Lo zoo di Londra è uno dei più antichi zoo scientifici del mondo. Fu inaugurato nella città di Londra il 27 aprile 1828 e la sua funzione originaria era quella di ospitare animali a scopo scientifico. Qualche tempo dopo, nel 1847 si decise di aprire lo zoo al pubblico. Ad oggi lo zoo ospita 755 diverse specie, per un totale di 15.104 animali; queste cifre ne fanno uno dei maggiori parchi faunistici del Regno Unito per bambini.
Il London Zoo, che si trova presso Regent's Park, è amministrato e gestito dalla Zoological Society of London (ZSL). La società, istituita nel 1826, possiede anche un altro zoo, il Whipsnade Zoo, nella contea del Bedfordshire; qui vengono mandati gli animali di grossa taglia, quali elefanti e rinoceronti, che non possono essere mantenuti nello zoo di Londra. Presso lo zoo di Londra sono presenti anche la più antica casa dei rettili (1849), il più antico acquario (1853) e il più antico zoo per bambini (1938). Lo zoo non riceve aiuti economici dallo Stato e si mantiene con le entrate dei visitatori e la pubblicità. Gli animali sono trattati e tutelati in ogni circostanza.
Storia
Lo Zoo di Londra fu istituito da Sir Stamford Raffles nel 1826. Raffles, che aveva viaggiato soprattutto in Asia, riuscì ad ottenere un terreno per la costruzione dello zoo, ma morì l'anno seguente per un ictus. Alla sua morte il terzo marchese di Lansdowne si fece carico del progetto e organizzò la costruzione delle prime strutture per accogliere gli animali. Nell'aprile 1828 lo zoo aprì ai membri della Zoological Society of London; gli animali presenti all'epoca erano orici d'Arabia, cudù maggiori, oranghi e specie ora estinte, come il quagga e il tilacino. Nel 1829 re Giorgio IV emanò un Regio decreto legge in favore della Società e nel 1847 lo zoo aprì al pubblico.
Tra 1831 e 1835 vennero trasferiti nel nuovo zoo i circa 300 animali esotici presenti nel serraglio di Londra, la menagerie fondata sei secoli prima presso la Torre di Londra.
Quando Peter Chalmers Mitchell divenne segretario della Società, si decise di chiudere e allevare gli animali in apposite strutture, poiché si pensava che gli animali esotici non potessero riuscire a vivere all'aperto nel rigido clima di Londra. Mitchell organizzò meglio le strutture dove vivevano gli animali e con il tempo ci si accorse che numerose specie riuscivano ad adattarsi completamente e senza problemi Nel 1961 un orice d'Arabia di nome 'Caroline' venne inviata presso lo zoo di Phoenix, in Arizona, secondo il primo progetto internazionale di riproduzione e allevamento. Oggi lo zoo collabora per la riproduzione di circa 130 specie.
Rischio di chiusura Negli anni novanta lo zoo ospitava più di 7.000 animali ed era il più grande della Gran Bretagna; il secondo, il Chester Zoo, arrivava ad ospitarne 3.500. Alcuni animali presenti si potevano vedere in cattività esclusivamente all'interno dello zoo, come il vombato, il diavolo della Tasmania, il potoroo dal naso lungo.
La vastità del lavoro di mantenimento di tanti animali fu una delle cause maggiori della crisi finanziaria attraversata dal London Zoo. Negli anni ottanta sembrava che lo zoo fosse sul punto di chiudere in maniera definitiva, vista anche la sempre minore affluenza di visitatori. Quando, nel 1991, fu annunciato pubblicamente e ufficialmente che lo zoo avrebbe chiuso, i visitatori cominciarono a presentarsi in massa e numerosi privati contribuirono con consistenti donazioni. Il London Zoo continuò così la sua attività, migliorando notevolmente le aree di ristoro e di informazione per il pubblico. Lo zoo è aperto tutti i giorni dalle 9:00 a. m. alle 6:00 p. m.
