Il Medioevo (o Medio Evo) è una delle età storiche della periodizzazione della storia dell'Europa, dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale e centrale, in cui è preceduto dall'Età antica e seguito dall'Età moderna. È costituito da un periodo di circa mille anni, dal V secolo al tardo XV secolo. Convenzionalmente, il Medioevo inizia con la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) e si conclude con il primo viaggio di Cristoforo Colombo (1492), inizio della colonizzazione europea del continente americanoData di fine alternativa è la presa di Costantinopoli da parte dei Turchi ottomani (29 maggio 1453) e la fine della guerra dei cent'anni (19 ottobre 1453). Si veda:.

Come è normale nella periodizzazione della storia, le date di inizio e di fine delle età sono convenzionali e non possono separare nettamente i fenomeni tipici di un'età e della successiva; nel caso del Medioevo si deve notare che alcune caratteristiche tipiche dei suoi primi secoli, come il crollo demografico, la deurbanizzazione, il declino del potere centralizzato, le invasioni e le migrazioni di massa delle tribù, erano già iniziati nella tarda antichità.

In alcune aree culturali si vissero fenomeni analoghi a quelli tipici del Medioevo occidentale e si parla pertanto di "Medioevo giapponese" (1185-1333)Leo Magnino, Storia della letteratura giapponese, Nuova Accademia, 1957 (pag. 91 e seg.), "Medioevo cinese" (220-589) AA. VV. Cina, volumi 15-16, Istituto italiano per il Medio ed Estremo Oriente, 1979 (pag. 43); Dizionario di Storia Treccani, voce Cina, "Medioevo indiano" (1206-1707 o 550-1556)1206-1707: Carlo Della Casa, Stefano Piano, Mario Piantelli, Hinduismo, a cura di Giovanni Filoramo, questa pagina, Bari-Roma, Laterza, 2002, ISBN 978-88-420-8364-1, passim.550-1556: Ludden D., Storia dell'India e dell'Asia del Sud, trad. it. P. Arlorio, Torino, Einaudi, 2002., Medioevo persiano (651-1502)Enciclopedia dell'arte medievale Treccani, voce Persia. e Medioevo etiope.

Il Medioevo fu caratterizzato da un ruolo predominante della religione. Nel VII secolo nasce nella penisola arabica la religione islamica, la più recente delle grandi religioni universali, che poi si diffonde verso ovest, sino ad interessare tutta l'Africa mediterranea, e verso est, dal Medio Oriente all'Indonesia. Durante tutto il Medioevo, il Cristianesimo si espanse progressivamente in tutta Europa; con il Grande Scisma del 1054 la chiesa cattolica si divise da quella ortodossa.

Dal punto di vista dell'organizzazione sociale, politica ed economica, fenomeni tipici del Medioevo furono il feudalesimo, il sistema curtense, la diffusione capillare dei castelli e la nascita della cavalleria. Il Medioevo è solitamente suddiviso in Alto e Basso Medioevo, divisi dall'anno Mille; nei paesi di cultura anglosassone si usa spesso distinguere anche un pieno Medioevo, concetto solitamente non utilizzato in altri paesi Per la periodizzazione interna usata in Italia, si veda:.

L'Alto Medioevo fu dapprima caratterizzato dalle invasioni barbariche del V secolo e in seguito dalla formazione dei regni romano-barbarici nei territori che erano stati dell'Impero romano d'Occidente. L'Impero romano d'Oriente, invece, sopravvisse per tutta la durata del Medioevo; il diritto romano era ancora la sua base legislativa fondamentale. L'Occidente europeo ritrovò parzialmente la sua unità con la fondazione dell'Impero carolingio.

Nel Basso Medioevo, la popolazione europea aumentò notevolmente, grazie a innovazioni tecnologiche e agricole che portarono a un aumento della produzione e alla ripresa del commercio. In questo contesto, fiorirono i liberi comuni, le repubbliche marinare, le libere città imperiali e le città della Lega anseatica. Con le Crociate, l'Europa occidentale si scontrò con le regioni islamiche. Nel Basso Medioevo iniziò il processo che portò alla formazione degli Stati nazionali.

