Egli sostiene di essere stato rapito da un UFO il 5 novembre del 1975, mentre era al lavoro come falegname con dei colleghi nella Apache Sitgreaves National Forest in Arizona. Walton scompare, per poi riapparire dopo cinque giorni di intense ricerche, durante i quali vennero incriminati per presunto omicidio i suoi colleghi falegnami provenienti dal villaggio di Snowflake.
Il caso ha ricevuto una notevole pubblicità e rimane uno dei più noti casi di presunto rapimento alieno. Lo storico del fenomeno UFO Jerome Clark riporta come «pochi rapimenti hanno generato così tante polemiche come il caso Walton».. Questo è uno dei pochissimi casi di rapimento alieno con testimoni oculari concordanti e uno dei casi di rapimento dove il tempo passato insieme agli alieni gioca un ruolo di secondo piano.
I ricercatori di UFO Jenny Randles e Peter Houghe scrissero che «né prima né mai è cominciata una storia di rapimento» nel modo riferito da Walton e dai suoi collaboratori. Inoltre il caso Walton è singolare perché «la vittima sparì per giorni con squadre di polizia alla sua ricerca [...] questo è un incontro ravvicinato del IV tipo (CE4) anomalo [...] che va controcorrente, tanto che preoccupa alcuni ricercatori, altri lo difendono strenuamente»..
Cronologia degli eventi Scenario
Il caso comincia mercoledì 5 novembre 1975. Walton era alle dipendenze di Mike Rogers, che aveva da nove anni un contratto con la United States Forest Service per vari lavori. Rogers e Walton erano molto legati; Travis frequentava la sorella di Rogers, Dana, che avrebbe sposato di lì a poco. Gli altri uomini del gruppo erano Ken Peterson, John Goulette, Steve Pierce, Allen Dallis e Dwayne Smith; vivevano tutti nella piccola cittadina di Snowflake, Arizona.
Rogers era stato assunto per sfoltire il bosco e accatastare i tronchi di una vasta area (più di acri, circa 5 km²) vicino a Turkey Springs, nella contea di Navajo, Arizona. Il lavoro era il più remunerativo che Rogers avesse ricevuto dal servizio forestale, ma il gruppo era in ritardo con il programma. Come risultato, allungarono i turni di lavoro per adempiere al contratto; in genere gli operai lavoravano dalle 6 del mattino fino al tramonto.
Scoperta nel bosco La sera del 5 novembre, poco dopo le 18:00, Rogers e il suo gruppo, finito il loro lavoro, salgono sul camion di Rogers per il viaggio di ritorno a Snowflake.
Il gruppo riferisce che dopo poco iniziarono a vedere una potente luce attraverso gli alberi, che poi scoprirono essere generata da un disco di metallo con una cupola. Questa emetteva bagliori giallastri, misurava circa 5 m di larghezza e 3 m di altezza e sembrava levitare a pochi metri dalla strada.
Rogers si fermò ad una trentina di metri dall'oggetto; a questo punto Walton saltò giù dal camion e corse verso il disco. Gli altri uomini affermano di aver detto a Walton di tornare indietro, ma egli continuava ad avvicinarsi al disco. Quando fu vicino all'oggetto, secondo uno degli uomini sul camion il disco cominciò a fare un rumore simile ad una turbina molto forte. Il disco poi cominciò ad oscillare da un lato all'altro, e Walton cominciò a camminare con cautela allontanandosi dall'oggetto.
Jerome Clark scrisse che, appena dopo che Walton si era allontanato dal disco, gli altri insistettero nel dire che un fascio di luce blu-verde emanata dal disco «colpì Travis». Clark continua scrivendo che Travis «sollevò un piede in aria, le braccia e le gambe distese, si tirò indietro per circa 10 metri, per tutto il tempo catturato nel bagliore della luce. La sua spalla destra toccò terra, e il suo corpo si distese mollemente sul terreno»..
Rogers più tardi si è detto convinto che Walton fosse morto, così guidò molto velocemente sulla strada sterrata, per paura che il disco stesse inseguendo il camion. Dopo circa quattrocento metri, il camion sbandò fuori strada e Rogers si fermò. Dopo qualche discussione, il gruppo decise di tornare al sito e di trovare Walton. Il disco era sparito e i colleghi dissero di aver cercato Walton per mezz'ora, senza trovarne traccia.