Aree e strutture Lo Zoo di Londra sta attuando un riammodernamento al suo interno, rendendo più agevoli le strutture ricreative per i visitatori e migliorando gli spazi dove vivono gli animali, in modo da ricreare il più possibile un habitat veritiero. Nel 2005 sono state costruite le strutture "African Bird Safari", dedicata agli uccelli africani, e "Meet The Monkeys", dedicata alle scimmie. Nel 2006 sono state inoltre inaugurate "Into Africa" e "Butterfly Paradise", dedicate rispettivamente alle specie africane ed alle farfalle. Durante il periodo di Pasqua 2007 il principe Filippo di Edimburgo, consorte della regina Elisabetta II, ha inaugurato personalmente il "Gorilla Kingdom". Nella primavera del 2008 è stata riaperta la "Bird House", modificata in "Blackburn Pavilion".
Classe Numero di specie Numero di animali Mammiferi 77 310 Uccelli 113 548 Rettili 77 309 Anfibi 23 197 Pesci 213 5458 Invertebrati 252 8272 Totale 755 15104
Acquario
L'acquario dello zoo di Londra rimase aperto dal 1853 al 2019. Il primo acquario dello zoo è stato anche il primo acquario pubblico al mondo, ed è stato creato e rifornito da Philip Henry Gosse, che ha coniato la parola "acquario". L'acquario più recente è stato costruito nel 1921 vicino alle Terrazze dei Mappin ed è stato ufficialmente aperto da re Giorgio V e da sua moglie, Queen Mary, nell'aprile 1924.
L'acquario era diviso in tre sale, ognuna delle quali ospitava diversi tipi di pesci e altri animali acquatici. La prima sala conteneva principalmente specie d'acqua dolce come la scardola e l'anguilla europea, diffusa nel mar Mediterraneo e ad un livello critico per quanto riguarda l'estinzione, nonché alcune specie d'acqua salata coinvolte in vari progetti di conservazione e programmi di riproduzione in cattività, come gorgonie, uaru e cavallucci marini. La seconda sala esponeva varie specie di pesci della barriera corallina provenienti da tutto il mondo, come il pesce pagliaccio, il pesce farfalla dal rostro e i pesci chirurgo, oltre a veri coralli. La terza sala ospitava specie native del Rio delle Amazzoni, tra cui piranha rossi, pesci angelo, arapaima e razze fluviali ocellate. Oltre alle tre sale, l'acquario presentava anche la "Big Fish Tank", che conteneva grandi specie di pesci, perlopiù ex animali domestici che dovevano essere salvati dai loro precedenti proprietari poiché quest'ultimi non avevano le attrezzature adeguate o la possibilità di prendersi cura di loro. Le specie presenti nel Big Fish Tank includono tambaqui, pesci gatto e pirapitinga.
L'acquario chiuse definitivamente i battenti il 22 ottobre 2019; alcuni animali furono spostati in un nuovo acquario allo ZSL Whipsnade Zoo, mentre altri vennero poi ospitati in una nuova mostra di coralli nell'edificio BUGS nel 2020.
African Bird Safari e Blackburn Pavilion
L'African Bird Safari è stato aperto nella primavera del 2005. Le sue misure sono di 51 metri di lunghezza per 10 metri di altezza; l'altezza è considerevole poiché all'interno della struttura sorgono numerose piante, tipiche delle regioni da cui provengono gli uccelli. Inoltre, al suo interno è presente un ruscello attraversabile con un ponte.
Tra le specie di maggior interesse ospitate nell'African Bird Safari vi sono l'alzavola di Bernier e l'umbretta, entrambi tipici del Madagascar.
Il Blackburn Pavilion, aperto al pubblico il 21 marzo 2008, sorge all'interno di un'antica costruzione vittoriana del 1883, ora completamente rimodernata, che un tempo veniva usata come rettilario. La struttura ha questo nome in onore della famiglia Blackburn, che contribuì con abbondanti elargizioni per impedire che lo zoo chiudesse negli anni '90.
