Il Gran Premio d'Australia 1994 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 13 novembre 1994 sul Circuito di Adelaide. Fu la sedicesima e ultima prova del mondiale 1994 e vide il trentunesimo e ultimo successo in carriera di Nigel Mansell su Williams-Renault in Formula 1 che tagliò il traguardo davanti a Gerhard Berger su Ferrari e a Martin Brundle su McLaren-Peugeot. Il mondiale fu vinto, per la prima volta in carriera, da Michael Schumacher su Benetton-Ford. Questa gara segna l'ultima apparizione in F1 per il Team Lotus (dopo 37 anni), la Larrousse, Michele Alboreto, Paul Belmondo, Franck Lagorce, JJ Lehto, Hideki Noda, David Brabham e Christian Fittipaldi.
Qualifiche
Pos N Pilota Costruttore/Motore Tempo Gap 1 2 Nigel Mansell Williams-Renault 1:16.179 2 5 Michael Schumacher Benetton-Ford 1:16.197 +0.018 3 0 Damon Hill Williams-Renault 1:16.830 +0.651 4 7 Mika Häkkinen McLaren-Peugeot 1:16.992 +0.813 5 14 Rubens Barrichello Jordan-Hart 1:17.537 +1.358 6 15 Eddie Irvine Jordan-Hart 1:17.667 +1.488 7 6 Johnny Herbert Benetton-Ford 1:17.727 +1.548 8 27 Jean Alesi Ferrari 1:17.801 +1.622 9 8 Martin Brundle McLaren-Peugeot 1:17.950 +1.771 10 30 Heinz-Harald Frentzen Sauber-Mercedes 1:17.962 +1.783 11 28 Gerhard Berger Ferrari 1:18.070 +1.891 12 26 Olivier Panis Ligier-Renault 1:18.072 +1.893 13 4 Mark Blundell Tyrrell-Yamaha 1:18.237 +2.058 14 12 Alessandro Zanardi Lotus-Mugen-Honda 1:18.331 +2.152 15 3 Ukyo Katayama Tyrrell-Yamaha 1:18.411 +2.232 16 24 Michele Alboreto Minardi-Ford 1:18.755 +2.576 17 29 Jyrki Järvilehto Sauber-Mercedes 1:18.806 +2.627 18 23 Pierluigi Martini Minardi-Ford 1:18.957 +2.778 19 9 Christian Fittipaldi Footwork-Ford 1:19.061 +2.882 20 25 Franck Lagorce Ligier-Renault 1:19.153 +2.974 21 10 Gianni Morbidelli Footwork-Ford 1:19.610 +3.431 22 11 Mika Salo Lotus-Mugen-Honda 1:19.844 +3.665 23 19 Hideki Noda Larrousse-Ford 1:20.145 +3.966 24 31 David Brabham Simtek-Ford 1:20.442 +4.263 25 20 Jean-Denis Délétraz Larrousse-Ford 1:22.422 +6.243 26 32 Domenico Schiattarella Simtek-Ford 1:22.529 +6.350 Vetture non qualificate NQ 33 Paul Belmondo Pacific-Ilmor 1:24.087 +7.908 NQ 34 Bertrand Gachot Pacific-Ilmor 7:40.317 +6:24.138
Gara Resoconto Alla partenza, sia Schumacher che Hill riescono a scavalcare Mansell, portandosi quindi in prima e seconda posizione; posizioni mantenute anche dopo il primo pit-stop. Al 35º giro il pilota tedesco va fuori pista alla curva East Terrace, urta il muretto con la gomma anteriore destra e danneggia la sospensione; rientrato in pista, alla curva successiva, chiude la traiettoria al sopraggiungente Damon Hill intento a superarlo, causando un contatto. La vettura di Schumacher si solleva da terra, ricade nella via di fuga e si scontra con un muretto. Il tedesco si ritira, mentre Hill tenta di continuare: raggiunge i box a fatica, ma è costretto al ritiro per via di un grave danno al braccio del quadrilatero della sospensione anteriore sinistra. Schumacher conquista, così, il suo primo titolo mantenendo il distacco di un punto in classifica piloti sul rivale Hill.
A questo punto Mansell è in testa alla gara, seguìto, a pochi secondi, dai ferraristi Berger e Alesi, che, dopo un'astuta strategia dei rifornimenti, riescono a risalire la classifica. Più distanti sono Hakkinen, Barrichello e Brundle rispettivamente in quarta, quinta e sesta posizione. Poco più tardi, Alesi è vittima di una serie di problematiche sfortunate al pit-stop che lo porteranno fuori dalla lotta per la vittoria: rientrerà in pista in nona posizione. All'ultimo pit-stop, invece, Berger riesce a stare davanti a Mansell e tra i due piloti è bagarre. Intanto Hakkinen e Barrichello subiscono penalità per eccessiva velocità nella corsia dei box e ne approfitta Brundle che si porta in terza posizione. Il duello fra Berger e Mansell continua, fino a quando il ferrarista non incappa in una breve uscita di pista che favorisce il sorpasso dell'inglese ai suoi danni. Nel finale, Hakkinen si ritira dopo un violento scontro sulle barriere causato da un problema ai freni. La gara si conclude con la vittoria di Mansell, che conquista così l'ultima delle sue 31 vittorie in carriera e Per il pilota inglese, è il primo successo dal suo ritorno in Formula 1 (non accadeva dal Gran Premio del Portogallo 1992). Berger e Brundle completano il podio davanti a Barrichello, Panis e Alesi (risalito in zona punti).