Le ricerche Circa alle 19:30, Peterson chiama la polizia da Heber, vicino a Snowflake. Il vice sceriffo Chuck Ellison rispose al telefono; Peterson inizialmente disse solo che uno dei suoi colleghi si era perso. Ellison incontrò quindi il gruppo al centro commerciale. Gli raccontarono la storia — tutti gli uomini erano sconvolti, due di loro in lacrime — e anche se era un po' scettico riguardo al racconto, Ellison avrebbe poi dichiarato «che se stavano mentendo, erano terribilmente bravi a farlo»..
Ellison notificò al suo superiore — lo sceriffo Marlin Gillespie — che disse a Ellison di trattenere gli uomini a Heber fino al suo arrivo con l'ufficiale Ken Coplan per interrogarli. In meno di un'ora arrivarono Gillespie e Coplan, quindi ascoltarono la storia. Rogers insistette sul fatto di tornare immediatamente sulla scena per cercare Walton, con i cani, se possibile. Non c'erano cani disponibili, ma la polizia e alcuni uomini tornarono sulla scena. Smith, Pierce e Goulette erano troppo sconvolti per essere d'aiuto nella ricerca, così decisero di tornare a Snowflake e raccontare la brutta notizia a parenti e amici.
Tornati sulla scena, i rinforzi di polizia divennero sospettosi sulla storia raccontata dal gruppo, principalmente a causa della mancanza di prove fisiche che provassero l'accaduto. Anche se più poliziotti e volontari arrivarono per le ricerche nella zona, non trovarono nessuna traccia di Walton. Le notti invernali possono essere abbastanza fredde in montagna e Walton indossava solo dei jeans, una giacca e una camicia; la polizia era preoccupata che Walton cadesse vittima di ipotermia nel caso si fosse perso.
Rogers e lo sceriffo Coplan andarono dalla madre di Travis, Mary Walton Kellett, per raccontarle l'accaduto, lei viveva in un piccolo ranch a Bear Creek, a circa 16 km da Snowflake. Rogers le raccontò l'accaduto e lei gli chiese di ripetere. Chiese quindi, con calma, se qualcuno diverso dalla polizia e dai testimoni oculari avesse sentito la storia. Coplan pensò che la sua richiesta fosse strana; questo fattore ha contribuito al crescente sospetto tra le forze di polizia che qualcosa di diverso da un UFO fosse responsabile della sparizione di Walton. D'altro canto, Clark notò che la Kellett era nota come persona generalmente cauta e aveva inoltre allevato sei figli in gran parte da sola in circostanze precarie, che «da tempo le avevano insegnato a non cadere a pezzi di fronte alle crisi o alle tragedie. Eppure nei giorni a venire, come sopraffatta dagli eventi, avrebbe mostrato emozioni — un fatto che sarebbe stato menzionato nei trattamenti di debunking dell'episodio Walton»..
Circa alle 3:00 del mattino, Kellet telefonò a Duane Walton, il suo secondogenito. Egli lasciò velocemente casa sua a Glendale e andò a Snowflake.
Dalla mattina del 6 novembre, molti ufficiali e volontari avevano cominciato le ricerche intorno alla zona dove si era perso Travis. Non si scoprì nessuna traccia, ed i sospetti della polizia erano sempre più orientati al fatto che il racconto dell'UFO era stato architettato per coprire un incidente o un omicidio. Sabato mattina, Rogers e Duane Walton arrivarono nell'ufficio dello sceriffo Gillespie "fortemente adirati" poiché erano ritornati sulla scena della scomparsa e non avevano trovato nessuno. Dal pomeriggio di quel giorno, la polizia cominciò a cercare Travis con gli elicotteri, gli ufficiali a cavallo e le Jeep..
Pubblicità Inoltre, da sabato, il caso di sparizione di Walton era diventato internazionale. I reporter, gli ufologi e i curiosi cominciarono ad arrivare a Snowflake. Tra i visitatori c'era Fred Sylvanus, un investigatore di UFO di Phoenix, che intervistò Rogers e Duane Walton sabato 8 novembre. Mentre ripetutamente esprimevano preoccupazione per il benessere di Travis (e criticavano la polizia per il poco impegno dimostrato).