Dal Rinascimento all'Illuminismo gravò sul Medioevo un pregiudizio negativo: i suoi secoli erano definiti "secoli bui", in contrasto con l'antichità classica e la fioritura rinascimentale; oggi questo concetto non è più condiviso. Nell'Ottocento, con il Romanticismo, il Medioevo al contrario fu ritenuto un periodo di splendore, per la sua tedenza al misticismo, alla spiritualità, alla fantasia e all'immaginazione e inoltre perché considerato l'epoca mitica ove affondano le radici dei moderni popoli europeiG. Sergi, L’idea di Medioevo: fra storia e senso comune, Donzelli, Roma 2005, p. 32..

Terminologia Il concetto di Medioevo comparve per la prima volta nel XV secolo, con i termini latini media aetas o media tempestas , con il significato di "età di mezzo", in ciò riflettendo l'opinione dei contemporanei, per cui tale periodo avrebbe rappresentato una lunga parentesi storica, una stasi culturale che si colloca tra la grandezza dell'età classica e l'epoca umanistica e rinascimentale, che quella grandezza intendeva far risorgere.

Questa visione completamente negativa del Medioevo è stata successivamente superata, anche perché senza la mediazione del Medioevo, che ha conservato le testimonianze scritte dell'antichità e ne ha coltivato il mito, noi sapremmo veramente poco dell'età classica, se non attraverso le testimonianze materiali rimasteci. Inizialmente il Medioevo era però riferito all'arte e alla cultura ed è in questo senso che lo usò Giorgio Vasari. Il momento in cui questo termine fu usato nel senso di periodo storico per la prima volta è dibattuto, così come l'autore che lo usò per primo in questo senso. Alcuni storici ritengono che il primo ad utilizzare il termine Media tempestas ("Medioevo") in senso storico sia stato il bibliotecario Giovanni Andrea Bussi, nel 1469Jacques Le Goff, Il tempo continuo della storia, traduzione di David Scaffei, Bari-Roma, Laterza, 2017, , pagine 20-21..

È probabile, tuttavia, che l'espressione sia divenuta di uso corrente solamente verso la fine del XVII secoloLe Goff, opere citato, pagina 21., con Cellarius, che rese canonica la divisione delle epoche storiche in storia antica, medievale e moderna. L'espressione "età di mezzo" è tuttora usata come sinonimo di Medioevo, anche perché conserva la sua validità, scevra da ogni giudizio di valore: nella consueta periodizzazione indica l'arco di tempo che è preceduto da due età, ossia la Preistoria e l'Età antica ed è seguito da due età: l'Età moderna e l'Età contemporanea e dunque si trova in mezzo alle cinque età della Storia.

Periodizzazione Inizio La data convenzionale più diffusa come inizio del Medioevo è il 476 (fine V secolo), cioè l'anno che vide la deposizione dell'ultimo imperatore romano (Romolo Augusto) e la conseguente fine dell'Impero romano d'Occidente; tale evento, infatti, è considerato fondamentale perché segnò la fine del dominio romano sull'Europa occidentale e sull'Africa nord-occidentale, dopo quasi mezzo millennio. Inoltre, da quel momento, si intensificò la trasformazione già in atto dell'Impero romano d'Oriente in entità politica sempre più greco-orientale e meno romana.

Alcuni storici hanno proposto altre date: la morte dell'imperatore Teodosio I (395), il sacco di Roma per opera del re visigoto Alarico (410), l'avvento degli Arabi (VII secolo), la calata dei Longobardi e l'effettiva fine dei domini imperiali in Occidente (568), la morte dell'Imperatore d'Oriente Eraclio I (641), l'incoronazione di Carlo Magno (800); alcuni studiosi britannici, infine, fissano l'inizio del Medioevo nell'anno Mille, visto che intorno a tale data la società europea di espressione latina cominciò a dare segni di rinascita in tutti i campi, e designano l'epoca che va dalla fine dell'Impero romano d'Occidente all'anno Mille come "secoli bui" o "età barbarica"Cfr. ; l'anno Mille però è usualmente considerato il limite tra l'Alto Medioevo e il Basso Medioevo.

