Ex presidente e proprietario del dal 2003 al 2021, in passato ha ricoperto le stesse cariche nel , dal 1992 al 1997, e nel , dal 1997 al 2003. Inoltre, è stato azionista (di minoranza) di altre squadre di calcio, come della dal 2001 al 2003.

Biografia Nasce ad Avellino il 18 febbraio 1948, terzo di tre figli. La madre era maestra, il padre orefice. All'età di sedici anni scappa di casa e va in Calabria a lavorare per una ditta che posiziona spartitraffici in autostrada. Nel 1965 si trasferisce a Milano, lavorando prima alla Perfetti e poi alla Philips come venditore di elettrodomestici. Nel 1977 si mette in proprio e comincia l'attività di grossista di giocattoli, rivenduti agli ambulanti, ma questa sua prima esperienza da imprenditore non funziona.

A trent'anni, nel garage di casa, a Baruccana di Seveso, fondò la Giochi Preziosi, e da qui parte la sua avventura di imprenditore di successo. Si dice di lui che nutra un'ammirazione sconfinata per Silvio Berlusconi. Nel 1990 si mise in società con Berlusconi, che comprò, tramite Standa, una fetta dei negozi Giocheria, un'altra invenzione di Preziosi. L'alleanza si chiuse dopo due anni. Oltre all'impegno nella finanza e nello sport, è stato coinvolto, tramite la società Rep, nella gestione del Teatro Alberti di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.

Attività Il Gruppo Giochi Preziosi

La Enrico Preziosi srl è la società personale che agisce nella Fingiochi spa, holding di famiglia che controlla la Preziosi Group, colosso multinazionale. Alcune tra le maggiori aziende e marchi del gruppo sono: Giochi Preziosi Giochi Preziosi Hong Kong Auguri Preziosi / Auguri Mondadori Easy Shoes & Wear Giocoplast Giocoplast Natale Preziosi Toys GIG Grani & Partners spa Grani & Partners Hong Kong Grani & Partners China Grazzini Harbert Ceppi Ratti Sip Toys Preziosi Collection GP Publishing GP Vending GP Promo GP Partwork GP Kiddie Rides Dolci Preziosi Ibérica Betty Flowers Giocheria Amico GIO'

Nel mondo della finanza Enrico Preziosi è proprietario del Gruppo Giochi Preziosi (ovvero Preziosi Group), holding che detiene la proprietà della Giochi Preziosi S.p.A., l'azienda leader del mercato italiano nel settore dei giocattoli, da lui fondata nel 1979. Giochi Preziosi è la seconda azienda europea del settore dopo LEGO e quarta a livello mondiale dopo Mattel e Hasbro. Il gruppo Giochi Preziosi comprende numerosissime aziende e marchi in continua espansione.

Dopo aver iniziato come distributore di giochi, la rivoluzione avviene a cavallo degli anni ottanta e novanta; con Berlusconi infatti resta il legame affettivo, rinsaldato dagli oltre 35 milioni di euro (70 miliardi di lire) che Preziosi investe annualmente in pubblicità sulle TV Mediaset quando mette in atto una massiccia campagna pubblicitaria a livello nazionale sulle televisioni private e locali nascenti. Distribuisce i marchi Sega e Bandai, ma la svolta decisiva avviene nel 1996-1998 quando, a fronte di importanti e massicci investimenti in ricerca e sviluppo, e in seguito ad accordi e consolidamento della produzione e importazione diretta dalla Cina, acquisisce la fiorentina GiG con cui collaborava dal 1994, e assorbe ogni altro concorrente e produttore italiano.

Nel 2000 inizia la penetrazione nei mercati europei a partire da quelli britannici acquisendo la principale public company inglese di giochi e gadget come pure una nuova linea back to school acquisendo con la Auguri Preziosi lo storico brand di cartoleria Auguri Mondadori.

