Saggista, traduttore e librettista, è principalmente conosciuto per la sua biografia in otto volumi su Johannes Brahms, pubblicata in tedesco dal 1904 al 1914.

Biografia

Max Kalbeck nacque a Breslavia il 4 gennaio 1850, figlio di un alto funzionario delle poste. Frequentò nella sua città natale dal 1860 fino alla laurea nel 1869 la scuola superiore di S. Maria Maddalena; su consiglio di suo padre, vi studiò poi giurisprudenza, frequentando la confraternita Arminia Breslau e divenendone membro. Sempre a Breslavia, nel 1861 iniziò a lavorare come corista, sotto gli insegnamenti di Leopold Damrosch, e nel 1867 come cantante di chiesa.

Nel 1872 si trasferì presso l'Università di Monaco di Baviera per studiare filologia e filosofia, che perseguì fino al 1874, e a Monaco si iscrisse contemporaneamente alla Hochschule für Musik und Theater München sotto Joseph Gabriel Rheinberger per la composizione, sotto Franz Wüllner per canto corale e partitura orchestrale e sotto Josef Walter per il violino.

Kalbeck tornò a Breslavia nel 1874, dove incominciò l'anno seguente la sua carriera di critico d'arte e di musica dapprima per lo Schlesische Zeitung, poi al Breslauer Zeitung, diventando uno dei critici musicali più influenti in Austria e dirigendo allo stesso tempo il Museo della Slesia di Belle Arti. Proseguì la sua carriera giornalistica con numerosi quotidiani e riviste, tra i quali il Wiener Allgemeine Zeitung (dal 1880, su invito di Eduard Hanslick), il Presse (1883-1890) e, dal 1866 fino alla morte, il Neues Wiener Tageblatt.

Fu oppositore di Richard Wagner, di Anton Bruckner e di Hugo Wolf, e più in generale della Nuova Scuola Tedesca; come Hanslick, appoggiò la linea artistica di Johannes Brahms, di cui curò anche l'epistolario e su cui pubblicò dal 1904 al 1914 una biografia in otto volumi.

Kalbeck fu anche traduttore e discreto poeta, e lo stesso Brahms utilizzò molti suoi versi nelle sue opere; scrisse inoltre dei libretti originali per alcune operette, come ad esempio Jabuka, di Johann Strauss figlio, componendone di nuovi per Bastien und Bastienne e La finta giardiniera di Wolfgang Amadeus Mozart; revisionò inoltre quelli di Don Giovanni e Le nozze di Figaro, sempre di Mozart, per le produzioni di Gustav Mahler alla Wiener Staatsoper, e ne tradusse altri, in particolare quelli di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

Kalbeck morì a Vienna il 4 maggio 1921, ove è sepolto al cimitero di Heiligenstadt. Il figlio di Max Kalbeck è stato l'attore e regista Paul Kalbeck.

Opere

Humoresken und Phantasien, 1896

Note

Bibliografia

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