Fine La fine del Medioevo è usualmente indicata nel 1492, anno della scoperta europea dell'America, in seguito al primo viaggio di Cristoforo Colombo; tale evento, infatti, ebbe un impatto decisivo su tutto il successivo corso della Storia, dato che segnò l'inizio della colonizzazione europea nel mondo e dei contatti tra i vari continenti della Terra; in tale anno, tra l'altro cadde l'ultimo baluardo islamico europeo, con la fine del Sultanato di Granada, in Spagna.

Anche in questo caso alcuni storici hanno proposto date diverse; una è il 1453, anno che segna tre eventi importanti: la fine della guerra dei cent'anni tra Inghilterra e Francia (battaglia di Castillon), la presa di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani e la comparsa del primo libro a stampa, cioè la Bibbia di Gutenberg. Altra data proposta come fine del Medioevo è il 1517, anno in cui Martin Lutero diede avvio alla Riforma protestante.

Suddivisione interna La suddivisione comunemente utilizzata del Medioevo è tra Alto Medioevo e Basso Medioevo. L'Alto Medioevo va dal 476 all'anno mille ed è caratterizzato dal ritorno a un'economia di sussistenza e da continue invasioni da parte di Slavi, Arabi, Normanni e Magiari. Il Basso Medioevo vede invece lo sviluppo di forme di governo basate su signorie e vassallaggio, con la costruzione di castelli e la rinascita della vita nelle città; poi un crescente potere dei re e la rinascita di interessi commerciali, specie dopo la peste del XIV secolo.

Tra Alto e Basso Medioevo, la storiografia anglosassone inserisce il periodo del Pieno Medioevo, che comprende i secoli centrali del Medioevo (XI-XII secolo); similmente, in Germania si individua un Frühmittelalter ("Medioevo iniziale", V-VIII sec.), un Hochmittelalter ("alto Medioevo", IX-XI sec.) e un Spätmittelalter ("basso Medioevo", XII-XV sec.).. Di recente anche alcuni testi italiani dipendenti dalla storiografia anglosassone utilizzano questo criterio.. Il Pieno Medioevo sarebbe caratterizzato dalla piena e completa fioritura del sistema dei Comuni medievali e dalla lotta fra i due poteri universali, Impero e Papato. Jacques Le Goff ha proposto di sostituire l'idea del Medioevo "corto" (quello che va dal V al XV secolo) con un "Medioevo lungo" (dal III al XIX secolo), arguendo che l'elemento centrale dell'età di mezzo fu il feudalesimo e che questo scomparve solo con la società industriale..

Il Medioevo in altri contesti geografici Solitamente il termine "Medioevo" si riferisce all'Europa, all'Africa settentrionale e all'Asia occidentale e centrale. Cionondimeno, si parla di Medioevo anche in riferimento ad altre aree culturali, in cui si vissero fenomeni analoghi a quelli tipici dell'area appena descritta: le invasioni di popoli nomadi, un lungo periodo di anarchia e di guerre continue, la crisi degli antichi imperi e nello stesso tempo la continuazione dell'idea imperiale, l'instaurarsi di un'economia di sussistenza, il fervore religioso, il ruolo unificante della religione, la costruzione dei castelli, la nascita di una nuova cultura in cui si fondono quella antica e quella portata dagli invasori o derivante da un periodo di lotte politiche. Si usa pertanto il termine "Medioevo" anche in riferimento al Giappone, alla Cina, all'India, alla Persia e all'Etiopia. Naturalmente, in questi casi, le date di inizio e di fine del periodo non sono quelle utilizzate per nel contesto europero e mediterraneo.

Medioevo giapponese (inizio: 1185 - fine: 1603) - 1185: inizio del periodo Kamakura, durante il quale, nel 1274 e nel 1281, il Giappone dovette fronteggiare due tentativi di invasione mongola; successivamente, il Paese visse un periodo di caos politico e di infinite battaglie, che costituisce il periodo degli Stati combattenti. - 1603: inizio del periodo Azuchi-Momoyama, durante il quale ci fu la riunificazione dell'Impero giapponese.. Medioevo cinese (inizio: 220 - fine: 589 o 1368) - 220: con la fine della dinastia Han (età classica cinese), l'Impero Cinese perde la sua unità, sotto i colpi delle popolazioni Xiongnu, Xianbei e Qiang che premevano ai confini dell'impero o insorgevano, e della rivolta dei Turbanti Gialli.