Nel 2001 comincia la diversificazione con prodotti alimentari, calzature, una linea di moda per teenager (la Fashion Teen) e prodotti per le decorazioni, specialmente natalizie con la Giocoplast Natale. Nel 2002 in brevissimo periodo penetra e conquista il mercato dei gadget acquisendo alcune compagnie già operanti nel settore. Nel 2003 consolida la sua presenza nel mercato degli alimentari producendo un'ampia gamma di snack e merendine sia dolci sia salati e infine acquisendo la Mitica Foods, che diventa Salati Preziosi.

In seguito, consolida la propria posizione ottenendo l'esclusività e accordi speciali a vario titolo con ad esempio: Panini Parmalat IP De Agostini Amici Marvel Comics Aia Autogrill Danone Kellogg's Italia McDonald's Moby Lines Nestlé Original Marines Paluani Saiwa Stonefly Wal-Cor Yoga Per fare solo alcuni dei nomi più noti, agendo in special modo attraverso la Grani & Partners. Poi entra nel mercato della puericultura acquisendo il grande marchio Giordani. Oltre a queste attività, possiede una catena di grandi magazzini (Toys Center) per la distribuzione al dettaglio dei giochi e annessi, che conta oltre 100 centri in tutta Italia.

Nel 2004 il Preziosi group ha registrato un turnover di 590 milioni di euro con EBITDA di 70 milioni di euro, e un profitto netto di oltre 15 milioni di euro. Nell'anno fiscale terminato al 30 giugno 2009 l'azienda raggiunge gli 865,3 milioni di euro (+12% rispetto all'anno precedente) con EBITDA di 100,2 milioni di euro (+6,1%). Nel 2010 supera i 939,9 milioni di euro.

Nel mondo del calcio Saronno Nel mondo del calcio entra nel 1993 con il : passò dalla Serie D alla Serie C1, una cavalcata storica per il piccolo club, fino a quando arrivò ad accarezzare il sogno della Serie B, naufragato sul più bello, nella decisiva partita col Carpi; il presidente decide a questo punto di puntare più in alto lasciando la squadra a una nuova proprietà. Questa, senza la sua forza finanziaria, si ritrovò però ben presto in crisi e dopo alcuni anni, un rapido crollo e una retrocessione in Serie C2, scomparve con un fallimento dei nuovi imprenditori subentrati al suo posto.

Como Acquistato nel 1997 il in Serie C1, Preziosi condusse i lariani fino alla Serie A, ma ambiva a piazze più blasonate, tanto che il suo nome è stato legato a tentativi di acquisto del , del e della .

Nel 2003 cede il Como ad Aleardo Dall'Oglio con un accordo che contemplava l'opzione di riscatto della società a favore di Enrico Preziosi. Quest'ultimo però, con le mani già sul Genoa, decide di non voler più puntare sulla società lariana e non esercita l'opzione di riscatto.

Lasciato al suo destino, in mano a imprenditori poco solidi, e soprattutto senza la forza finanziaria del suo ex patron, di lì a poco, come era accaduto al Saronno, il Como va in fallimento. Viene in seguito emessa un'ordinanza di custodia cautelare contro Preziosi, agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio.

In questo periodo, dal 2001 al 2003, è socio con il 20% della Carrarese, militante in Serie C1.

Genoa L'acquisto Nel luglio 2003 Preziosi acquista il , appena retrocesso in Serie C1, puntando a una ricostruzione che portasse a un rilancio a brevissimo termine. Inaspettatamente, però, la società genovese in agosto veniva ripescata in Serie B a causa di uno stravolgimento giudiziario innescato dal Catania che, a forza di sentenze e ricorsi, aveva costretto la riorganizzazione del campionato di Serie B bloccando le retrocessioni.

Dopo una stagione di transizione, il Genoa si classifica al 1º posto nel campionato cadetto 2004-2005.

La retrocessione a tavolino La promozione ottenuta sul campo in Serie A si trasforma in poche settimane in una retrocessione a tavolino in Serie C1, causata dal caso sorto intorno alla partita Genoa-Venezia, ultima giornata del campionato. Il Genoa dovrà anche scontare tre punti di penalizzazione nel campionato successivo.

