Per dimensione dell'esercito romano si intendono le modifiche (aumenti e riduzioni nel numero delle sue componenti militari: legioni, auxilia, coorti pretorie, coorti urbane, coorti di vigili e marina militare) interne che quest'ultimo subì nel corso della sua storia durata quasi dodici secoli, dal 753 a.C. al 476, con la caduta dell'Impero romano d'Occidente.

Epoca regia (753 - 509 a.C.)

In seguito alla fondazione di Roma, il primo re, Romolo costituì, secondo la leggenda, una prima legione formata da 3.000 armati e 300 cavalieri,Plutarco, Vita di Romolo, 13, 1. che potrebbe aver raddoppiato quando la città di Roma s'ingrandì e si unirono i Sabini, portando gli effettivi a 6.000 fanti e 600 cavalieri.Plutarco, Vita di Romolo, 20, 1. A partire da Servio Tullio o comunque dai Tarquini, gli effettivi subirono un nuovo incremento, che portò il numero dei fanti a 17.000 e 1.800 cavalieri.Tito Livio, Ab Urbe condita libri, I, 43.P.Connolly, Greece and Rome at war, Londra 1998, p.95.

Epoca repubblicana (509 - 31 a.C.)

Sappiamo da Tito Livio che al tempo della guerra latina (340-338 a.C.) si arruolavano normalmente due eserciti composti ciascuno da due legioni di 4.200/5.000 fanti e 300 cavalieri, per un totale complessivo di 16.800/20.000 fanti e 1.200 cavalieri,Tito Livio, Ab Urbe condita libri, VIII, 8, 14. a cui andava sommato un numero pari di truppe alleate di fanteria e tre volte tanto per cavalleria pari a 16.800/20.000 fanti e 3.600 cavalieri (chiamati Socii).Livio, Ab Urbe condita libri, VIII, 8, 15.

Ai tempi delle guerre pirriche l'esercito romano messo in campo era costituito da 4 armate,Tito Livio, Periochae degli Ab Urbe condita libri , libro IX, 30. ciascuna formata da 2 legioni di cittadini romani e da 2 unità (dette Alae, poiché erano posizionate sulle ali dello schieramento) di Socii (alleati italici). Ciascuna legione era composta a sua volta da 4.200/5.000 fantiPolibio, Storie, VI, 20, 8-9. e 300 cavalieri, mentre le unità di socii (Alae) erano formate da un numero pari di fanti, ma da una cavalleria tre volte superiore (900 cavalieri per singola unità).Polibio, Storie, VI, 26, 7. Il totale complessivo si aggirava, pertanto, attorno agli 80.000 armati, 10.000 dei quali erano cavalieri.P.Connolly, L'esercito romano, Mondadori, Milano 1976, p.10-11.

Attorno alla metà del III secolo a.C. l'esercito romano era composto da un corpo di occupazione di Sicilia e Taranto (2 legioni di 4.200 fanti e 300 cavalieri ciascuna); due eserciti consolari (ciascuno composto da 2 legioni ad effettivi rinforzati, pari a circa 5.200 fanti e 300 cavalieri per ciascuna legione) ed un numero di soldati alleati pari a circa 30.000 armati (di cui 2.000 cavalieri) in servizio attivo permanente, mentre altri 90.000 costituivano una riserva, pronta ad intervenire all'occorrenza e suddivisa in: 50.000 tra Etruschi e Sabini (di cui 4.000 cavalieri), 20.000 Umbri e Sarsinati e 20.000 Veneti e Cenomani. Il totale complessivo poteva raggiungere, pertanto, le 150.000 unità, di cui solo 30.000 romane (6 legioni).

Durante la guerra contro Annibale l'esercito romano arrivò a contare ben 23 legioni.Giovanni Brizzi, Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma, p.97. (nel 212-211 a.C.), o più probabilmente 25, come sostiene parte della critica moderna,.. dislocate in Italia, Illirico, Sicilia, Sardegna, Gallia Cisalpina e di fronte alla Macedonia. Si trattava di una forza pari a circa 115.000 fanti e 13.000 cavalieri circa (sulla base dei conteggi forniti da Polibio), a cui andava sommata la piccola squadra degli Scipioni in Spagna, la flotta dello Ionio (di 50 navi) e di Sicilia (di 100 navi).

Alla morte di Gaio Giulio Cesare c'erano 37 legioni romane in tutto il mondo romano,L.Keppie, The making of the roman army, from Republic to Empire, Oklahoma 1998, p.201. di cui ben 6 in Macedonia, 3 in Africa Proconsolare e 10 nelle province orientali.Keppie, The making of the roman army, from Republic to Empire, 1998, p.113. Non dimentichiamo che queste truppe erano estremamente mobili, tanto che i loro hiberna erano ancora rudimentali e poco più di un “campo di marcia”.

