Jon Snow (pronuncia ) è un personaggio della saga letteraria di genere fantasy medievale Cronache del ghiaccio e del fuoco, creata dallo scrittore statunitense George R. R. Martin.
Jon è uno dei personaggi principali della saga e appare sin dal primo romanzo, Il gioco del trono.
Caratteristiche Jon Snow è un membro della Casa Stark, ufficialmente conosciuto come figlio bastardo di Eddard Stark, lord di Grande Inverno. L'identità della madre è tuttora ignota nei romanzi (ignota anche a Jon stesso), mentre viene svelata nella serie televisiva Il Trono di Spade.
Jon è un ragazzo dal carattere mite e gentile, che ha ereditato lo stesso senso della giustizia del padre. È introverso e riflessivo, nonché un attento osservatore. Ha un buon rapporto con il fratellastro coetaneo Robb, caratterialmente e fisicamente molto diverso. Molto legato anche ad Arya, Bran e Rickon, è indifferente a Sansa ed è trattato con ostilità dalla matrigna Catelyn.
Jon ha quattordici anni all'inizio della saga. Viene descritto come un ragazzo alto e snello, con l'aspetto fisico tipico della famiglia Stark: ha un viso allungato, la carnagione olivastra, i capelli castani e gli occhi di un grigio molto scuro, quasi nero.
Indossa vestiti con i colori tipici della casata Stark ma con i colori invertiti, per indicare il proprio status di bastardo. Parlando con suo zio Benjen, Jon racconta di essere inferiore a Robb come lanciere, ma di superarlo con la spada e di essere considerato il migliore a Grande Inverno come cavaliere.
Come i suoi fratellastri Bran e Arya, Jon possiede poteri da metamorfo, che si manifestano attraverso il fortissimo legame con il suo meta-lupo Spettro, potendo talvolta vedere attraverso i suoi occhi durante i sogni, o avvertendo le sensazioni e le emozioni dell'animale, quando questi gli è vicino. È tuttavia un dono che egli non coltiva e, anzi, cerca di reprimere, come nota con rammarico il metamorfo Varamyr Seipelli nel prologo di Una danza con i draghi.
Biografia del personaggio Passato Jon nasce nel 283º anno dopo la conquista del Continente Occidentale da parte di Aegon Targaryen il Conquistatore. Il suo nome è un omaggio di suo padre Eddard Stark verso il suo protettore Jon Arryn, mentre il cognome "Snow" è tradizionalmente dato ai figli bastardi di alto lignaggio del Nord. Jon è cresciuto ignaro dell'identità della madre, di cui Eddard si rifiuta di rivelare il nome.
Pur essendo un figlio illegittimo, Jon è stato accettato dal padre e cresciuto assieme al resto della famiglia; essendo quasi coetaneo del fratellastro Robb, i due ricevono la stessa educazione e vengono entrambi addestrati come cavalieri di alto rango. La cosa infastidisce notevolmente Catelyn Tully che mal sopporta la presenza del figlio illegittimo del marito; la situazione è aggravata dal fatto che, mentre tutti i figli di Catelyn e Ned (ad eccezione di Arya) somigliano principalmente alla madre, Jon presenta tutti i tratti somatici tipici degli Stark. Essendo cresciuto senza madre, Jon, come molti bastardi, è costretto a crescere più in fretta dei suoi fratelli quindi, all'inizio del romanzo, mostra capacità di giudizio superiori a questi ultimi.
In quanto figlio riconosciuto di un nobile, a Jon viene insegnato a leggere, cavalcare, cacciare e combattere.
Il gioco del trono Verso il compimento dei suoi quattordici anni Jon decide di entrare a far parte della confraternita dei Guardiani della notte, per seguire l'esempio di suo zio Benjen Stark. Un giorno, di ritorno dall'esecuzione di un disertore, Jon, Robb e Theon Greyjoy, prigioniero politico di Ned, si imbattono in una meta-lupa morta, circondata dalla sua prole ancora in vita. Essendo il meta-lupo il simbolo della Casa Stark, e considerati inoltre simbolo di buon auspicio, i sei cuccioli vengono presi in custodia da Robb; i primi cinque sono assegnati a ciascuno dei fratelli Stark, mentre a Jon viene affidato un cucciolo albino nettamente diverso dagli altri.