Nell'intervista concessa a Sylvanus, Rogers affermò che, a causa della sparizione di Travis e delle conseguenti ricerche, egli non sarebbe stato in grado di portare a termine il contratto che aveva con la forestale, e sperava che le ricerche del suo amico scomparso avrebbero mitigato le conseguenze. Duane Walton disse che lui e Travis erano interessati agli UFO, e qualcosa come dodici anni prima, Duane aveva visto un UFO simile a quello descritto da Rogers. Duane raccontò che sia lui che Travis avevano deciso che si sarebbero avvicinati il più possibile ad un UFO nel caso in cui ne avessero avuto la possibilità. Duane disse anche che Travis non sarebbe stato ferito dagli alieni, perché «loro non arrecano danno alle persone». Anche se non ne avevano intenzione, Rogers e Duane Walton, con le loro dichiarazioni, avevano fornito «le basi per un'interpretazione alternativa del caso».. Tempo dopo, Travis dichiarò che non aveva mai avuto una "passione" per gli UFO, anche dopo il suo presunto rapimento, ma il nastro con le parole di suo fratello Duane, registrato mentre Travis era ancora assente, fa pensare il contrario.
Poco dopo l'intervista di Sylvanus, il Marshal Sanford Flake annunciò che l'intera faccenda era stato uno scherzo architettato da Duane e Travis. Avevano imbrogliato i falegnami accendendo un palloncino e «rilasciandolo nel momento opportuno». La moglie di Flake non fu d'accordo, suggerendo che la storia di suo marito era «impensabile come quella di Duane Walton».
Nel frattempo, gli ufficiali di polizia fecero ripetute visite in casa della signora Kellett; Duane una volta tornò a casa e la trovò in lacrime dopo che l'avevano interrogata nel suo salotto. Duane chiese alla polizia di lasciare la casa se non avevano niente di nuovo da dire o da chiedere. Duane suggerì alla madre di parlare con la polizia solo sotto il portico, cosa che le avrebbe permesso di concludere l'interrogatorio in qualsiasi momento volesse, scegliendo semplicemente di andare dentro. Fece esattamente così quando il maresciallo Flake arrivò per portare un messaggio, cosa che, come Clark nota, ha contribuito all'idea tra gli scettici che Kellett aveva «qualcosa da nascondere, o qualcuno».
Duane parlò anche con William H. Spaulding del Ground Saucer Watch. Spaulding suggerì che, se Travis fosse tornato, il GSW avrebbe pagato un medico di fiducia per visitarlo in privato. Spaulding suggerì anche che, se Travis fosse tornato, si sarebbe dovuta recuperare la sua prima urina, in modo da poterla analizzare.
Poligrafo Lunedì 10 novembre, tutti i membri del gruppo vennero sottoposti alla macchina della verità da Cy Gilson, un impiegato del Dipartimento di Pubblica Sicurezza dell'Arizona. Chiese se gli uomini causarono danni a Travis (o se conoscevano qualcuno che glieli avesse causati), se conoscevano il posto in cui si trovava il corpo di Travis e se dicevano la verità riguardo all'UFO. Tutti gli uomini negarono di aver fatto del male a Travis (o di conoscere qualcuno che gliene avesse fatto), negarono di sapere dove fosse il corpo e insistettero nel dire di aver visto un UFO.
Eccetto Dallis (che non completò il suo esame, che quindi venne invalidato), Gilson concluse che tutti gli uomini dicevano la verità e che i risultati dell'esame erano validi. Clark cita il report ufficiale di Gilson: «Questi test provano che i cinque uomini hanno visto un oggetto che credono essere un UFO, e che Travis Walton non è stato aggredito o ucciso da nessuno di loro quel giovedì». Se l'UFO era un trucco, pensò Gilson «i cinque uomini non sapevano dello scherzo»..
Dallis successivamente ammetterà di aver nascosto i propri precedenti penali per ottenere il suo lavoro con Rogers, e per timore che tale omissione venisse scoperta aveva abbandonato il test della macchina della verità.
A seguito di questi test, lo sceriffo Gillespie annunciò che, fatta eccezione per la storia dell'UFO, «Non c'erano dubbi che dicessero la verità».