è un film del 1986 diretto da Daisuke Nishio. È il primo film anime tratto dal manga Dragon Ball di Akira Toriyama; riassume con alcune modifiche i primi 13 episodi dell'omonima serie TV (che adattano i primi 23 capitoli del manga), sostituendo però gli antagonisti Pilaf, Mai e Shu con nuovi personaggi, disegnati da Toriyama stesso.

Il mediometraggio fu distribuito in Giappone il 20 dicembre 1986 come parte del festival Tōei Manga Matsuri insieme a Gegege no Kitarō: Gekitotsu!! Ijigen Yōkai no dai hanran e Kinnikuman: Seigi Choujin vs. Senshi Choujin. Successivamente alla sua uscita fu rititolato .

Trama

I soldati di Re Gourmet stanno distruggendo le case e le terre dei contadini del suo regno alla ricerca delle pietre preziose. I suoi due principali esecutori sono Pasta e Bongo, ai quali ha anche affidato il compito di trovare le sfere del drago. Da quando ha trovato le pietre preziose, Gourmet è caduto vittima di una maledizione che lo trasforma in un enorme mostro viola e lo rende insaziabile, ed è alla ricerca delle sfere per chiedere al drago Shenlong qualcosa che possa finalmente soddisfare la sua fame. Una ragazzina ribelle di nome Panjee, dopo che suo padre viene brutalmente picchiato da Bongo per averla difesa, decide di andare a cercare aiuto.

Goku, un ragazzino con la coda di una scimmia e una forza speciale, vive da solo nella natura selvaggia del Monte Paozu. Qui incontra una ragazza adolescente di nome Bulma, che sta anche lei cercando le sfere del drago con l'aiuto di un dispositivo chiamato Dragon Radar; Goku le racconta che suo nonno gli ha lasciato una sfera prima di morire. Pasta e Bongo arrivano a casa di Goku, rubano la sua sfera e fuggono con il loro jet da combattimento; Bulma e Goku li seguono ma Pasta abbatte il loro aereo. Più tardi quella notte, Goku e Bulma salvano Panjee da un grosso mostro di nome Oolong, il quale si rivela essere un mutaforma il cui vero aspetto è quello di un maialino. Goku e Oolong vengono attaccati dal bandito Yamcha e dal suo aiutante Pual, un altro mutaforma ex compagno di classe di Oolong. Goku combatte contro Yamcha, ma il loro duello viene interrotto dall'arrivo di Bulma, la cui vista paralizza Yamcha costringendolo a ritirarsi. Nel camper di Oolong, Panjee racconta a Bulma e agli altri della difficile situazione del suo popolo e di come debba trovare il grande maestro Muten per porre fine alla crudeltà di Re Gourmet. Ma il gruppo non sa che Yamcha e Pual sono tornati, avendo origliato tutto quello che è successo con le sfere del drago; Yamcha si mette in testa di usare le sfere del drago per eliminare la sua paura delle ragazze.

Il gruppo arriva sull'isola del maestro Muten, ma Yamcha è arrivato per primo e ha ingannato Muten facendogli credere che Goku sia lì per ucciderlo. Per scoprire chi dice la verità, Muten evoca la nuvola Kinto, una nuvola magica che solo una persona onesta può cavalcare. Dopo il tentativo fallito di Muten a scopo dimostrativo, Goku riesce a cavalcarla, e Yamcha fugge di nuovo. Il maestro Muten dice che darà a Bulma la sua sfera del drago, ma solo se lei gli farà palpare il seno, desiderio che la ragazza soddisfa facendo trasformare Oolong in lei. Tuttavia, Pasta e Bongo arrivano a bordo di un sottomarino e attaccano l'isola, rubando una delle sfere di Bulma e distruggendo la casa di Muten. Infuriato per la distruzione della sua casa, Muten si potenzia e usa la Kamehameha per distruggere il sottomarino, mentre Pasta e Bongo fuggono a bordo di un jet. Dopo che Goku riesce incredibilmente a lanciare a sua volta una piccola Kamehameha, Panjee chiede a Muten di aiutarla a sconfiggere Re Gourmet, ma lui rifiuta e le assicura che i suoi amici saranno tutto l'aiuto di cui ha bisogno.

Il giorno dopo, il gruppo si reca al palazzo di Re Gourmet e viene immediatamente attaccato dall'aviazione; nel frattempo, anche Yamcha e Pual si infiltrano nel palazzo. Goku e gli altri vengono divisi, ma dopo una dura battaglia riescono a ricongiungersi tutti nella sala del trono di Re Gourmet. Alimentato sia dalla sua maledizione che dalla fame, Gourmet diventa gigantesco e attacca Goku. Mentre Goku lancia invano una Kamehameha contro il mostro, Bulma si rende conto che le altre sei sfere sono nella pancia di Gourmet, quindi gli lancia la sua in bocca. Shenlong emerge dal corpo di Gourmet, e prima che Bulma e Yamcha esprimano i loro desideri, Panjee desidera di far scomparire le pietre preziose facendo tornare la sua terra com'era prima. Shenlong esaudisce il desiderio, e anche Gourmet torna al suo aspetto originale, rimanendo deliziato quando Panjee gli offre una semplice mela. Yamcha e Bulma decidono di mettersi insieme, e Goku parte alla ricerca della sfera di suo nonno.