Questa fu l'ultima gara per lo storico Team Lotus, da tempo in crisi di risultati, che lasciò la Formula 1 dopo 37 anni, peraltro senza gloria, con i ritiri di Zanardi e Salo e, per la prima volta nella sua storia, con zero punti conquistati in stagione. Insieme allo storico team britannico abbandonarono la Formula 1 anche la Larrousse e i piloti Michele Alboreto, Paul Belmondo, Franck Lagorce, JJ Lehto e Christian Fittipaldi.
Risultati Pos N. Pilota Costruttore/Motore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti 1 2 Nigel Mansell Williams-Renault 81 1:47:51.480 1 10 2 28 Gerhard Berger Ferrari 81 +2.511 11 6 3 8 Martin Brundle McLaren-Peugeot 81 +52.487 9 4 4 14 Rubens Barrichello Jordan-Hart 81 +1:10.530 5 3 5 26 Olivier Panis Ligier-Renault 80 +1 Giro 12 2 6 27 Jean Alesi Ferrari 80 +1 Giro 8 1 7 30 Heinz-Harald Frentzen Sauber-Mercedes 80 +1 Giro 10 8 9 Christian Fittipaldi Footwork-Ford 80 +1 Giro 19 9 23 Pierluigi Martini Minardi-Ford 79 +2 Giri 18 10 29 Jyrki Järvilehto Sauber-Mercedes 79 +2 Giri 17 11 25 Franck Lagorce Ligier-Renault 79 +2 Giri 20 12 7 Mika Häkkinen McLaren-Peugeot 76 Incidente 4 Rit 24 Michele Alboreto Minardi-Ford 69 Sospensioni 16 Rit 4 Mark Blundell Tyrrell-Yamaha 66 Incidente 13 Rit 20 Jean-Denis Délétraz Larrousse-Ford 56 Cambio 25 Rit 11 Mika Salo Lotus-Mugen-Honda 49 Problema elettrico 22 Rit 31 David Brabham Simtek-Ford 49 Motore 24 Rit 12 Alessandro Zanardi Lotus-Mugen-Honda 40 Acceleratore 14 Rit 0 Damon Hill Williams-Renault 35 Collisione con M.Schumacher 3 Rit 5 Michael Schumacher Benetton-Ford 35 Collisione con D.Hill 2 Rit 32 Domenico Schiattarella Simtek-Ford 21 Cambio 26 Rit 3 Ukyo Katayama Tyrrell-Yamaha 19 Testacoda 15 Rit 19 Hideki Noda Larrousse-Ford 18 Perdita olio 23 Rit 10 Gianni Morbidelli Footwork-Ford 17 Perdita olio 21 Rit 15 Eddie Irvine Jordan-Hart 15 Testacoda 6 Rit 6 Johnny Herbert Benetton-Ford 13 Cambio 7 NQ 34 Bertrand Gachot Pacific-Ilmor NQ 33 Paul Belmondo Pacific-Ilmor
Classifiche
Piloti Pos Pilota Punti 1 Michael Schumacher 92 2 Damon Hill 91 3 Gerhard Berger 41 4 Mika Häkkinen 26 5 Jean Alesi 24 6 Rubens Barrichello 19 7 Martin Brundle 16 8 David Coulthard 14 9 Nigel Mansell 13 10 Jos Verstappen 10 11 Olivier Panis 9 12 Mark Blundell 8 13 Heinz Harald Frentzen 7 14 Nicola Larini 6 = Christian Fittipaldi 6 = Eddie Irvine 6 17 Ukyo Katayama 5 18 Karl Wendlinger 4 = Andrea De Cesaris 4 = Pierluigi Martini 4 = Éric Bernard 4 22 Gianni Morbidelli 3 23 Érik Comas 2 24 Michele Alboreto 1 = JJ Lehto 1
Costruttori
Pos Team Punti 1 Williams 118 2 Benetton 103 3 Ferrari 71 4 McLaren 42 5 Jordan 28 6 Tyrrell 13 = Ligier 13 8 Sauber 12 9 Footwork 9 10 Minardi 5 11 Larrousse 2
Decisioni della FIA Dopo una breve inchiesta, la FIA decide di non prendere provvedimenti per l'incidente tra Michael Schumacher e Damon Hill, in quanto non sono state riscontrate prove di una intenzionalità del pilota tedesco di danneggiare volontariamente il suo rivale.
Polemiche dopo la gara Sono subito esplose accese discussioni sul contatto tra i due protagonisti del Mondiale. Molte sono state le prese di posizione al riguardo: la stampa d’oltremanica non ci sta, parlando apertamente di un furto ai danni di Hill e con titoli eloquenti (“Schumacher campione o furbone?” – “Hill derubato dalla guida sporca di Schumacher“); Sir Frank Williams dice che avrebbe odiato vincere in quel modo, mentre per John Watson è stato un colpo d’esperienza, altro che incidente casuale.
Dall’altra parte della barricata, Schumacher si difende, affermando di non aver causato l’incidente volontariamente:
Anche la Bild difende a spada tratta il primo campione del mondo tedesco di F1 della storia, bollando come pura invidia le critiche inglesi. Nei giorni successivi sia Hill che Patrick Head accusarono Schumacher di aver causato l'incidente deliberatamente per assicurarsi il mondiale.
Caustico come al solito Flavio Briatore:
Note
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