Biografia Figlio di Francesco Simeone Fedeli, un costruttore d'organi, e di Carolina Ceccaroni, si avvicinò alla musica grazie agli insegnamenti del padre, successivamente imparò da autodidatta a suonare l'organo, il pianoforte e il corno; a undici anni lavorò già come musicista-organista nella chiesa della sua parrocchia. Studiò in seguito composizione a Roma, allievo di Antonio Leonardi, Eugenio Terziani e Giuseppe Martucci.R. Sabatini, Musica in Umbria, Morlacchi, 2016, ISBN 978-88-6074-799-0

Si dedicò dapprima all'attività didattica nei conservatori e nelle scuole di musica insegnando a Castelfranco Veneto (1894); fu poi direttore e insegnante d'armonia a Reggio Calabria (1897) e infine direttore, insegnante d'armonia, contrappunto, storia ed estetica musicale nell'istituto civico "Brera" di Novara (1904).

Fedeli fu anche un musicista concertista e un compositore sia di opere teatrali sia di composizioni sacre. Inoltre si dimostrò un buon musicologo e collaborò con numerose riviste, tra le quali la Gazzetta musicale, Ars et labor, la Rivista musicale italiana, Sammelbände, Zeitschrift der Internationalen Musikgesellschaft.

Tra i numerosi incarichi svolti nel corso della sua carriera, Fedeli fu giurato del concorso internazionale di Parigi nel 1900, e tra i riconoscimenti ottenuti menzioniamo la decorazione della palma d'Accademia del governo francese.

Fedeli si distinse per la partecipazione alla realizzazione della Piccola antologia settecentesca, una raccolta di arie e duetti, inediti e rari (Bari 1923), oltreché per la compilazione del saggio Le cappelle musicali di Novara presente in Istituzioni e monumenti dell'arte musicale italiana, III (Milano 1933), un approfondimento artistico-storico che va dal XVI secolo fino al XIX secolo. Grazie a questo suo studio nel 1928 la Società storica novarese gli attribuì il premio Morandi.

Composizioni Opere Ivanhoe, su libretto di E. Golisciani, mai eseguita La Vergine della montagna, opera seria in due atti, su libretto di Francesco Saverio Moretti, eseguita per la prima volta al teatro Garibaldi di Reggio Calabria il 6 settembre 1897 Varsavia, opera seria in un atto unico su libretto di V. Carrera e V. Fleres, eseguita al teatro Quirino di Roma il 15 dicembre 1900 Musica sacra Cinque messe a cappella Messa a 4 voci ineguali, eseguita a Roma nel 1893 alla presenza della famiglia reale, per la commemorazione di Vittorio Emanuele II presso la chiesa del Sudario. Messa solenne ambrosiana a due cori e due organi, eseguita per la prima volta a Milano l'8 settembre 1926 Musiche profane Tra le musiche profane si ricordano una Cantata patriottica per coro e orchestra (eseguita al teatro Coccia di Novara nel 1905), musica per organo, cori, musica vocale da camera, un preludio sinfonico ed altri pezzi per orchestra e per soli archi.

Tra le sue pubblicazioni, da rilevare furono le memorie di Storia della musica e la Piccola Antologia Settecentesca.

Note

Bibliografia R. D'Annibale, «FEDELI, Vito». In: Dizionario biografico degli italiani, Vol. XLV, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1995 G.Bustico, Bibliografia di un musicista novarese, 1925

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