Considerato uno dei principali compositori italiani contemporanei per Arpa classicahttp://www.associazioneitalianarpa.it/elogio-dellarpa/ e, per questo strumento, divenne uno degli autori più noti ed eseguiti al mondo.Vd. pagina dedicata della Rivista internazionale di arpa, Harp Column Music, Usa.Vd. intervista di Alessandra Ziveri, dell'8 marzo 2015.Vd. articolo/intervista di Clara Rocco su Daniele Garella, pubblicato sulla Rivista Harpa, edita da Odilia Publishing Ltd, Dornach (CH), nel gennaio del 2004. La sua musica venne raccolta in 63 CD, editi da case discografiche come Sony-BMGLa Sony-BMG pubblicò nel 2005 Paysage du Languedoc, nell'album Landcape e Sanfter Wind nel 2007, nell'album Pure., Oreade Music, Universal Records.La Universal Records si interessò alla musica di Garella pubblicando 6 sue composizioni: Sanfter Wind (nell'album Healing, nel 2001), Waves (nell'album Celtic Moods, nel 2002), Aria (nell'album Golden Voice, nel 2003), Sweet Echo (nell'album The best voice, nel 2004), Lullaby (nell'album Healing II, nel 2006).
Nel 2021 il Centro Studi Luigi Dallapiccola lo inserì ufficialmente nell'archivio del '900 musicale fiorentino, riconoscendolo come uno dei compositori del '900 più importanti della Toscana, attivi a Firenze e nella provincia di Firenze.
Biografia Garella iniziò lo studio del pianoforte all'età di 9 anni e già all'età di 12 anni si esibì in pubblico eseguendo al pianoforte sue composizioni. Durante l'ultimo anno di liceo, venne ammesso al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove studiò composizione con Gaetano Giani-Luporini, Rosario Mirigliano, Carlo Prosperi e Riccardo Antonino Luciani. Si è diplomò in Armonia Contrappunto e Fuga (1987), in Composizione e in Direzione Corale (1989)
Contemporaneamente agli studi accademici presso il Conservatorio, si laureò presso l'Università degli Studi di Firenze in Lettere moderne, indirizzo in Storia della musica, con una tesi sul compositore milanese, di adozione fiorentina, Ugalberto de Angelis (1932-1982), allievo del compositore Roberto Lupi.
Dal 1990 al 1993 collaborò all'organizzazione di spettacoli musicali per l'Associazione A.Gi.Mus di Firenze, e tenne una serie di conferenze di Storia della Musica, sia per la suddetta Associazione che per l'Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Scienze della Formazione.
Nel 1992, assieme a Letizia Putigniano, curò la prima edizione a stampa di una sacra rappresentazione di Antonia Pulci (Come San Francesco convertì tre ladroni et fecionsi frati, presumibilmente scritta nel 1492), curandone altresì la rappresentazione e la regia, assieme ad Arnoldo Foà e al gruppo di musica medievale Micrologus. La rappresentazione, patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, fu realizzata a Firenze con il finanziamento del Comitato nazionale per i festeggiamenti in onore di Lorenzo il Magnifico nel cinquecentenario della sua morte, in collaborazione con l'Accademia Musicale Chigiana. La pubblicazione fu edita dall'Associazione Agimus di Firenze, e venne assunta nel registro cronologico della Biblioteca medicea laurenziana di Firenze nel 1993, con il numero 149273.
Dal 1993 al 2013 fu docente di Letteratura poetica e storia del teatro musicale presso il Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno, dedicandosi in particolare al teatro greco e alla mitologia greca.
Dal 1993 al 2024 fu direttore artistico del Festival Musica in Villa, tenuto ogni anno presso la Villa di Vico, dimora storica del XV secolo, all'interno della programmazione culturale del Comune di Scandicci.
Nel 1998 compose le musiche di scenaVd. per la rappresentazione (4 luglio) del Comus di John Milton, per la regia di Lucilla Bernardini (interpreti Emanuela Tesch, Federica Somigli, Gherardo Bracco, Beatrice Bianchi, Emanuele Stolfi, Leonardo Biffoli, Nicola Gervino), con l'Orchestra da Camera Fiorentina.
Dal 2013 fu cofondatore e vice-presidente della Fondazione Internazionale Omraam Onlus, Fondazione dedicata allo studio dell'insegnamento del filosofo franco-bulgaro Omraam Mikhaël Aïvanhov.