Quando suo fratello Bran finisce in coma dopo la caduta della torre, Jon va a dirgli addio un'ultima volta prima di partire con zio Benjen Stark; Catelyn, che veglia sul figlio inerme incessantemente, lo chiama per la prima volta per nome e il ragazzo pensa che voglia dirgli qualcosa di gentile, ma la matrigna invece gli dice brutalmente che avrebbe dovuto essere lui a cadere e non Bran. Questo mortifica Jon, che tuttavia, quando saluta Robb, gli dice che la lady di Grande Inverno è stata cortese, per non far preoccupare il fratellastro.
Durante il viaggio verso la Barriera per prendere i voti come Guardiano della notte, Jon è accompagnato tra gli altri da Tyrion Lannister, l'unico ad avvertirlo della realtà sul servizio a vita alla Barriera. Arrivato a destinazione, Jon apprende che suo zio è in procinto di partire per una spedizione; quando il suo ritorno si fa attendere più del previsto, Benjen viene creduto morto.
Il primo periodo di Jon sulla Barriera è molto duro, in quanto fatica ad ambientarsi con le altre reclute che egli umilia durante addestramenti, incurante di essere l'unico ad avere già sostenuto un addestramento a casa propria. Nel frattempo, è vessato dal crudele maestro d'armi del Castello Nero, ser Alliser Thorne, che ironicamente lo chiama "lord Snow", per sottolineare la sua condizione di bastardo. Col tempo, Jon comincia a cambiare atteggiamento e a maturare la consapevolezza dell'importanza della solidarietà tra confratelli, a prescindere dalle proprie origini, dopo un discorso con Donal Noye, il fabbro del Castello Nero. Fa amicizia infine con l'obeso e timido Samwell Tarly, e lo aiuta a proteggersi dalle angherie degli altri ragazzi arrivati sulla Barriera, scagliati contro di lui da ser Alliser.
All'arrivo di nuove reclute a Jon viene comunicato da ser Alliser che, unitamente ad altri otto ragazzi, potrà prestare giuramento per entrare nei Guardiani della notte; nel gruppo però non è compreso Sam. Jon si reca così agli alloggi del maestro Aemon, il guaritore del Castello Nero. Jon lo mette al corrente dei propri timori per la vita di Sam e chiede al maestro di prenderlo con sé come attendente, riferendogli le qualità dell'amico, che pur non essendo un esempio di virtù marziale, potrebbe dare al maestro un valido e concreto aiuto. Sam infatti, al contrario di Chett, l'attuale attendente del maestro, sa leggere e scrivere, fare i conti e gestire i corvi messaggeri.
Sam viene quindi ammesso, tuttavia, Jon non viene incluso tra i ranger, ma nominato attendente al servizio del lord comandante Jeor Mormont. Questa decisione offende Jon, tuttavia l'amico Sam gli fa notare che l'uomo vuole tenere Jon accanto a sé in modo che egli possa essere suo erede e futuro lord comandante. Il giorno del giuramento di Jon e Sam in una radura appena oltre la Barriera, Spettro scopre i corpi di due degli uomini che accompagnavano Benjen Stark. La Guardia ritorna al Castello con i due cadaveri, però più tardi accade qualcosa di soprannaturale ed i due morti ritornano in vita, attaccando gli uomini della Guardia. Jon accorre in soccorso del suo comandante e distrugge la creatura usando il fuoco. Lord Mormont, in segno di gratitudine e fiducia nei suoi riguardi come futuro comandante della Guardia, affida a Jon "Lungo Artiglio", la sua spada bastarda di acciaio di Valyria. Allo scoppio della Guerra dei Cinque Re e alla notizia dell'esecuzione del padre, Jon incomincia a dubitare della sua scelta e decide di disertare e unirsi all'esercito di Robb. I suoi compagni però riescono a fermarlo e Jon decide quindi di rimanere fedele e onorare il suo giuramento e di seguire il lord Comandante nella spedizione oltre la Barriera.