Nell'estate 2005 Preziosi si trova costretto a rivoluzionare tutta la rosa costruita per la massima serie, in quanto i giocatori e l'allenatore non erano disposti a scendere in Serie C1 (fra gli altri gli argentini Lavezzi e Milito, il nazionale olandese Ooijer, il serbo Marković, l'italiano Abbiati e l'allenatore Guidolin). In pochi giorni viene allestita una squadra competitiva per la Serie C1 la quale, al termine della stagione 2005-2006, conquista la promozione in Serie B grazie al secondo posto nel girone A della C1 e alla successiva affermazione nei play-off. La stagione era in realtà iniziata non bene, con la sconfitta 0-3 a tavolino alla prima giornata di campionato contro il (gara vinta 3-1 sul campo) per aver schierato il giocatore Ghomsi, che doveva invece scontare una giornata di squalifica. L'episodio aveva innescato un nuovo caso giudiziario, sommatosi a quello dell'illecito, per il quale a torneo in corso il Genoa veniva penalizzato di ulteriori tre punti per aver fatto ricorso alla giustizia ordinaria. Tuttavia tale ulteriore sanzione (che aveva portato a -6 la penalizzazione complessiva) venne successivamente revocata, consentendo al Genoa di scontare solo il -3 dovuto alla sentenza estiva.

La risalita Nella stagione 2006-2007 il presidente (che per l'illecito ha scontato un'inibizione fino al 2010) attrezza con grossi investimenti la squadra rossoblu promettendo il salto nella categoria superiore, richiesta a gran voce dai suoi tifosi che l'avevano già assaporata sul campo l'anno precedente.

Nel 2007 Preziosi, dopo aver investito a livello giovanile e con l'acquisto di ragazzi molto promettenti, ottiene con la formazione Primavera la vittoria, dopo ben 42 anni, nel prestigioso Torneo di Viareggio, sconfiggendo in finale la per 2-1. La vittoria dei giovani di Preziosi coincide con la seconda partecipazione al torneo sotto la sua gestione, quando nella prima occasione aveva centrato il secondo posto in finale contro la .

La prima squadra, affidata a Gian Piero Gasperini, centra la promozione in Serie A al primo tentativo, chiudendo il torneo cadetto al 3º posto dietro Juventus e Napoli (col quale festeggia la promozione nello scontro diretto dell'ultima giornata) ed evitando i play-off grazie ai 10 punti di vantaggio sulla quarta in classifica. I rossoblu tornano nella massima serie dopo 12 anni, risalendo in soli due anni dalla Serie C1.

Nella stagione seguente, in massima serie, ottiene un più che soddisfacente decimo posto, anche grazie all'esplosione di Marco Borriello, con le sue 19 reti.

L'affermazione Nel 2009, la seconda stagione di Serie A, dopo una sorprendente rincorsa ai primissimi posti della classifica, la sua squadra termina al quinto posto e conquista la partecipazione alla Europa League. In questi anni, acquisendo in prima persona il cartellino di molti calciatori in erba da tutto il mondo e rivendendoli spesso a top team a prezzi molto maggiorati, si conferma come uno dei maggiori talent scout di tutto il panorama calcistico italiano. Il Genoa ottiene un sesto posto in Serie A nella stagione 2014-2015.

La cessione Nel 2021, dopo diciotto anni di gestione, cede il controllo del Genoa alla società di investimenti statunitense 777 Partners.

L'interesse per il Bari Il 31 luglio 2018 viene reso noto che il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha convinto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, superando con la sua SSC Bari le altre dieci proposte, tra cui quella di Preziosi con la Costituenda, per la rinascita del dopo il fallimento.

L'interesse per l'Avellino Il 9 agosto 2018 Preziosi presenta una manifestazione di interesse di rilanciare l', costretto a ripartire dai dilettanti, insieme a un imprenditore irpino, ma a esso viene preferita dal sindaco Ciampi la proposta di Gianandrea De Cesare, già proprietario della . Il 19 dicembre 2023 in un'intervista dichiara che potrebbe tornare nel mondo del calcio ma solo con l'Avellino.

Procedimenti giudiziari Fallimento del Como Calcio