione di Vasco da Gama in India, primo martire dell'India; Padre Francisco Cabral, missionario in Giappone; Padre Gaspar Pais, partito da Goa per l'Abissinia; e molti altri che portarono, insieme alla fede, il nome di Covilhã e Fundão in ogni parte del mondo. I fratelli Rui e Francisco Faleiro, cosmografi, si distinsero per la loro conoscenza delle scienze nautiche. Una figura rinascimentale è Frei Heitor Pinto, uno dei primi portoghesi a difendere pubblicamente l'identità portoghese. La sua opera letteraria è espressa nel libro "Imagem da Vida Cristã" (Immagine della vita cristiana). Un vero classico.
Sport In ambito calcistico, la città vanta lo Sporting da Covilhã, il club di maggior successo del distretto. A livello professionistico, ha disputato 15 stagioni in Primeira Liga, 20 in Segunda Liga ed è stato finalista in una occasione della Taça de Portugal. La sua prima squadra milita attualmente in Liga 3 e possiede anche altre squadre nelle categorie giovanili. Sempre in ambito calcistico è attiva l'Associação Desportiva da Estação, che in passato ha schierato una prima squadra nel campionato distrettuale di Castelo Branco, dove ha vinto diversi titoli, e si è distinta anche nelle categorie giovanili.
Freguesias Aldeia de São Francisco de Assis Aldeia do Souto Barco Boidobra Canhoso Cantar-Galo (Covilhã) Casegas Conceição (Covilhã) Cortes do Meio Coutada Dominguizo Erada (Covilhã) Ferro Orjais Ourondo Paul Peraboa Peso Santa Maria (Covilhã) São Jorge da Beira São Martinho (Covilhã) São Pedro (Covilhã) Sarzedo Sobral de São Miguel Teixoso Tortosendo Unhais da Serra Vale Formoso Vales do Rio Verdelhos Vila do Carvalho (Covilhã)
Società Evoluzione demografica Popolazione di Covilhã (1849 – 2001) 1801 1849 1900 1930 1960 1981 1991 2001 2011 21293 22078 44427 49934 72957 60945 53999 54505 51770
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