Dal 2015 al 2022 fu presidente dell'Associazione non lucrativa Cuore del Mali, sezione italiana dell'Associazione tedesca Mali Kinderhilfe, dedita al sostegno e aiuto dei bambini di strada del Mali.
Dal 2014 al 2017 fece parte della Giuria del Premio internazionale Suoni d'Arpa, istituito dallAssociazione Italiana dell'Arpa. Nel 2014 la sua musica divenne "brano d'obbligo" al Premio internazionale Suoni d'Arpa di Saluzzo.
Nel 2015 fu cofondatore della Casa editrice Stella Mattutina Edizioni, e fu direttore artistico della Collana Arpeggiando per la pubblicazione di spartiti e saggi dedicati all'Arpa.
Stella Mattutina Edizioni pubblicò i suoi ultimi tre Cd: Shamanic Songs (2020; arpa e voce), Nel dolce tempo (2023; arpa) e Canto nel Vento (2024; per arpa e flauto), oltre che le sue principali opere letterarie.
Nel 2025 lAssociazione Italiana dell'Arpa indisse un Concorso internazionale di composizione per Arpa intitolato a suo nome.
Opere e attività artistica Attività compositiva Pur avendo iniziato a comporre all'età di 12 anni e aver prodotto sue opere anche durante gli anni del Conservatorio (tra cui la più nota fu Altatò, presentata in prima assoluta sulla rete televisiva RAI 3, nell'aprile del 1984, con Garella al pianoforte, Gisele Alberto soprano, e Volfango Dami al violoncello), la sua carriera compositiva entrò nel vivo, a livello internazionale, nel 1995 quando entrò a far parte della più importante Label europea di musica New age, la Casa discografica olandese Oreade Music, con la quale pubblicò tre compact disc: Healing River (1996), The Healing Source (1997), Healing Music (1999); quest'ultimo, nel 2000, fu premiato dalla rivista italiana New Age & New Sounds come "uno dei 10 migliori album di musica New age italiana di tutti i tempi". In ciascuno di questi tre album furono inseriti 14 brani inediti eseguiti da artisti provenienti dalle Orchestre del Maggio Musicale Fiorentino e del Teatro alla Scala. Oreade Music collocò brani tratti da questi tre CD anche in 33 CD compilations.
Nel 2007 iniziò una collaborazione artistica con la Casa discografica italiana Fenice Diffusione Musicale, con la quale nacquero tre nuovi album: Alquimia (giugno 2007), Logos (novembre 2007) e Aleph (giugno 2009), quest'ultimo interamente dedicato a composizioni per pianoforte.
Nel luglio del 2011, con la Casa discografica La Tosca, uscì il disco Laudate Lux, per soprano e arpa tripla barocca, eseguito all'arpa da Andrew Lawrence-King. Nel luglio 2015 uscì il disco Le Jardin Féerique interamente dedicato all'arpa, con Emanuela Degli Esposti come esecutrice. Nel 2016 uscì Heliopolis, sempre per arpa, con esecutrici Emanuela Degli Esposti e la giovane star internazionale Nadja Dornik.
Le sue musiche vennero raccolte in 63 Compact disc compilation, insieme ad artisti quali, fra gli altri, Pavarotti, Era, Andreas Vollenweider, Alan Parson Project, Dulce Pontes, Mike Rowland, Vangelis, Noa, Carreras, Celin Dion etc., e pubblicate anche da Case discografiche come Azul Music (Brasile), San Pablo Media (Spagna), Ozella Music (Germania), Arts (Germania), Vivat (Inghilterra), New Sound (Italia).
Artisti a livello internazionale eseguirono nel corso degli anni la musica di Daniele Garella; fra questi, dall'Orchestra e dal Coro del Maggio Musicale Fiorentino: Gabriella Cecchi (Soprano), Patrizia Bini (Arpa), Anita Garriot (Clarinetto), Paolo Nardi (Oboe); dal Teatro alla Scala: Folco Vichi (Flauto), Serena Farnocchia (Soprano), Francesco Maria Parazzoli (violoncello); star internazionali del Pianoforte, come Gregorio Nardi (Italia), e dell'Arpa come Andrew Lawrence-King (Inghilterra), Ieuan Jones (Inghilterra), Nadja Dornik (Serbia), Joost Willemze (Olanda), Eve Lung (Hong Kong), Silke Aichhorn (Germany), Emanuela degli Esposti (Italia), Evelin Graeblo (Slovenia), Claire Thai (Usa).