Al termine delle guerre civili tra Marco Antonio ed Ottaviano si contavano 60 legioni circa, pur se non a ranghi completi.

Epoca imperiale

Alto Impero romano (31 a.C. - 284)

All'epoca di Tiberio, secondo un recente studio di Le Bohec, le forze legionarie raggiunsero la ragguardevole cifra di 125.000, suddivise in 25 legioni, e di altrettanti combattenti tra le truppe ausiliarie per un totale di 250.000 armati (di cui circa 30.000 armati a cavallo). A queste andavano poi sommati 10.000 soldati posizionati nella Capitale, tra guardia pretoriana, coorti urbane, vigili, equites singulari Augusti, oltre a 40.000 marinai impiegati nella marina.Y.Le Bohec, L'esercito romano d Augusto alla fine del III secolo, Roma 2008, pp.34-36.

Sotto Traiano le legioni furono portate al numero di 30 (165.000 legionari circa), mentre il numero delle truppe ausiliarie era incrementato a 380 unità (per un totale di circa 200/220.000 ausiliari, di cui 70.000 cavalieri), superando la cifra totale i 360/380.000 armati.

Secondo lo studio di Holder del 2003 l'esercito romano contava quasi 380.000 armati tra legionari (154.000) e auxilia (223.000), senza considerare le guarnigioni di Roma (dalla guardia pretoriana, alle coorti di vigili e urbane), la flotta di Ravenna e Miseno, oltre a quelle minori lungo i principali fiumi (Reno e Danubio), lungo le coste di Mediterraneo, Mar Nero e nel canale della Manica:

{| class=wikitable |+ Esercito romano: sommario delle distribuzioni per provincia attorno al 135Holder, (2003) p.145. ! width="18%" |Province ! width="15%" | Paesi moderniequivalenti ! width="7%" | Alae(n.miliarie) ! width="7%" | Cohortes(n.miliarie) ! width="7%" | Totaleunità ! width="4%" | X ! width="7%" | Cavalieri* ! width="7%" | Fanti ! width="7%" | Totaleauxilia ! width="4%" | X ! width="7%" | Num.legioni ! width="7%" | Legionarifanti ! width="4%" | X ! width="7%" | Totalearea |- |Britannia |Inghilterra e Galles |11 (1) |45 (6) |56 | |10.688 |25.520 |36.208 | |3 |16.500 | |52.708 |- |Frontiere renana |- |Germania Inferiore |Paesi Bassi |6 |17 |23 | |4.512 |8.160 |12.672 | |2 |11.000 | |23.672 |- |Germania Superiore |Alsazia |3 |22 (1) |25 | |3.336 |10.880 |14.216 | |2 |11.000 | |25.216 |- |Frontiera danubiana |- |Raetia/Norico |Sud GermaniaSvizzera/Austria |7 (1) |20 (5) |27 | |5.280 |11.220 |16.500 | |1 |5.500 | |22.000 |- |Pannonia |Ungheria occ.e Slovenia |11 (2) |21 (4) |32 | |8.304 |11.360 |19.664 | |3 |16.500 | |36.164 |- |Mesia Superiore |Serbia sett. |2 |10 |12 | |1.864 |4.800 |6.664 | |2 |11.000 | |17.664 |- |Mesia Inferiore |Bulgaria/Romania ori. |5 |12 |17 | |3.520 |5.760 |9.280 | |1 |5.500 | |14.780 |- |Tre Dacie |Romania |11 (1) |32 (8) |43 | |7.328 |17.920 |25.248 | |2 |11.000 | |36.248 |- |Frontiera orientale |- |Cappadocia |Turchia ori. |4 |15 (2) |19 | |3.368 |7.840 |11.208 | |3 |16.500 | |27.708 |- |Siria, Giudeae Arabia |Siria, Palestina,Giordania e Israele |12 (1) |43 (3) |55 | |10.240 |21.600 |31.840 | |5 |27.500 | |59.340 |- |Nordafrica |- |Egitto |Egitto|4 |11 |15| |3.008 |5.280 |8.288| |2 |11.000 | |19.288|- |Mauretania e Africa|Tunisia, Algeriae Marocco |10 (1) |30 (1) |40| |7.796 |14.720 |22.516| |1 |5.500 | |28.016|- |Province interne| |2 |15 |17| |2.224 |7.200 |9.424| |1 |5.500 | |14.924|- |Totale IMPERO| |88 (7) |293 (30) |381| |71.468|152.260|223.728| |28 |154.000 | |377.728'''

Ai tempi dell'imperatore Settimio Severo l'esercito romano raggiunse quasi le 450.000 unità complessive, con ben 33 legioni (pari a 182.000 legionari) e oltre a 400 unità ausiliarie (pari a 250.000 ausiliari,J.C.Spaul, Ala, (1996), 257–60; Cohors 2, (2000) 523–7; identifica 4 alae e 20–30 cohortes arruolate nel tardo II secolo-inizi III secolo. di cui almeno 75.000 armati a cavallo circa). Le legioni invece nel corso della crisi del III secolo raggiunsero le 36 unità, pari a quasi 200.000 armati, tanto da superare le 500.000 unità complessive, comprese le truppe ausiliarie e la marina militare.