Nuovi personaggi : una ragazzina che cerca l'aiuto del leggendario artista marziale Muten al fine di salvare il suo villaggio natale da re Gourmet e il suo esercito. : il sovrano del Regno di Gourmet e il principale antagonista del film. Un tempo era un re umano, ma la sua avidità di disseppellire le pietre preziose sepolte all'interno del suo regno ha lasciato il suo popolo in rovina economica e lo ha a poco a poco trasformato in una creatura mostruosa con un vorace appetito. Gourmet si scontra con Goku e, alla fine del film, egli ritorna alla sua forma umana dopo che Shenlong ha privato il Regno di Gourmet di tutti i suoi rubini. Il suo nome è un riferimento al gourmet. e : i due soldati principali di Re Gourmet, a cui viene ordinato di cercare le sfere del drago al fine di saziare il suo appetito. Pasta è una donna dai capelli rossi, mentre il maggiore Bongo è un uomo grande e forte. I loro nomi si riferiscono rispettivamente alla pasta e al sugo di vongole.

Distribuzione Edizione italiana La prima edizione italiana del film fu distribuita per la prima volta in VHS nel 1996. Il doppiaggio fu eseguito dalla CAR Film e diretto da Fabrizio Mazzotta, anche autore dei dialoghi, con un cast differente da quello della serie TV. Nomi e terminologia sono sostanzialmente fedeli agli originali, ad eccezione del drago Shenlong che è ribattezzato Sheron (nome che verrà mantenuto in tutti i film successivi distribuiti dalla Dynamic Italia). Questa edizione fu utilizzata anche per le VHS distribuite dalla De Agostini in edicola tra il 2000 e il 2002.

Il 22 maggio 2001 La leggenda delle sette sfere e il successivo La bella addormentata a Castel Demonio furono trasmessi su Italia 1 come un unico lungometraggio intitolato La leggenda di Dragon Ball, che presentava in apertura e in chiusura la sigla italiana della serie in sostituzione di quelle originali. Per l'occasione il film fu rititolato La leggenda del drago Shenron e fu ridoppiato dalla Merak Film sotto la direzione di Paolo Torrisi, su nuovi dialoghi di Tullia Piredda e Manuela Scaglione. In questa edizione nomi e terminologia sono gli stessi della seconda edizione italiana della serie TV (ad eccezione del Colpo del Vento e delle Zanne del Lupo che viene erroneamente chiamato Kaiohken) così come la maggior parte dei doppiatori, con le eccezioni di Pual che non è doppiato da Lara Parmiani ma da Tosawi Piovani e della Tartaruga che non è doppiata da Tony Fuochi ma da Giovanni Battezzato. Sebbene il Re Gourmet venga chiamato più correttamente Gurumes (mentre Pasta viene ribattezzata Panda) e i dialoghi in alcuni casi siano più fedeli agli originali rispetto a quelli della prima edizione, essi soffrono delle stesse modifiche e censure apportate all'edizione Mediaset della serie TV: viene evitato l'utilizzo dei verbi "morire" e "uccidere", vengono cambiati tutti i dialoghi a sfondo sessuale e aggiunte battute dei personaggi e del narratore (in realtà presente solo nel prologo) in scene altrimenti prive di dialoghi. Questa edizione è l'unica utilizzata per le distribuzioni successive al 2002.

Edizioni home video VHS Il film fu pubblicato in VHS in Giappone il 9 maggio 1987 dalla Toei Video; una nuova edizione fu distribuita dalla stessa azienda nel luglio 1996. Entrambe presentano il film in 16:9. In Italia fu distribuito nel 1996 dalla Dynamic Italia, nella versione in 4:3.

DVD e Blu-ray Disc Il film fu distribuito in DVD-Video in Giappone dalla Toei Video nel cofanetto Dragon Box: The Movies, uscito il 14 aprile 2006; fu poi distribuito singolarmente il 13 marzo 2009. In questo DVD il film era presentato in 16:9 letterbox. L'edizione Blu-ray Disc fu invece distribuita, insieme ai due film successivi, nell'ottavo cofanetto della collana Dragon Ball The Movies Blu-ray, uscito il 9 gennaio 2019.

In Italia la prima edizione DVD fu distribuita in edicola dalla De Agostini il 9 dicembre 2006 nella collana Dragon Ball DVD Movie Collection; l'11 aprile 2007 il DVD fu ristampato per la vendita nei negozi dalla Dynit e distribuito dalla Terminal Video Italia. Il master video è un semplice riversamento dalla precedente VHS, e come extra sono inclusi dei landscape e delle schede sui personaggi. In seguito il film rimasterizzato in 16:9, insieme a tutti gli altri del franchise, fu distribuito in DVD e Blu-ray nei cofanetti Dragon Ball Movies & TV Specials Collection, realizzati dalla Yamato Video e distribuiti dalla Koch Media il 17 maggio 2018; tuttavia l'edizione Blu-ray, come per tutti gli altri film, fu criticata in quanto frutto di upscaling. Una nuova edizione rimasterizzata in alta definizione fu inserita nei cofanetti DVD e Blu-ray Dragon Ball Film & TV Special Collection, distribuiti dalla Plaion Pictures col marchio Anime Factory il 28 agosto 2025.

Accoglienza Al botteghino giapponese il film vendette 2,4 milioni di biglietti e generò ricavi netti per il distributore pari a 800 milioni di yen.

Altri media Il film fu adattato in un anime comic pubblicato in Giappone dalla Homesha il 24 gennaio 1995. L'edizione italiana fu pubblicata dalla Star Comics in due parti, nei primi due numeri della testata Anime Comics, nel dicembre 1998 e nel gennaio 1999; fu ristampata in volume unico nel n. 23 della stessa testata nell'ottobre 2000.

Note

Collegamenti esterni

Leggenda delle sette sfere, La