Lo scontro dei re Jon partecipa alla grande escursione oltre la Barriera, per scoprire cosa sta succedendo nella Foresta Stregata in cerca dei ranger spariti, tra cui Benjen Stark. La spedizione sosta brevemente al castello di Craster, dove vengono a sapere che i Bruti, solitamente anarchici, si stanno unendo sotto il comando del cosiddetto Re oltre la Barriera, Mance Rayder, un ex-Guardiano della notte. Jon giunge fino al Pugno dei Primi Uomini e si offre di seguire Qhorin il Monco, ranger che parte volontariamente alla volta degli Artigli di Ghiaccio. Il gruppo uccide due Bruti di guardia; Jon, scoprendo che il terzo bruto da uccidere è in realtà una donna di nome Ygritte, decide di risparmiarle la vita e prenderla come prigioniera. In seguito Qhorin gli dà comunque l'ordine di ucciderla, ma Jon la lascia scappare via in segreto.
Una notte, Jon fa un sogno in cui vedendo attraverso gli occhi di Spettro, ha la visione di un folto numero di Bruti radunarsi in un luogo con giganti e mammut al seguito. Qhorin gli fa giurare di arrendersi al popolo libero e di far credere loro di essere un disertore, in modo da essere accolto tra di loro e di poter spiare le loro mosse dall'interno. Poco dopo, i due vengono attaccati da un gruppo di Bruti che prendono Jon come prigioniero e gli comandano di uccidere il suo compagno; Snow, seguendo gli ordini dello stesso Qhorin, uccide quest'ultimo per dar prova del suo tradimento.
Tempesta di spade Jon viene presentato a Mance Rayder, disertore dei Guardiani della notte ora autoproclamatosi Re oltre la Barriera. Jon dichiara di aver tradito il suo giuramento e grazie a questa menzogna viene accolto tra i Bruti. Durante la loro conversazione, Jon apprende dei piani di Mance per invadere i Sette Regni. Nel frattempo, inizia una relazione sessuale con Ygritte, rompendo il voto di castità dei Guardiani della notte.
Jon si unisce alla missione del bruto Styr per scalare la Barriera e prendere così il Castello Nero in parte sguarnito di uomini. Scalata la Barriera, assaltano un promontorio abitato e gli viene ordinato di uccidere un vecchio uomo innocente. Jon però si ribella e scappa, aiutato anche dall'intervento a sorpresa di Estate, meta-lupo di Bran che, in viaggio verso il Nord, sosta casualmente a poche leghe di distanza, all'oscuro della presenza del fratello. Rimane però ferito ad una gamba, a causa di una freccia scoccata dalla stessa Ygritte. Si dirige verso il Castello Nero e insieme a Donal Noye, organizza la difesa del Castello Nero. Noye muore nello scontro, Jon prende il comando degli uomini e li porta alla vittoria. Gli invasori rimangono uccisi e con loro Ygritte, che muore tra le sue braccia.
Poco tempo dopo, la Barriera finisce nuovamente sotto attacco ed è difesa da pochi uomini. Jon li guida di nuovo ma sua leadership è messa in dubbio da ser Alliser, che lo accusa di essere un traditore. Jon viene incarcerato per diserzione e processato alla Barriera, ma in seguito rilasciato e condotto a mediare con Rayder. Durante l'incontro con l'uomo i Bruti vengono accerchiati inaspettatamente dalle truppe di re Stannis Baratheon, giunto da Roccia del Drago in aiuto ai Guardiani della notte. Rayder viene fatto prigioniero e Jon torna alla Barriera, dove re Stannis gli offre la possibilità di diventare uno Stark legittimo e lord di Grande Inverno e gli propone di sposare Val (detta "Principessa dei Bruti") per unificare il Nord col popolo libero; tuttavia Jon decide di rimanere fedele ai propri voti e rinuncia ad entrambe queste proposte. Grazie all'intervento dell'amico Sam Tarly, viene infine eletto lord comandante e prende ufficialmente il comando del Castello Nero.
Il banchetto dei corvi Jon manda Sam presso Vecchia Città in modo che quest'ultimo possa studiare e soddisfare i requisiti per diventare maestro del Castello Nero, succedendo così all'anziano maestro Aemon. Insieme a Sam vengono inviati Dareon, un confratello incaricato di reclutare nuovi soggetti, Aemon, Gilly, figlia e moglie di Craster, e il suo bambino. Jon scopre inoltre che Melisandre, la sacerdotessa al seguito di re Stannis della quale non si fida, intende sacrificare il figlio di Rayder al dio R'hllor, in quanto di sangue reale, e per impedire che i suoi propositi si avverino, scambia il bambino col figlio di Craster.