Presente anche in tutte le piattaforme digitali musicali, col tempo più di 100 video dedicati alla musica di Daniele Garella vennero caricati su Youtube.
Nel 2005 il video Le Ali della Qualità interamente musicato da Daniele Garella, realizzato dalla Stranemani e prodotto dalla Regione Toscana, vinse il Premio Mediterraneo Video Festival (Paestum).
Dal 2015 al 2025 lInternational Harp Contest in Italy “Suoni d'Arpa”, stimato come uno dei tre più importanti concorsi per Arpa d'Europa, scelse le composizioni di Daniele Garella come brani d'obbligo per i suoi concorrenti.
I suoi spartiti furono editi da Casa editrice Stella Mattutina Edizioni e resi reperibili (in formato cartaceo e digitale) su Harp Column Music (USA), la più conosciuta rivista mondiale per Arpa, che gli dedicò una pagina di riferimento.
Linguaggio musicale e appartenenza stilistica Collocandosi nell'ambito della corrente musicale neoclassica contemporanea, Daniele Garella si distinse nella sua produzione musicale per un forte orientamento introspettivo e spirituale. La sua opera venne spesso anche accostata a quella di compositori come Ludovico Einaudi, Max Richter, Ólafur Arnalds, Jóhann Jóhannsson, Peter Kater e Michael Nyman, per l'uso di strutture armoniche semplici, reiterative ma non banali, capaci di evocare stati meditativi e atmosfere sospese. Pur non facendo rientrare la sua musica nell'alveo della minimal music in senso stretto, ne condivise tuttavia alcuni tratti, soprattutto per quanto riguarda il desiderio di comunicare con un pubblico ampio attraverso forme musicali accessibili e immediate. Nel realizzare l'Archivio Digitale del '900 Musicale Fiorentino, codificato dal Centro Studi Luigi Dallapiccola, Daniele Garella venne inserito nella Scuola di Roberto Lupi.
Strumenti e forme Garella fu solito privilegiare nella scrittura il pianoforte solista, l'arpa solista e piccoli ensemble da camera, spesso arricchiti da archi, arpa, flauto o voce, con brani generalmente brevi, di forma ternaria o a sviluppo libero e con titoli evocativi in grado di richiamare immagini naturali o stati interiori di pace e serenità. Ebbe un approccio compositivo quasi sempre orientato alla melodia come veicolo di senso emotivo e simbolico, con un uso parsimonioso della dissonanza. Grazie a ciò seppe distinguersi da altri autori neoclassici più orientati verso l'astrazione, come ad esempio Philip Glass.
Estetica spirituale La sua vocazione spirituale fu uno degli aspetti più caratteristici della musica di Daniele Garella. Concepì infatti molte delle sue composizioni come veri e propri “brani meditativi”, spesso nati in relazione a testi poetici o momenti rituali. Manifestò tale orientamento anche nella scelta timbrica e nella costruzione degli spazi sonori, privilegianti la trasparenza, la luce, il silenzio come parte integrante della musica. Ciò rese Garella più vicino alla ricerca sonora di Arvo Pärt, condividendo con egli una sensibilità spirituale e una scrittura essenziale, orientata a un ascolto meditativo e alla tradizione musicale ispirata a ideali contemplativi, come quella di G.I. Gurdjieff e Thomas de Hartmann. Tuttavia, mentre Pärt fu maggiormente legato al minimalismo sacro, Garella lavorò in un contesto più affine alla musica neoclassica contemporanea, con una vena lirica e tonale a distinguerlo.
Egli predilesse infatti forme essenziali, armonie tonali e progressioni melodiche fluide, capaci di evocare un senso di quiete interiore e di ricerca del sacro, spesso ispirate da testi poetici o tematiche di ispirazione spirituale. Pur mantenendo radici nella tradizione classica europea, Garella fece "dialogare" la sua musica con le istanze della cosiddetta “modern classical” o “neoclassical ambient music”, connotandosi però per un orientamento personale connesso alla dimensione poetica e metafisica del suono.