Tardo Impero romano (284 - 476)

Diocleziano e Costantino (285-337)

Con la riforma tetrarchica di Diocleziano il numero complessivo delle legioni fu portato nel 300 a 53/56.J.R.González, Historia de las legiones romanas, p. 709-710. La guarnigione di Roma subì un importante incremento (forse già nel corso del III secolo). Vi erano, infatti, 10 coorti pretorie di 1.000 uomini ciascuna, 4 coorti urbane di 1.500 uomini ciascuna, 7 di vigili di 1.000 uomini ciascuna e 1.000 equites singulares, per un totale di 24.000 uomini.Y.Le Bohec, Armi e guerrieri di Roma antica. Da Diocleziano alla caduta dell'impero, Roma 2008, pp.27-28. La flotta del periodo era invece attestata attorno ai 45.500 uomini, come testimonierebbe un certo Giovanni Lido, monaco che scrisse ai tempi di Giustiniano.

L'ascesa al trono di Costantino ed il ripristino di una monarchia dinastica portò il numero delle legioni romane ad aumentare ulteriormente a 64/67, quando morì nel 337.J.R.González, Historia de las legiones romanas, p. 711-712. La cifra potrebbe essere nuovamente stata aumentata se si considerano anche le milizie barbariche dei foederati, incluse nelle file dell'esercito romano.

In sintesi potremmo così riassumere il numero di armati dei primi tre secoli di Impero romano: + Esercito romano 24–337 Unità dell'esercito Tiberio24 Traiano107 Adrianoca. 135 Marco Aurelio166/7 Settimio Severo211 AurelianoAnarchia militare275 Diocleziano305 Costantino I337Legioni125.00025 legioni di 5.000 uomini ciascuna.165.00030 legioni di 5.500 uomini ciascuna.154.00028 legioni di 5.500 ciascuna (la prima coorte aveva una forza doppia dai tempi dell'imperatore Domiziano (r. 81–96).165.000182.000Goldsworthy (2000) p.152 (mappa): 33 legioni di 5.500 ciascuna.209.000J.R.González, Historia de las legiones romanas, p. 708-709: 37-38 legioni di 5,500 ciascuna nel 275.265/280.000Ipotizzando 5.000 armati ancora a legione.320/335.000N.legioni2530J.R.González, Historia de las legiones romanas, p. 701-702: 30 legioni di 5,500.28Holder, (2003) p.120.30J.R.González, Historia de las legiones romanas, p. 703-704: 30 legioni di 5,500.3337-3853-5664-67Auxilia125.000Tacito, Annales, IV, 5.224.000224.000224.000D.Kennedy, L'Oriente, in Il mondo di Roma imperiale. La formazione, a cura di J.Wacher, Bari 1989, p.299, fig.11.1.250.000~250.000 (?)~250.000 (?)~243/228.000 (?)Guardia pretoriana eguarnigioni di Roma~10.000Goldsworthy (2003) p.58, 9 coorti di 480 uomini ciascuna più una guardia germanica, oltre a coorti urbane e di vigili.~15.000Goldsworthy (2003) p.58, 9 coorti di 800 uomini ciascuna più 2.000 equites singulares, oltre a coorti urbane e di vigili.~15.000~15.000~20.000Sotto Settimio Severo le coorti pretorie furono aumentate ciascuna da 500 a 1.000 uomini.~20.00024.00018.000La guardia pretoriana fu sciolta da Costantino dopo il 312.Flotta militare romana~40.000~50.000L'aumento fu determinato dall'incremento di flottiglie lungo il Danubio, il Mar Nero ed il canale della Manica, in seguito alla conquista della Britannia.~50.000~50.000~50.000~45.000Y.Le Bohec, Armi e guerrieri di Roma antica. Da Diocleziano alla caduta dell'impero, Roma 2008, pp.41-42.45.50064.000Treadgold (1997), p. 145.Totale esercito romano300.000454.000443.000Hassall (2000) p.320 stima attorno ai 380.000, esclusa la flotta.454.000502.000MacMullen How Big was the Roman Army? in KLIO (1979) p.454 stima attorno ai 438.000, esclusa la flotta.524.000584/599.500Agazia (Sul regno di Giustiniano, V, 13) scrive al tempo di Giustiniano I che, in tempi antichi (che Arnold Hugh Martin Jones ipotizza prima del 395, più probabilmente al tempo di Diocleziano-Costantino I, The Later Roman Empire, 284–602: A Social, Economic and Administrative Survey, Baltimore 1964, vol.I, pp. 679-686), l'esercito romano poteva contare ben 645.000 armati.645.000