All'interno del Blackburn Pavilion è stato ricreato un ambiente pluviale, tipico delle regioni del centro e sud America. La struttura ospita circa 50 differenti specie di uccelli, fra cui tucani, daceli, inseparabili e colibrì.
Sono inoltre ospitati animali appartenenti a specie a forte rischio di estinzione o addirittura già estinte in natura, tra cui lo Zenaida graysoni, endemico delle isole Revillagigedo.
Clore Rainforest Lookout e Gorilla Kingdom
Il Clore Rainforest Lookout è stato inaugurato alla presenza del duca di Edimburgo il 29 marzo 2007 ed è stato aperto al pubblico un giorno dopo, il 30 marzo. La struttura rimpiazza il Charles Clore Pavilion for Mammals, esistente dal 1967.
All'interno del Clore Rainforest Lookout è stato ricreato un ambiente forestale tipico del Sud America. Le specie ospitate sono varie, ma soprattutto scimmie: bradipi bidattili, aguti, uistitì argentati, leontocebi dalla testa dorata, tamarini di Goeldi, uistitì di Geoffroy, potti, lori lento, lori gracile, tamarini imperatori, apalemuri del lago Alotra.
Il Gorilla Kingdom, inaugurato, come il Clore Rainforest Lookout, il 29 marzo 2007 dal principe Filippo di Edimburgo, è una grande spazio di 6.000 metri quadri; per costruirlo sono stati impiegati diciotto mesi e sono stati investiti oltre cinque milioni di sterline.
Gli animali ospitati all'interno di questa struttura, che si divide fra spazi aperti e chiusi, sono prevalentemente scimmie. Il progetto è stato realizzato infatti prima di tutto per tre esemplari di gorilla di pianura occidentale, specie ad elevato rischio di estinzione, originari dell'Africa centrale. I gorilla provengono dal Chessington World of Adventures di Londra, parco divertimenti che ospita anche alcuni animali. Accanto ai gorilla sono presenti coppie di colobus e di diversi cercopitecidi; nello stesso ambiente vi sono anche varanidi e cercopitechi diana. Il Gorilla Kingdom è stato realizzato in collaborazione con un progetto della Zoological Society of London in Gabon. Le specie vegetali che crescono nella struttura sono alimenti naturali per i gorilla, così come le piante, che richiamano il loro habitat naturale.
Altre strutture Il London Zoo è dotato di diversi altri spazi di conservazione di animali.
"B.U.G.S"(Biodiversity Underpinning Global Survival), "Sopravvivenza Globale di Sostegno alla Biodiversità", che ospita invertebrati, fra cui varie specie esotiche di formiche, tarantole, scarafaggi; sono presenti anche alcuni formichieri. "Butterfly Paradise", che include numerose specie di farfalle provenienti dalle Americhe e dall'Africa. "Into Africa", che permette di osservare le specie più comuni e conosciute di animali africani, come zebre e giraffe, sino a specie meno note, come il licaone, il facocero, il potamochero e l'okapi. "Komodo Dragons", inaugurato da Sir David Attenborough nel 2004, accoglie varani di Komodo. "Mappin Terraces", aperto nel 1913, diede al pubblico l'opportunità di vedere per la prima volta specie artiche. Oggi invece ospita specie australiane, come il wallaby e l'emu. "Meet The Monkeys", che ricrea la foresta boliviana ed ospita il saimiri boliviano.
Animali principali
Land of the Lions Land of the Lions è l'area dedicata ai leoni asiatici dello zoo di Londra. L'habitat dei leoni è di 2.500 metri quadrati ed è progettato per assomigliare ad una cittadina ai limiti del Gir Forest National Park, in India, destinato a dimostrare come l'habitat naturale del leone si sovrapponga con gli ambienti urbani locali. In quest'area sono esposti anche langur di Hanuman, manguste nane comuni e avvoltoi di Rüppell.
Tiger Territory