Biografia
Nella Basilica di San Petronio di Bologna, intorno al 1410, realizzò gli affreschi raffiguranti la vita di San Petronio, le Storie dei Re Magi, il Paradiso e l'Inferno, nella Cappella Bolognini. Nel 1420, nella Cappella della magistratura straordinaria dei Dieci di Balìa, dedicata a San Giorgio, della stessa basilica, affrescò l'Allegoria della Redenzione dal peccato originale e il Trionfo della Chiesa cattolica sulla SinagogaA partire dal XVI secolo la cappella è stata dedicata a Sant'Abbondio.
La sua narrazione è corposa e vivace, con particolari estrosi e di cupezza nordica, a volte abbonda di particolari realistici o macabri, come la goccia di sangue che corre sul corpo del suo imponente Crocifisso, custodito nella Pinacoteca Nazionale di Bologna. Sempre nella Pinacoteca di Bologna è conservata una tela con San Bernardino da Siena e storie della sua vita realizzata attorno al 1451 per la chiesa di San Francesco.
Tra le ultime opere dell'attività della sua bottega sono due grandi riquadri raffiguranti l'Andata al Calvario e la Crocifissione situati nel presbiterio della chiesa del Crocifisso del complesso di Santo StefanoP. Cova, Una testimonianza della tarda attività di Giovanni da Modena: l'Andata al Calvario e la Crocifissione nel complesso di Santo Stefano, in Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San Petronio, pp. 111-133.
Note
Bibliografia AA.VV., Enciclopedia Europea Garzanti, 1977 Daniele Benati, Massimo Medica (a cura di), Giovanni da Modena. Un pittore all'ombra di San Petronio, Silvana Editoriale, 2014, ISBN 9788836630332 Altri progetti
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