Biografia
Nacque in una famiglia di umili condizioni. Vivace, curioso, avido d'imparare, ebbe facilità nello studio e nell'apprendimento, ma, finita la scuola media inferiore, fu costretto ad abbandonare gli studi per le difficoltà economiche familiari. Fece il garzone di bottega d'un barbiere, ma la lussazione congenita dell'anca da cui era affetto non gli consentì di stare a lungo in piedi, cambiò così lavoro e divenne commesso in un negozio di stoffe.
Nel poco tempo libero, continuò a leggere ed a coltivare la sua vera passione per il disegno e la pittura. Nell'ambiente della sua città natale, fin da ragazzo conobbe e frequentò i concittadini pittori Emilio Antonioni e Giorgio SpinaciPrete, 1986, p. 122., coi quali fece le prime esperienze artistiche, andando nelle campagne fanesi per realizzare una serie di oli e tempere che raffiguravano scorci paesaggistici. Il tema della propria terra resterà sempre presente nella sua produzione, magari reinterpretandolo e caricandolo come specchio delle proprie emozioni.
Nel 1941 ottenne una borsa di studio per frequentare Istituto per l'Illustrazione e la Decorazione del Libro di Urbino, dove si abilitò all'insegnamento della calcografia, nel 1945. Insegnò in alcune scuole medie della provincia fino al 1948, quando ottenne le cattedre di disegno dal vero e d'incisione presso la Scuola del Libro di Urbino, dove lui stesso era stato allievo, che manterrà fino al 1962.
A partire dal 1948 partecipò alle più importanti rassegne e mostre d'arte in Italia e all'estero riscuotendo ovunque unanimi e autorevoli consensi di critica; come la sua partecipazione alla Biennale Nazionale d'Incisione Contemporanea a Venezia nel 1951 e nel '55, in cui venne premiatoPrete, 1986, p. 124.. Nel 1966 alla Biennale di Venezia espose sei opere. Negli anni settanta si dedicò maggiormente alla litografia, sperimentando varie tecniche. Nel 1962 divenne titolare della cattedra di Tecniche dell'incisione presso l'Accademia di belle arti di Venezia. Tornò nella sua provincia natale nel 1973 per dirigere l'Accademia di belle arti di Urbino, fino al 1983.
Fu presente con sue opere alla VII e VIII Quadriennale di Romawww.quadriennalediroma.org;VII Quadriennale nazionale d'arte di Roma, Roma, De Luca Editore, 1955; VIII Quadriennale nazionale d'arte di Roma, Roma, De Luca Editore, 1959 ed alla XXXIII Esposizione internazionale d'arte di VeneziaBiennale Internazionale d'Arte, Volume 33, Venezia, 1966; (Scheda della Soprintendenza alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea); Comanducci, ad vocem.
Scritti (Ristampato nel 1983 da Quattroventi Editore di Urbino, )
Note
Bibliografia Con 1 acquaforte originale e 18 riproduzioni.
Collegamenti esterni
Categoria:Persone legate all'Accademia di belle arti di Urbino